La musica può diventare il luogo in cui convivono emozioni apparentemente inconciliabili, soprattutto quando racconta le relazioni, il desiderio e tutte quelle sfumature che si nascondono dietro un’attrazione difficile da controllare. È proprio su questo terreno emotivo che si muove “Menù”, il nuovo singolo di MOHNT, nome artistico di Elia Montagnuolo, cantante, rapper e musicista classe 1994 originario di Potenza.
Il brano affronta le dinamiche contrastanti e travolgenti di una relazione segnata dal desiderio, dall’incertezza e da quella forma di attrazione che può trasformarsi in una forza quasi inevitabile. “Menù” porta al centro della narrazione il conflitto interiore di chi si trova sospeso tra due sentimenti opposti: da una parte la paura del rifiuto, dall’altra la spinta irresistibile verso una passione profonda, intensa e complice.
È una condizione emotiva nella quale il desiderio non procede mai in maniera lineare. Al contrario, si alimenta proprio delle esitazioni, delle domande e delle insicurezze che accompagnano il rapporto con l’altra persona. Il timore di esporsi, di non essere ricambiati o di scoprire che ciò che si prova non trova la stessa risposta dall’altra parte si confronta con la necessità di lasciarsi andare, seguendo un sentimento che appare difficile da contenere.
“Menù” si inserisce così all’interno di una ricerca artistica che per MOHNT rappresenta il risultato di un percorso sviluppato nel corso degli anni. Elia Montagnuolo è infatti attivo musicalmente sin dalla fine degli anni Duemila, periodo nel quale ha iniziato a costruire, passo dopo passo, un proprio linguaggio espressivo. Un percorso non soltanto musicale, ma anche personale, attraverso il quale l’artista ha cercato di definire il proprio modo di comunicare e trasmettere emozioni attraverso la musica.
La sua proposta nasce dall’incontro tra esperienze e linguaggi differenti. Dalle liriche conscious alle barre più spietate, MOHNT sviluppa una dimensione espressiva capace di muoversi attraverso registri diversi, senza rinunciare alla sperimentazione. A caratterizzare il suo percorso è infatti anche la volontà di mettere in dialogo il rap con sonorità provenienti dal rock e dall’elettronica, costruendo una proposta variegata e originale.
In questo contesto, “Menù” rappresenta un nuovo tassello di una traiettoria artistica che continua a evolversi. Il brano affronta una tematica universale come quella dell’attrazione, ma lo fa concentrandosi soprattutto sulle contraddizioni che possono accompagnarla. Il desiderio, infatti, non viene raccontato soltanto nella sua componente passionale, ma anche attraverso le fragilità e le paure che possono emergere quando una relazione assume un significato profondo.
Il conflitto tra il bisogno di proteggersi e quello di lasciarsi coinvolgere diventa quindi uno degli elementi centrali del brano. La paura del rifiuto può rappresentare una barriera, un limite che induce a trattenere parole, emozioni e gesti. Ma quando l’attrazione diventa abbastanza forte, quella stessa barriera può iniziare a vacillare, lasciando spazio alla possibilità di vivere pienamente ciò che si sente.
È proprio in questa tensione che si colloca la dimensione emotiva di “Menù”, un brano che mette in scena la complessità dei rapporti umani e la difficoltà di mantenere il controllo quando entrano in gioco sentimenti intensi. La passione diventa così una forza capace di mettere in discussione certezze e difese, trasformando l’incertezza in una parte integrante dell’esperienza.
Per MOHNT, il nuovo singolo arriva inoltre in una fase significativa del proprio percorso. L’artista si prepara infatti alla pubblicazione del suo primo full length, un progetto che rappresenta un ulteriore passaggio nella sua crescita musicale e personale. L’album si inserisce nella continuità di un’attività iniziata molti anni fa e costruita attraverso una ricerca costante della propria identità artistica.
Dopo un percorso iniziato alla fine degli anni Duemila, MOHNT ha attraversato diverse fasi, affinando progressivamente il proprio modo di scrivere e di interpretare la musica. Il rapporto tra parola e suono appare centrale nella sua ricerca, così come la possibilità di utilizzare generi e influenze differenti per dare forma a una proposta personale.
La scelta di alternare liriche conscious e barre più dure, insieme alla contaminazione tra rock ed elettronica, evidenzia infatti un approccio aperto alla sperimentazione. Non si tratta soltanto di combinare sonorità diverse, ma di utilizzare linguaggi differenti per raccontare stati d’animo, esperienze e contraddizioni.
“Menù” si colloca in questa prospettiva come un brano dedicato a una delle dimensioni più istintive e complesse dell’esperienza umana: quella del desiderio. Una dimensione che può essere allo stesso tempo liberatoria e destabilizzante, capace di generare entusiasmo ma anche timore. La relazione raccontata nel singolo diventa quindi uno spazio nel quale si incontrano attrazione e incertezza, complicità e paura, impulso e consapevolezza.
Il nuovo singolo conferma così la volontà di MOHNT di utilizzare la musica come strumento per esplorare situazioni emotive non necessariamente semplici da definire. Il suo percorso, sviluppato nell’arco di quasi due decenni, continua a essere orientato verso una ricerca personale, nella quale la scrittura e la contaminazione musicale diventano strumenti per costruire un’identità riconoscibile.
L’attesa per il primo full length aggiunge ulteriore interesse a questa nuova fase. “Menù” può essere letto come una nuova anticipazione del percorso che MOHNT sta costruendo, mettendo in evidenza la componente narrativa ed emotiva della sua produzione e mostrando ancora una volta la volontà di muoversi tra generi e atmosfere differenti.
Con il nuovo singolo, Elia Montagnuolo continua dunque a dare forma a un percorso nato molti anni fa e sviluppatosi attraverso esperienze musicali e personali. MOHNT porta nella propria musica una visione che cerca di tenere insieme la dimensione più riflessiva e quella più istintiva, il pensiero e l’impulso, la profondità delle liriche e l’impatto delle sonorità.
“Menù” diventa così il racconto di un equilibrio fragile, quello di chi vorrebbe proteggersi dal rischio di essere respinto ma, nello stesso tempo, sente di non poter ignorare una passione troppo forte per essere messa da parte. Una tensione emotiva che trova nella musica di MOHNT uno spazio per essere raccontata e trasformata in espressione artistica, mentre il suo percorso si prepara a un nuovo capitolo con l’arrivo del primo progetto full length.




