La ContArt Gallery di Roma si prepara ad accogliere un nuovo appuntamento dedicato all’arte contemporanea con “Simbologie Oniriche”, mostra personale dell’artista neosimbolista Alessio Papa, a cura di Elisabetta La Rosa. L’esposizione, in programma dal 6 al 12 giugno, sarà inaugurata con un vernissage previsto per sabato 6 giugno alle ore 17.30 presso la sede della galleria in Via dei Gracchi 18, nel cuore della capitale.
Il progetto espositivo si presenta come un viaggio immersivo all’interno di un universo pittorico denso di suggestioni simboliche e tensioni spirituali. Attraverso un linguaggio visivo intenso e visionario, Alessio Papa invita il pubblico a esplorare dimensioni profonde legate al sogno, all’introspezione e alla ricerca interiore. Le sue opere si sviluppano attraverso figure evocative, atmosfere sospese e richiami archetipici che si trasformano in strumenti di indagine dell’inconscio umano.
La pittura di Papa si distingue per una forte componente emotiva e simbolica, capace di fondere elementi della tradizione con una sensibilità contemporanea. Il risultato è un dialogo costante tra materia e significato, tra visibile e invisibile, in cui ogni immagine diventa spazio di riflessione e contemplazione. In questo contesto, “Simbologie Oniriche” rappresenta non solo una mostra, ma un vero e proprio percorso artistico che segna una fase di maturazione per l’artista, inserendolo all’interno della corrente del neosimbolismo contemporaneo.
Il corpo, la luce e gli elementi naturali assumono nelle opere un valore universale, diventando veicoli di un linguaggio che trascende il piano estetico per toccare dimensioni più profonde e metafisiche. La reinterpretazione del simbolismo in chiave moderna si traduce così in una narrazione personale e al tempo stesso condivisibile, capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale.
L’iniziativa si rivolge agli appassionati d’arte contemporanea e, più in generale, a tutti coloro che sono interessati a un’esperienza artistica che unisce immaginazione e spiritualità. La mostra si configura come un’occasione per avvicinarsi a una ricerca pittorica che invita a rallentare, osservare e lasciarsi attraversare dalle immagini, in un percorso che intreccia visione estetica e introspezione.




