Miss peregrine – la casa dei ragazzi speciali (la saga)

Bentornat*, viaggiatrici e viaggiatori della fantasia! È un piacere ritrovarvi per un nuovo viaggio tra fotografie misteriose, bambini dai poteri straordinari e loop temporali sospesi tra magia e inquietudine. Oggi varchiamo insieme le porte di una saga che unisce fiaba oscura, avventura, storia e surrealismo: il mondo enigmatico e affascinante dei ragazzi speciali di Miss Peregrine.

Introduzione

La saga di Miss Peregrine e la casa dei ragazzi speciali, scritta da Ransom Riggs, nasce nel 2011 con il primo volume pubblicato da Quirk Books, negli Stati Uniti. In Italia la serie è pubblicata da Rizzoli, che ha portato nel nostro Paese l’intero ciclo narrativo. La saga principale comprende sei volumi: “La casa dei ragazzi speciali di Miss Peregrine” (2011), “Hollow City. Il ritorno dei ragazzi speciali” (2014), “La biblioteca delle anime” (2015), “La mappa dei giorni” (2018), “La conferenza delle ymbryne” (2020), “La desolazione di Devil’s Acre” (2021). Riggs costruisce un universo narrativo unico: unisce fotografie vintage reali, atmosfere gotiche, elementi paranormali e loop temporali, creando una saga che sembra uscita da un album fotografico dimenticato in un baule di famiglia, rigorosamente conservato in una soffitta buia e polverosa!

Recensione

La saga segue Jacob Portman, un ragazzo che, dopo la morte misteriosa del nonno, scopre un mondo nascosto popolato da bambini “speciali” con poteri unici e perseguitati da creature oscure. La casa dei ragazzi speciali di Miss Peregrine è il primo volume ed è un romanzo di scoperta e inquietudine. Jacob trova fotografie strane, indizi e un orfanotrofio sospeso in un loop temporale del 1940. Qui incontra Miss Peregrine e i ragazzi speciali. È il libro della rivelazione, dove realtà e fantasia si intrecciano e il lettore entra in un mondo che sembra un sogno fotografico. Proseguiamo con il secondo volume, “Hollow City”, il romanzo del movimento, del viaggio e della fuga. Jacob e i ragazzi speciali devono lasciare il loop e attraversare l’Europa in guerra per salvare Miss Peregrine. È il libro della crescita, della fiducia reciproca, della scoperta di nuovi loop e nuove peculiarità. “La biblioteca delle anime”, è il terzo libro della saga dove il protagonista affronta la verità sulle anime peculiari, sui wight e sugli hollow. Rivelazione, identità, scelta morale e lotta contro il male. “La mappa dei giorni”, che da buon quarto volume, apre una nuova fase in cui Jacob torna nel presente e deve conciliare la vita normale con quella peculiare. È il libro della dualità e del conflitto tra due mondi. “La conferenza delle ymbryne”, il quinto volume, approfondisce la storia delle ymbryne, le protettrici dei loop, e si narrerà di tradizione e radici del sistema magico. “La desolazione di Devil’s Acre”, è il sesto volume che chiude la saga con una battaglia finale intensa e simbolica. È il libro della responsabilità, della maturazione definitiva e della rinascita. Ma conosciamo più da vicino l’autore di questa saga così complessa e magica, proprio come facciamo in ogni nostro viaggio letterario. Ransom Riggs è uno scrittore e fotografo americano, e questo dettaglio è fondamentale per comprendere la natura della saga. Prima di diventare autore, Riggs collezionava fotografie vintage trovate nei mercatini, negli archivi e nelle collezioni private. Erano immagini strane, surreali, spesso inquietanti: bambini sospesi in aria, figure mascherate, volti enigmatici. Riggs non ha scritto la storia e poi cercato le foto: ha fatto il contrario. Ha costruito la trama attorno alle fotografie, come se fossero indizi di un mistero da ricomporre. Questo approccio ha dato alla saga un tono unico, a metà tra narrativa e archivio storico immaginario. Il film del primo libro, diretto da Tim Burton nel 2016, è nato proprio dalla natura visiva e surreale del materiale originale.

Profilo psicologico personaggi principali

Jacob Portman, il protagonista, che rappresenta identità, trauma, coraggio, è segnato dal lutto e dalla confusione. Incarna la ricerca di sé, la paura di essere “diverso” e la scoperta del proprio valore;

Miss Peregrine, la figura principale, l’insegnante, la protettrice. Lei è controllo, protezione, disciplina. Ymbryne capace di trasformarsi in falco, è la guida dei ragazzi, la figura materna severa ma amorevole;

Emma Bloom, è passione, impulsività, lealtà. Con il potere di creare fuoco, Emma è una forza emotiva. Rappresenta il coraggio e la vulnerabilità;

Enoch O’Connor, cinismo, solitudine, complessità. Capace di animare i morti, Enoch è un personaggio cupo ma profondamente umano;

Bronwyn Bruntley, altro “bambino speciale”, rappresenta la forza, la protezione, la stabilità. La sua superforza è metafora della sua solidità emotiva;

Millard Nullings, illustra l’invisibilità, l’osservazione e l’introspezione. Millard è lo studioso del gruppo: invisibile fuori, profondissimo dentro;

I wight e gli hollow, sono simbolo di predazione, ossessione, fame. Antagonisti inquietanti, rappresentano la corruzione del potere e la fame di controllo.

Riferimenti culturali

La saga di Miss Peregrine è profondamente radicata nella cultura visiva del Novecento. Le fotografie vintage non sono semplici illustrazioni: sono frammenti di memoria, testimonianze di un passato reale che Riggs trasforma in elementi narrativi. Questo crea un ponte tra storia e fantasia, tra ciò che è stato e ciò che potrebbe essere. I loop temporali, sospesi nel 1940, richiamano la Seconda Guerra Mondiale e la sensazione di un mondo congelato nel trauma. L’idea di vivere in un tempo che non scorre è una metafora della paura, della protezione e della stagnazione emotiva. Le peculiarità dei bambini sono simboli della diversità: rappresentano ciò che la società considera “strano”, “inadatto”, “fuori norma”. Riggs trasforma queste caratteristiche in poteri, ribaltando la prospettiva e celebrando l’unicità.  Gli hollow, creature affamate e deformi, sono la personificazione dei mostri interiori: paure, traumi, ossessioni che divorano dall’interno. Le ymbryne, custodi dei loop, incarnano la maternità protettiva e il sacrificio: donne che rinunciano alla propria vita per proteggere i più fragili. Infine, l’ambientazione (dalle isole gallesi alle città europee), è un viaggio tra storia, folklore e gotico. Le case abbandonate, i boschi nebbiosi, i villaggi isolati evocano la tradizione britannica delle ghost stories e dei romanzi gotici dell’Ottocento.

Conclusione

La saga di Miss Peregrine non è solo fantasy: è un viaggio tra memoria, identità, paura e meraviglia. È una storia che parla di diversità, di famiglia trovata, di coraggio e di ciò che significa essere “speciali” in un mondo che spesso non comprende. Se non hai ancora attraversato i loop temporali di Miss Peregrine, questo è il momento perfetto per farlo! E quando tornerai nel tempo attuale, ricco di magia e mistero, attraverseremo e percorreremo nuove strade, nuovi mondi e nuove fantasie!

Che aspetti!? Nel mentre, alla prossima avventura!

a cura di Mary Recchimurzi

SHARE