Nel panorama delle manifestazioni culturali europee dedicate alla riscoperta e alla valorizzazione del patrimonio artistico, Art Nouveau Week si distingue come un progetto unico nel suo genere, capace di coniugare ricerca scientifica, divulgazione e partecipazione diffusa. Nato nel 2019 da un’idea di Andrea Speziali, curatore del festival e presidente di Italia Liberty, l’evento si è progressivamente affermato come un punto di riferimento internazionale per lo studio e la promozione dell’Art Nouveau.
Alla base del festival vi è un lungo lavoro di ricerca condotto dall’associazione e dal suo comitato scientifico, composto da critici d’arte, docenti e studiosi, impegnati da anni nell’indagine e nella valorizzazione di un patrimonio spesso poco conosciuto. Questo impegno ha portato alla scoperta e catalogazione di migliaia di edifici e opere, contribuendo a restituire visibilità a un movimento artistico che ha profondamente segnato la cultura europea tra la fine dell’Ottocento e i primi anni del Novecento.
L’Art Nouveau, conosciuto in Italia anche come stile Liberty o stile floreale, rappresenta infatti uno dei momenti più significativi della modernità artistica. Nato nel contesto della Belle Époque, ha influenzato architettura, arti decorative e arti visive, diffondendosi rapidamente in tutta Europa e assumendo denominazioni diverse a seconda dei contesti geografici. Dalla Francia al Belgio, dalla Germania alla Spagna, fino all’Italia, il movimento ha generato una pluralità di linguaggi e interpretazioni, confermandosi come uno stile internazionale capace di dialogare con le trasformazioni sociali e culturali del suo tempo.
La scelta delle date del festival, fissato ogni anno dall’8 al 14 luglio, non è casuale. Il curatore ha infatti individuato una coincidenza simbolica: in ciascun giorno della settimana nacque uno dei protagonisti dell’Art Nouveau, tra cui figure come Gustav Klimt, Giuseppe Sommaruga, Otto Wagner e William Henry Bradley. Un dettaglio che sottolinea la volontà di costruire un ponte tra memoria storica e contemporaneità, trasformando ogni giornata in un’occasione di approfondimento e celebrazione.
Nel corso degli anni, Art Nouveau Week ha ampliato progressivamente la propria portata, arrivando a coinvolgere circa trecento città in Italia e nel mondo. Un’estensione geografica che testimonia la forza di un progetto capace di attivare una rete diffusa di eventi, dalle grandi metropoli ai borghi più piccoli, trasformando il territorio in un vero e proprio museo a cielo aperto. In regioni particolarmente ricche di architetture Liberty, come Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna, Toscana e Sicilia, il calendario si arricchisce ulteriormente, offrendo un fitto programma di iniziative.
Il cuore del festival è rappresentato dalle visite guidate, progettate con rigore scientifico e condotte da guide specializzate formate dall’associazione. Accanto a queste, il programma include mostre, conferenze, convegni, esperienze tematiche e percorsi denominati “Grandi Tour”, pensati per offrire una visione completa e articolata del movimento. Le attività, della durata variabile da una a tre ore, sono accessibili a un pubblico ampio e diversificato, con formule gratuite, a pagamento o riservate ai soci.
L’organizzazione del festival si fonda su una struttura articolata ed efficiente, sostenuta da un ampio team di collaboratori che si occupa della gestione delle attività, della comunicazione e delle relazioni pubbliche. A supporto dell’iniziativa vi è anche un intenso lavoro formativo che, nel corso dell’anno, ha portato alla preparazione di oltre 230 guide turistiche specializzate in Art Nouveau, garantendo così un alto livello qualitativo dell’offerta culturale.
Ogni edizione del festival è caratterizzata da un tema specifico, scelto dal curatore insieme al comitato scientifico. Per il 2026, in occasione dell’ottava edizione, il tema individuato è il mare, elemento che si presta a essere interpretato in relazione alle linee fluide e organiche tipiche dello stile Liberty. Mostre e percorsi tematici approfondiscono questo legame, come nel caso dell’esposizione dedicata alla “linea organica” o delle rassegne che mettono in dialogo artisti come Adolfo Hohenstein e Alphonse Mucha.
L’attenzione alla ricerca e alla documentazione rappresenta uno degli elementi distintivi del progetto. Attraverso il portale ufficiale, l’associazione ha già censito oltre 40.000 edifici Art Nouveau nel mondo, tra quelli esistenti e quelli scomparsi, contribuendo a creare un archivio di grande valore scientifico. Parallelamente, vengono promossi studi, pubblicazioni e contributi che arricchiscono la conoscenza del movimento e ne favoriscono la diffusione.
Il festival si propone inoltre di sensibilizzare il pubblico sull’importanza della tutela e della valorizzazione del patrimonio artistico e architettonico, promuovendo una maggiore consapevolezza del suo valore storico e culturale. In questo senso, l’iniziativa assume anche una dimensione educativa, coinvolgendo non solo appassionati e studiosi, ma anche cittadini e visitatori curiosi di scoprire un patrimonio spesso nascosto o poco accessibile.
Lo sguardo verso il futuro si concretizza già nei progetti annunciati per le prossime edizioni. In occasione del 2027, è prevista l’apertura del primo Museo del Liberty a Sarnico, località simbolo del modernismo italiano grazie alla presenza di numerose opere progettate da Giuseppe Sommaruga. Un’iniziativa che conferma la volontà di consolidare ulteriormente il lavoro di valorizzazione intrapreso negli anni.
Art Nouveau Week si configura così come un grande laboratorio culturale diffuso, capace di mettere in relazione ricerca, territorio e partecipazione. Un progetto che, partendo dalla riscoperta di uno stile storico, si apre a una riflessione più ampia sul rapporto tra passato e presente, tra memoria e contemporaneità, trasformando il patrimonio Liberty in una risorsa viva e condivisa.
Chi fosse interessato può contattare lo 3200445798 o info@andreaspeziali.it




