Vito Romanazzi – Pensavo fosse amore

Le ambizioni di Vito Romanazzi affondano le proprie radici nella tradizione musicale italiana, germogliando tra la Puglia e la Lombardia, in un percorso che unisce l’identità del Sud e le opportunità artistiche del Nord. Nato a Rutigliano, in provincia di Bari, nel 1988, si avvicina alla musica sin da bambino, sviluppando precocemente una sensibilità che lo porterà a trasformare quella passione in un vero e proprio percorso professionale. Nel 1999 si trasferisce a Cremona, città che diventa il suo nuovo punto di riferimento e dove inizia a scrivere i primi brani, costruendo progressivamente la propria identità artistica.

Il debutto pubblico arriva nel 2010, quando si esibisce sullo stesso palco di Al Bano Carrisi, uno degli artisti che ha rappresentato un modello e un’ispirazione costante nel suo percorso. L’anno successivo partecipa al Festival di Castrocaro, distinguendosi con un secondo posto che segna una svolta significativa nella sua carriera. La sua presenza non passa inosservata e lo porta all’attenzione del direttore artistico della manifestazione, Gianluca Pecchini, che lo inserisce nella Nazionale Italiana Cantanti, aprendo così le porte a esperienze musicali e solidali di grande visibilità.

Tra il 2015 e il 2020 Romanazzi pubblica diversi singoli con l’etichetta Senza Dubbi, tra cui spicca “Incancellabile”, brano caratterizzato da una forte intensità emotiva che contribuisce a consolidarne il profilo artistico. In questi anni prende parte a importanti eventi musicali nazionali, tra cui il Radio Bruno Festival in Piazza Sordello a Mantova, condividendo il palco con artisti come Max Pezzali, Marco Masini, Lorenzo Fragola, Marco Ligabue, Alexia, Bianca Atzei e Patty Pravo. Partecipa inoltre alla Partita del Cuore, esibendosi davanti a circa 40.000 spettatori all’Allianz Stadium con il brano “Incancellabile”, in un contesto che unisce musica e solidarietà.

Nel 2016 prende parte al talent show “Amici”, esperienza che contribuisce ad ampliare la sua visibilità nazionale. Parallelamente continua il lavoro in studio, collaborando con musicisti e professionisti di alto livello come Daniele Volante, Luca Colombo, Lorenzo Poli, Lele Melotti e altri nomi di rilievo del panorama musicale italiano, affinando ulteriormente il proprio linguaggio espressivo. Nel 2017 torna al Festival di Castrocaro, classificandosi nuovamente al secondo posto nella finale trasmessa su Rai Uno, confermando una presenza costante nei principali circuiti musicali emergenti italiani.

Negli anni successivi prosegue il suo percorso discografico con nuove pubblicazioni, tra cui il singolo “Non so parlarti” del 2023, fino ad arrivare al 2024, anno in cui duetta nuovamente con Al Bano sul palco del Teatro Dal Verme di Milano, suggellando un legame artistico e simbolico con una delle figure più rappresentative della musica italiana.

Il nuovo capitolo della sua produzione musicale è rappresentato dal singolo “Pensavo fosse amore”, pubblicato da Senza Dubbi/Tycaua e registrato presso l’Elfo Studio di Tavernago, con la collaborazione di Daniele Volante. Il brano affronta il tema di un amore vissuto nella sua forma più complessa e contraddittoria, quello di un sacrificio sentimentale che si rivela progressivamente illusorio e idealizzato. La canzone racconta la trasformazione di un sentimento inizialmente totalizzante in una consapevolezza amara, definita dall’artista come un “banale show”, fino all’emergere di una presa di coscienza che conduce alla rivalsa personale. In questo percorso emotivo, il protagonista comprende che amare significa anche accettare, superando la dimensione della dipendenza affettiva.

La realizzazione del brano ha visto la partecipazione di musicisti di grande esperienza come Luca Colombo, Lele Melotti, Lorenzo Poli e Simona Cazzulani, con i cori affidati a Silvio Pozzoli, elementi che hanno contribuito a dare al progetto una forte solidità musicale e un respiro professionale di alto livello. L’artista ha sottolineato come la collaborazione con professionisti di questo calibro abbia rappresentato un momento particolarmente significativo e stimolante per il suo futuro artistico, segnando un ulteriore passo nel suo percorso di crescita musicale.

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