E se il salto fosse adesso?

Siamo sempre bravissimi a metterci nei panni di chi aspetta che qualcosa succeda. Ma ogni tanto bisognerebbe fare un passo dall’altra parte e guardare in faccia chi quel freno a mano lo sta tirando in prima persona. Cioè tu. Sì, tu che sei lì, magari con 40 gradi all’ombra, a fare lo slalom gigante tra i tuoi “forse”, i tuoi “non lo so”, i tuoi “non è il momento giusto” e i mille problemi che ti inventi pur di restare nella tua zona di comfort. Che si tratti di un amore da vivere, di una scelta professionale, di una svolta personale o di quel progetto che giace nel cassetto a fare la muffa. Perché scegliere fa paura. Dare un nome a un desiderio significa renderlo reale. Significa ammettere che qualcosa dentro di noi sta chiedendo spazio, che la vita ci sta chiamando e che, improvvisamente, siamo vulnerabili. E allora che si fa? Si cerca una via di fuga. Si temporeggia, si svicola, ci si nasconde dietro al grande classico: «Ho solo bisogno di capire meglio».

La mente crea alibi, il tempo scorre

Nel frattempo, la vita non aspetta. E’adesso, vola via veloce e ha questo vizio terribile di scorrere a una velocità assurda mentre noi siamo occupati a fare teoria. Mentre ti arrovelli la mente cercando la formula perfetta, la certezza matematica al 100% che nessuno su questo pianeta potrà mai darti, ti stai perdendo l’istante. Ti stai perdendo la bellezza di ciò che c’è ora. Continui a rinviare la decisione pensando di proteggerti dal fallimento o dal dolore, ma l’unica cosa che stai ottenendo è fare lo spettatore della tua stessa esistenza. Ti inventi scuse da premio Oscar per convincerti che c’è troppa complessità, che le circostanze sono avverse, che “prima devi sistemare quella cosa”. Ma la verità vera, quella che si sente nello stomaco quando smetti di raccontartela, è una sola: fatto è meglio che perfetto.

Lanciarsi nel vuoto (spoiler: la rete si crea mentre voli)

A volte la cosa più sana da fare è semplicemente chiudere gli occhi e lanciarsi. Senza tutte quelle pippe mentali sugli “e se…”, sulle supposizioni, sui fantasmi dei vecchi fallimenti o sulle proiezioni del futuro. E sai qual è la sorpresa più grande? Che molto spesso, dall’altra parte, non c’è il vuoto ad aspettarti. Ci sono risorse che non sapevi di avere, opportunità inaspettate o persone pronte ad abbracciarti e sostenerti per come sei. Sarà la svolta della tua vita? Durerà una stagione, qualche anno o per sempre? Non lo saprai mai se fai di tutto per non farlo iniziare.

Meno ipotesi, più realtà 

Fino a quando continui a rimanere nel mondo delle opzioni teoriche, starai solo giocando a scacchi da solo nella tua testa. Le supposizioni non ti regalano emozioni, sofferenza sì. I dubbi non ti fanno battere il cuore, lo congelano. I “forse” non creano ricordi, li bloccano. E’solo vivendo che puoi capire davvero. E’solo buttandoti nella vita che puoi sentire cosa è giusto per te. E’solo dandoti una possibilità che puoi decidere cosa tenere e cosa lasciare andare.

Cosa è successo quando quel salto l’ho fatto io

Te lo dico con il cuore in mano, perché questo salto l’ho vissuto sulla mia pelle. Quando ho trovato il coraggio di chiudere capitoli importanti della mia vita, compresa la fine di un matrimonio, tutto è cambiato. Lì, in quel momento di passaggio, ho iniziato a dire sì soltanto quando volevo dire sì, e no quando era no. Mi sono presa la responsabilità dei miei sbagli, ho fatto esperienza, ho imparato e continuo a farlo ogni singolo giorno. Questo mi ha portata ad amarmi sempre di più, a toccare con mano la mia verità e ad acquisire una consapevolezza nuova. La cosa più straordinaria è che, quando smetti di nasconderti dietro alle scuse, permetti finalmente agli altri di vederti davvero: di apprezzarti e amarti per quello che sei, nella tua luce e anche tra le tue ombre. Sbloccati. Togliti la corazza, smetti di cercare il cavillo per rimandare e buttati. Magari andrà storta? Può darsi. Ma magari andrà incredibilmente bene. L’unico modo per scoprirlo è smettere di pensare a come sarebbe e iniziare, finalmente, a vivere.

Valentina Gazelle Self Love

a cura di Valentina Gazelle

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