Musei in musica 2026 promosso dal Polo Museale Sapienza

Roma si prepara a vivere una serata in cui il patrimonio culturale incontra il linguaggio universale della musica. Sabato 21 novembre 2026, dalle ore 20.00 alle 24.00, dieci musei universitari della Sapienza apriranno eccezionalmente le proprie porte al pubblico con ingresso gratuito, partecipando alla nuova edizione di Musei in Musica, l’iniziativa che ogni anno trasforma gli spazi culturali della Capitale in luoghi di incontro, scoperta e condivisione.

Per l’occasione, la Sezione Musei del Polo Museale-Sapienza Cultura ha predisposto un programma articolato che mette in dialogo collezioni scientifiche, testimonianze storiche, opere artistiche e musica dal vivo. Una proposta pensata per avvicinare cittadini, famiglie, studenti e appassionati a un patrimonio spesso poco conosciuto, offrendo un’esperienza che supera i tradizionali confini della visita museale. Non soltanto esposizioni e percorsi guidati, dunque, ma anche concerti, laboratori e occasioni di approfondimento, in una serata in cui la conoscenza si intreccia con l’emozione della musica.

Saranno dieci le strutture coinvolte: il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche, il Museo di Antropologia, il Museo dell’Arte classica, il Museo di Chimica, il Museo di Fisica, il Museo della Geografia, il Museo-Laboratorio di Arte contemporanea (MLAC), il Museo delle Origini, il Museo di Storia della Medicina e il Museo del Vicino Oriente. Le collezioni permanenti saranno accessibili durante l’intera apertura straordinaria, mentre alcuni spazi ospiteranno mostre temporanee e appuntamenti musicali. I concerti seguiranno un ordine cronologico, consentendo ai visitatori di organizzare il proprio itinerario e assistere alle diverse esibizioni distribuite nel corso della serata.

Ad aprire ufficialmente il programma, alle ore 20.00 nell’Aula Odeion del Museo dell’Arte classica, sarà la MuSa Jazz Orchestra, protagonista di un concerto dedicato alle molteplici espressioni del jazz, dalle sue radici storiche alle interpretazioni più contemporanee. Il repertorio proporrà arrangiamenti orchestrali di grandi classici e composizioni originali, alcune firmate dagli stessi componenti dell’orchestra e altre dal maestro Roberto Spadoni. Un percorso musicale ricco di sfumature, costruito attraverso brani strumentali e song, capace di attraversare epoche e linguaggi differenti. Il museo offrirà inoltre l’opportunità di visitare la mostra La calma assente. Pace e Guerra nell’Antica Grecia, un’esposizione che invita a riflettere sul rapporto tra conflitto e convivenza nella civiltà greca. Sono previste visite guidate alle ore 22.00 e alle 23.00, con il direttore Massimiliano Papini.

La seconda tappa musicale è fissata alle ore 20.45 al Museo di Storia della Medicina, dove il Duo MuSa Blues presenterà Music duet for a night. Protagonisti dell’appuntamento saranno Sara Giordani, alla voce, e Daniele Straffi, alla chitarra acustica e voce, con il coordinamento di Stefano Ciuffi. Il piccolo ensemble, nato all’interno del progetto MuSa Blues, proporrà un repertorio che attraversa alcuni grandi classici della canzone internazionale, con incursioni nella tradizione musicale italiana. La dimensione raccolta del duo acustico promette un’esibizione particolarmente intima, in sintonia con gli ambienti suggestivi del museo, dove la storia della medicina diventa il contesto di un incontro tra memoria e musica. Durante la serata sarà possibile visitare anche la mostra Radici e ombre nella storia dell’eugenica. Per conoscere più da vicino le collezioni sono previste visite guidate alle ore 20.00, 21.30 e 22.30.

Alle ore 21.00 il programma proseguirà al Museo di Chimica con Ad Altre Voci, concerto di EtnoMuSa diretto dal maestro Francesco Berrafato. L’esibizione accompagnerà il pubblico in un viaggio attraverso il patrimonio delle tradizioni orali popolari, recuperando la ricchezza espressiva dei canti che raccontano l’amore, la lotta e la vita quotidiana. Un’occasione per riscoprire melodie e testimonianze musicali che appartengono alla memoria collettiva e che, attraverso il canto, continuano a trasmettere storie, identità e sentimenti da una generazione all’altra. Il Museo di Chimica completerà la propria proposta con visite guidate programmate alle ore 22.15 e 23.00.

Sempre alle 21.15 sarà la volta del Museo della Geografia, che proporrà Carte che cantano – Un viaggio musicale tra cartografia, immagini e plastici. Il progetto nasce dall’idea di mettere in relazione il patrimonio geografico con il linguaggio musicale, costruendo un percorso narrativo attraverso una selezione di opere appartenenti alle collezioni museali. A ciascun oggetto o testimonianza esposta sarà associato un brano scelto per richiamarne i contenuti, le atmosfere e le suggestioni. In questo modo, cartografie, immagini e plastici non saranno soltanto strumenti di conoscenza e rappresentazione del territorio, ma diventeranno parte di un racconto multidisciplinare nel quale la musica contribuirà a suggerire nuove chiavi di lettura. Le visite guidate sono previste alle ore 20.45, 22.30 e 23.00.

Tra le novità dell’edizione 2026 figura la prima partecipazione del Museo di Fisica, che ha scelto di celebrare l’occasione con un programma particolarmente ricco, rivolto sia agli adulti sia ai visitatori più giovani. La proposta si svilupperà attraverso laboratori dedicati ai bambini, concerti e visite guidate, con l’obiettivo di avvicinare il pubblico ai fenomeni fisici attraverso un’esperienza diretta e coinvolgente.

Alle ore 20.15 e alle 21.15 sono in programma i laboratori musicali gratuiti GiocOnda e GiocOndina – Alla scoperta dei segreti del suono!, destinati ai bambini dai 6 ai 12 anni. Attraverso molle oscillanti, oggetti vibranti, esperimenti e piccoli giochi scientifici, i partecipanti potranno scoprire come nasce un suono, in che modo si propaga e come raggiunge le orecchie. Il laboratorio proporrà anche alcune esperienze sorprendenti, tra cui la possibilità di esplorare la percezione della musica attraverso i denti, trasformando concetti scientifici complessi in un’attività divertente e accessibile. Ogni turno avrà una durata indicativa compresa tra 30 e 45 minuti e si svolgerà presso l’edificio Fermi, al terzo piano, nell’aula accanto al Museo di Fisica.

La musica sarà protagonista anche sul versante dei concerti. Alle ore 21.15 gli Ottavi Inclusi presenteranno Fisica per le tue orecchie, una selezione di brani appartenenti al repertorio pop italiano e internazionale. L’esibizione si propone di creare un collegamento tra la scienza delle onde meccaniche e le emozioni generate dall’ascolto musicale, mostrando come fenomeni fisici e sensibilità artistica possano incontrarsi in un’unica esperienza. Alle ore 22.15 seguirà Memorie, Orizzonti, Suoni – Dimore sonore tra passato, presente e futuro, affidato alla Salt Street Band. Il gruppo accompagnerà il pubblico attraverso sonorità pop, rivisitazioni e nuove interpretazioni, costruendo un percorso nel quale le suggestioni del passato dialogano con il presente e si aprono verso nuovi orizzonti. La musica diventa così occasione di incontro tra generazioni e strumento per immaginare nuove prospettive sociali, politiche e culturali. Il museo organizzerà inoltre visite guidate alle ore 20.15 e alle 23.00.

Alle ore 21.30 il Museo-Laboratorio di Arte contemporanea ospiterà MuSa Brasses at an Exhibition, concerto degli Ottoni di MuSa Classica diretti dal maestro Demetrio Moricca. L’esibizione si configura come una vera e propria passeggiata musicale all’interno dello spazio espositivo, trasformato per l’occasione in una galleria di quadri sonori. Il programma attraverserà linguaggi ed epoche differenti, dagli squilli rinascimentali di Monteverdi all’energia del ragtime, fino alle atmosfere della grande musica cinematografica. Un dialogo tra arti visive e musica nel quale gli ottoni accompagneranno il pubblico in un percorso capace di restituire nuove suggestioni alle opere e agli ambienti del museo. Sarà inoltre possibile visitare la mostra Fissare la malinconia della luce. Dipinti e incisioni di Celestino Ferraresi. Le visite guidate sono previste alle ore 20.30 e 22.30.

Il percorso musicale continuerà alle ore 22.00 al Museo delle Origini con 4 Sax, concerto del MuSa Jazz Saxophone Quartet, coordinato da Roberto Spadoni. La formazione riunisce Lorenzo Bartolomucci al sax soprano, Riccardo Williams al sax alto, Lucia Ludovici al sax tenore e Giorgio Ludovici al sax baritono. Il quartetto di sassofoni, protagonista di una significativa evoluzione nel panorama musicale del Novecento sia nella musica colta sia nel jazz, proporrà un repertorio ampio e variegato, capace di attraversare generi e tradizioni. Dalle celebri colonne sonore di Henry Mancini e Nino Rota all’omaggio al jazz classico di W.C. Handy, passando per il ragtime di Scott Joplin e il tango di Astor Piazzolla, il concerto offrirà un itinerario musicale ricco di contaminazioni e riferimenti. Il museo permetterà inoltre di visitare la mostra Il cranio di Paleodoxodon antiquus (elefante dalle zanne dritte): Roma nel Pleistocene, dedicata a una testimonianza del passato remoto del territorio. Sono previste visite guidate alle ore 20.30 e 21.00.

Alle ore 22.30 l’appuntamento sarà invece al Museo del Vicino Oriente con A Night at the Museum with MuSa Blues. Protagonista sarà il Quartetto acustico MuSa Blues, formazione composta interamente da studenti e dottorandi della Sapienza: Cecilia Maldon alla voce, Amedeo Lotti alla chitarra acustica, Davide Quaranta al basso elettrico e Doğukan Çetiin alle percussioni, con il coordinamento di Stefano Ciuffi. Il gruppo proporrà una rilettura in chiave acustica di alcuni grandi classici del soul, recuperando le atmosfere e le sonorità che hanno segnato la storia della musica internazionale. Nel repertorio troveranno spazio brani di Carole King, Van Morrison, Sam Cooke, Norman Whitfield e Barrett Strong, nella versione resa celebre da Marvin Gaye, fino a Michael Jackson. Un concerto che punta sulla forza interpretativa e sulla dimensione intima degli arrangiamenti, offrendo al pubblico un ulteriore momento di incontro tra culture musicali differenti. Le visite guidate al museo si svolgeranno alle ore 20.30 e 21.30.

A chiudere la serata, alle ore 23.00, sarà il Museo delle Antichità Etrusche e Italiche con Dialoghi a Sei Corde, concerto affidato ai Solisti di MuSa Classica. I chitarristi Nicholas Di Leo e Gregorio Basso proporranno una rilettura della celebre Sonata Patetica di Ludwig van Beethoven, originariamente composta per pianoforte e reinterpretata per l’occasione attraverso la particolare intimità espressiva del duo di chitarre. Il programma proseguirà con la Suite Spagnola di Mario Gangi, un’opera caratterizzata da ritmi danzanti e sonorità calde, in un alternarsi di atmosfere e contrasti che promette di concludere il percorso musicale con un’esibizione intensa e coinvolgente. Anche in questo caso la musica si accompagnerà alla possibilità di approfondire il patrimonio espositivo attraverso la visita alle mostre Etruscan Blue ed Etruscan Gold. Le visite guidate saranno disponibili alle ore 20.00, 21.00 e 22.00.

L’iniziativa rappresenta un’importante occasione per riscoprire il ruolo dei musei universitari all’interno della vita culturale della città. Luoghi che custodiscono testimonianze fondamentali per la ricerca scientifica e la memoria storica, ma che in questa circostanza si presentano al pubblico in una veste diversa, più dinamica e partecipativa. La contaminazione tra musica, arte, scienza e storia dimostra come il patrimonio culturale possa diventare uno spazio di relazione, capace di coinvolgere pubblici differenti e di favorire nuove modalità di apprendimento e divulgazione.

L’apertura straordinaria della Sapienza si inserisce così in una più ampia visione della cultura come bene condiviso, accessibile e aperto alla cittadinanza. La possibilità di attraversare musei diversi in un’unica serata, ascoltando concerti e partecipando a visite guidate, offre un’occasione per avvicinarsi a discipline spesso considerate distanti, scoprendo invece i numerosi punti di contatto tra conoscenza scientifica, creatività e sensibilità artistica.

L’ingresso a tutti gli appuntamenti sarà libero fino a esaurimento dei posti disponibili. È inoltre previsto il parcheggio gratuito all’interno della Città universitaria. Per i laboratori dedicati ai bambini e per alcune visite guidate è consigliabile consultare il programma e verificare le modalità di prenotazione attraverso il sito ufficiale dell’iniziativa.

Musei in Musica è promosso da Roma Culture e dalla Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con il coordinamento organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Una manifestazione che, anche attraverso la partecipazione della Sapienza, rinnova l’invito a vivere i luoghi della cultura non soltanto come custodi del passato, ma come spazi vivi, capaci di generare conoscenza, emozioni e nuove occasioni di incontro.

INFORMAZIONI UTILI

TITOLO: MUSEI IN MUSICA | POLO MUSEALE – SAPIENZA CULTURA

QUANDO: sabato 21 novembre 2026

ORARI: dalle 20.00 alle 24.00

DOVE: Sapienza Università di Roma – Città universitaria

INGRESSI: Piazzale Aldo Moro, 5

LIBERO INGRESSO CONCERTI E MUSEI: fino a esaurimento dei posti disponibili

PARCHEGGIO: gratuito all’interno della Città universitaria

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