Tanya La Gatta

è una conduttrice televisiva, attrice e professionista del mondo dello spettacolo e della comunicazione, laureata in Scienze Economiche. Nel corso degli anni ha costruito un percorso professionale trasversale che unisce…

BIOGRAFIA

#Tanya La Gatta

è una conduttrice televisiva, attrice e professionista del mondo dello spettacolo e della comunicazione, laureata in Scienze Economiche. Nel corso degli anni ha costruito un percorso professionale trasversale che unisce televisione, cinema, moda, eventi, comunicazione e mondo digitale, consolidando progressivamente la propria presenza nel panorama dell’intrattenimento nazionale e internazionale.

Tra i suoi progetti più recenti figura “Meravigliosa Italia”, programma disponibile su Mediaset Infinity, del quale è volto televisivo. Dopo la messa in onda della prima stagione, è attualmente in lavorazione la seconda, proseguendo un progetto dedicato al racconto delle eccellenze, dei territori e delle bellezze italiane.

Parallelamente è conduttrice e inviata di “Shakespeare Road” per Amazon Prime Video, format che la porta a viaggiare attraverso l’Europa alla scoperta di luoghi, storie e realtà differenti, arricchendo il suo percorso professionale con una dimensione televisiva sempre più internazionale.

Nel 2026 è stata scelta come conduttrice dell’evento “Women for Women”, organizzato in occasione della Milano Fashion Week, confermando il suo legame con la moda, la comunicazione e la conduzione di importanti eventi. Tra gli impegni televisivi più recenti figura inoltre “Champions 21”, programma di Canale 21 trasmesso in diretta in prima serata e dedicato al racconto e all’approfondimento del percorso del Napoli Calcio e dei principali appuntamenti della stagione calcistica in Champions League.

Tanya è inoltre reduce dall’83ª edizione del Festival Internazionale del Cinema di Venezia, dove ha sfilato sul red carpet in occasione di due première di film in concorso, proseguendo un percorso che negli anni l’ha vista protagonista e ospite di numerosi appuntamenti legati al cinema e allo spettacolo.

La sua esperienza nella conduzione televisiva si è consolidata in particolare con “Ultimo Stadio”, talk show di satira sportiva in onda su Canale 21, che ha condotto per due anni. Un’esperienza che le ha permesso di rafforzare la propria identità professionale e di maturare una solida esperienza nella conduzione e nella gestione della diretta televisiva.

La carriera sul piccolo schermo è iniziata con una presenza fissa nel programma “Energia Azzurra”, in onda su Canale 8 e dedicato al Napoli Calcio. Successivamente ha ricoperto il ruolo di co-conduttrice nella trasmissione “Ne parliamo il lunedì”, esperienze che le hanno consentito di affinare la gestione della diretta e di acquisire una crescente sicurezza in studio, fino ad arrivare alla conduzione autonoma di programmi e format televisivi.

Tanya ha inoltre fatto parte del cast di un’edizione del celebre programma “Ciao Darwin”, condotto da Paolo Bonolis, partecipando all’intera stagione televisiva. Una vetrina di grande popolarità che ha contribuito ad ampliare ulteriormente la sua visibilità nel panorama dell’intrattenimento nazionale.

Il suo rapporto con il mondo dello spettacolo nasce però molto prima. Tanya ha iniziato giovanissima la propria carriera come modella e fotomodella, prendendo parte a campagne pubblicitarie, servizi fotografici ed eventi di rilievo e conquistando progressivamente visibilità a livello nazionale. Nel corso degli anni è stata scelta come testimonial di numerose campagne pubblicitarie e iniziative promozionali, oltre a essere protagonista e ospite di eventi legati alla moda, al cinema e all’intrattenimento.

La sua presenza nei grandi appuntamenti cinematografici comprende partecipazioni al Festival Internazionale del Cinema di Venezia, al Festival di Cannes e alla Festa del Cinema di Roma, attraverso red carpet, première ed eventi collaterali.

Anche il cinema fa parte del suo percorso artistico. Ha recitato nel film “Altri Padri”, prodotto da Rai Cinema e diretto da Mario Sesti, aggiungendo al proprio repertorio professionale un’importante esperienza sul grande schermo.

Nel 2021 è stata inoltre scelta come testimonial ufficiale per lo spot di apertura delle Olimpiadi di Tokyo, prendendo parte a un progetto di prestigio e respiro internazionale.

Accanto alla televisione, al cinema e agli eventi, Tanya ha sviluppato negli anni una forte presenza nel mondo digitale, raggiungendo oltre 600 mila follower complessivi sui propri canali social. Attraverso le sue piattaforme racconta il proprio lavoro, i viaggi, la moda e il lifestyle, collaborando con brand e aziende e realizzando contenuti e campagne nei settori fashion, beauty e lifestyle.

Dalla televisione ai grandi eventi, dal cinema alla moda e alla comunicazione digitale, il percorso di Tanya La Gatta continua a evolversi attraverso esperienze diverse e complementari, consolidando una presenza professionale sempre più trasversale nel mondo dello spettacolo e della comunicazione.

Cos’è per te l’arte?

Per me l’arte è libertà. È riuscire a comunicare qualcosa che magari con le parole non sapresti spiegare fino in fondo. Può essere una fotografia, un film, un programma televisivo, il teatro, la moda: cambiano i linguaggi, ma alla base c’è sempre un’emozione che passa da qualcuno a qualcun altro. Ed è proprio questo che mi affascina: l’arte può intrattenerti, ma può anche lasciarti qualcosa dentro.

Il mondo dello spettacolo è entrato nella tua vita molto presto: cosa ti ha spinto a iniziare il percorso come modella e fotomodella?

Ho iniziato molto giovane e la moda è stata il mio primo vero contatto con questo mondo. Mi affascinavano la fotografia, l’immagine e soprattutto la possibilità di esprimere qualcosa anche senza parlare. Sono arrivate presto esperienze concrete, shooting e lavori che mi hanno permesso di conoscere questo ambiente dall’interno e di crescere professionalmente. La moda mi ha insegnato tantissimo: disciplina, puntualità, cura dei dettagli e consapevolezza davanti all’obiettivo. È stata una vera scuola e, soprattutto, il primo capitolo di un percorso che poi mi avrebbe portata verso esperienze molto diverse.

Come è avvenuto il passaggio dalla moda alla televisione e quando hai capito che la conduzione sarebbe diventata una parte importante della tua professione?

È stato un passaggio molto naturale. La moda mi ha insegnato a stare davanti a un obiettivo, ma la televisione mi ha permesso di aggiungere qualcosa che sentivo molto più mio: la parola. Quando ho iniziato a condurre ho capito che non volevo soltanto essere vista, volevo comunicare. Mi piace il contatto con le persone, mi piace ascoltare, raccontare e gestire quello che accade in studio. È lì che ho sentito di aver trovato davvero la mia dimensione.

Quale delle esperienze televisive che hai vissuto consideri più importante per la tua crescita professionale e perché?

È difficile sceglierne una perché ogni esperienza mi ha lasciato qualcosa. Sicuramente i programmi sportivi sono stati una grande palestra: mi hanno insegnato il ritmo, la preparazione e soprattutto la capacità di reagire a quello che accade in tempo reale. Poi Meravigliosa Italia mi ha permesso di mostrare un lato diverso di me, più legato al racconto, alle persone e al territorio. Credo che la mia crescita sia nata proprio dall’unione di esperienze così differenti.

Hai condotto programmi dedicati allo sport, all’intrattenimento e al racconto dell’Italia: quanto è importante per te riuscire ad adattarti a format e linguaggi differenti?

Tantissimo. Non vorrei mai essere identificata con un solo genere. Mi piace mettermi alla prova e credo che una conduttrice debba saper cambiare registro senza perdere la propria identità. Lo sport richiede velocità e prontezza, l’intrattenimento leggerezza e ritmo, il racconto del territorio curiosità e capacità di ascolto. Cambia il linguaggio, ma cerco sempre di rimanere me stessa.

Cosa ti ha insegnato l’esperienza di “Ultimo Stadio” nella gestione della diretta e del rapporto con il pubblico?

La diretta ti insegna che non puoi controllare tutto, e proprio per questo devi essere preparata. Ultimo Stadio mi ha dato maggiore sicurezza, prontezza e capacità di gestire l’imprevisto. Mi ha insegnato anche ad ascoltare molto: gli ospiti, il pubblico, quello che sta succedendo in quel preciso momento. In diretta devi essere presente davvero, perché non esiste un secondo tentativo.

Con “Meravigliosa Italia” racconti territori, eccellenze e bellezze del nostro Paese: cosa significa per te dare voce e visibilità a queste realtà?

È una delle cose che amo di più di questo progetto. Raccontare l’Italia non significa soltanto mostrare dei luoghi bellissimi, ma incontrare le persone che quei luoghi li vivono e li custodiscono ogni giorno. Dietro un territorio ci sono tradizioni, sacrifici, famiglie, sapori e storie che spesso non hanno grande visibilità. Poter usare la televisione per accendere una luce su queste realtà per me è un privilegio. E da campana sono particolarmente orgogliosa quando posso raccontare anche la bellezza e l’energia della mia terra.

“Shakespeare’s Road” ti porta a viaggiare attraverso l’Europa: quanto il viaggio e l’incontro con culture e persone diverse influenzano il tuo modo di lavorare?

Shakespeare’s Road è un’esperienza molto particolare perché non è semplicemente un programma di viaggio: è un reality show, un’avventura che ci porta attraverso l’Europa alla ricerca della verità sul Bardo. La cosa che mi diverte di più è proprio il modo in cui cultura e intrattenimento si incontrano. I partecipanti si mettono alla prova, si confrontano e si scontrano in giochi e sfide, anche culturali, e io li accompagno durante questa avventura. Questo rende tutto molto dinamico, perché non sai mai fino in fondo cosa accadrà. C’è la competizione, ci sono le personalità dei concorrenti, le loro reazioni, i momenti divertenti, ma contemporaneamente c’è un racconto culturale che fa da filo conduttore. Per me è molto stimolante perché posso viaggiare, conoscere luoghi e persone e allo stesso tempo vivere una conduzione meno tradizionale, più spontanea e immersiva. Non sono semplicemente davanti a una telecamera a raccontare qualcosa: sono dentro l’avventura insieme a loro.

Hai vissuto esperienze importanti anche nel cinema, nella moda e nei grandi eventi: quale dimensione del mondo dello spettacolo senti oggi più vicina a te?

Oggi direi senza dubbio la conduzione. La moda è stata l’inizio e rimarrà sempre una parte importante della mia storia; il cinema, il teatro e i grandi eventi mi hanno permesso di sperimentare linguaggi diversi. Ma quando ho un microfono in mano e posso entrare in relazione con il pubblico sento di essere nel posto giusto. La conduzione oggi è la dimensione che mi rappresenta di più.

Con oltre 600 mila follower complessivi, hai costruito una forte presenza sui social: quanto è importante per te mostrare anche la persona che c’è dietro il personaggio televisivo?

Per me è fondamentale, perché non ho mai voluto creare sui social un personaggio distante da quella che sono nella vita reale. Naturalmente c’è la parte professionale: la televisione, gli eventi, i viaggi, la moda. Ma dietro tutto questo c’è Tanya, con la sua quotidianità, la famiglia, gli amici, l’ironia, le giornate bellissime e quelle assolutamente normali. Credo che il rapporto con chi mi segue si sia costruito proprio attraverso questa spontaneità. I social mi permettono di avere un contatto molto più diretto rispetto alla televisione e questa è una cosa che apprezzo molto. Non sento l’esigenza di mostrare una vita perfetta. Preferisco mostrare una vita vera, naturalmente mantenendo anche degli spazi soltanto miei. Perché condividere non significa necessariamente raccontare tutto. Alla fine penso che le persone si affezionino al personaggio televisivo, ma rimangano per la persona che riescono a intravedere dietro quel personaggio.

Guardando al futuro, quale nuovo progetto o traguardo professionale vorresti conquistare?

Ho ancora tantissimi obiettivi e credo sia proprio questo a tenermi così innamorata del mio lavoro. Più che pensare a un traguardo preciso, oggi mi interessa continuare a scegliere progetti che mi entusiasmino davvero, che mi permettano di esprimermi e, soprattutto, che riescano ancora a sorprendermi. Dopo tanti anni in questo mondo ho capito che per me la cosa più bella non è semplicemente aggiungere un’esperienza al curriculum, ma sentire che quello che sto facendo mi appartiene. Ho avuto la fortuna di attraversare mondi molto diversi: la moda, la televisione, lo sport, l’intrattenimento, il racconto del territorio, i grandi eventi e oggi anche un reality come Shakespeare’s Road. E credo che proprio questa varietà sia una delle cose che amo di più del mio percorso. Se devo pensare a qualcosa che ancora mi piacerebbe realizzare, sicuramente sarebbe bello avere un progetto televisivo fortemente legato alla mia identità, qualcosa che senta davvero mio e nel quale possa mettere insieme le tante anime che ho avuto la possibilità di esplorare in questi anni. Più che conquistare un posto, oggi voglio continuare a conquistarmi la libertà di scegliere progetti che mi emozionino. E credo che, dopo tanti anni in questo lavoro, sia uno dei traguardi più belli.

Descriviti in tre parole.

Curiosa, determinata e autentica. Curiosa perché ho bisogno di scoprire continuamente qualcosa di nuovo: un luogo, una persona, una storia, ma anche una parte di me che ancora non conosco. Determinata perché dietro ogni risultato che ho raggiunto c’è molto più lavoro di quello che normalmente si vede. E autentica perché, nel lavoro come nella vita, costruisco il mio percorso rimanendo riconoscibile a me stessa, sempre.

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