GJAMMS torna sulla scena musicale con “Tra Gli Infiniti Universi”, un nuovo singolo pubblicato per MM Line Production Records che segna un ulteriore passo nel percorso artistico del cantautore originario di Conegliano, classe 1990. Il brano si presenta come una ballad pop intima e avvolgente, capace di attraversare il dolore dell’assenza trasformandolo in una forma di speranza, mantenendo al centro una scrittura emotiva e profondamente personale che da sempre caratterizza l’identità dell’artista.
La musica accompagna GJAMMS fin dall’infanzia. Cresciuto in un ambiente sonoro fatto di giradischi, vinili e musicassette grazie alla passione del padre DJ, sviluppa molto presto un legame viscerale con il suono. Tra le sue influenze iniziali spicca Michael Jackson, figura che segna profondamente i suoi primi approcci artistici: da bambino canta, balla e ne imita lo stile, trasformando quell’ammirazione in una spinta concreta verso un percorso creativo. Già nel 1994 tenta le selezioni per lo Zecchino d’Oro, mentre negli anni successivi si avvicina alla danza, iniziando nel 2000 con il funky per poi passare all’hip-hop, esperienze che contribuiscono a formare il suo senso del ritmo, del tempo e del movimento scenico.
La svolta arriva nel 2017, anno in cui incontra la manager Maria Totaro e avvia la collaborazione con MM Line Production Records. All’interno del progetto “Songwriting”, GJAMMS affina la propria tecnica compositiva e consolida un repertorio che definisce progressivamente la sua identità artistica. È in questa fase che fa proprio uno dei principi cardine della scrittura musicale: partire da un’esperienza personale per arrivare a una dimensione universale, capace di parlare a chi ascolta.
Da questo processo nasce uno stile che trova nelle pop ballad la sua espressione più naturale. Le sue canzoni si distinguono per la capacità di non imporre un’unica chiave di lettura, lasciando invece spazio all’interpretazione individuale e permettendo a ciascun ascoltatore di riconoscersi nelle parole e nelle emozioni raccontate.
“Tra Gli Infiniti Universi” nasce da un’esigenza autentica: raccontare il vuoto lasciato da un’assenza e cercare, attraverso la musica, un modo per convivere con la nostalgia. Il brano si sviluppa attraverso una scrittura poetica ma accessibile, capace di restituire quella sensazione di smarrimento che accompagna la perdita, quando la realtà stessa sembra cambiare e persino il mondo intorno appare rallentare, come se tutto fosse improvvisamente più fragile.
La forza del singolo risiede nella sua apertura interpretativa. L’artista sceglie di non attribuire un’identità precisa alla figura a cui si rivolge, trasformando l’assenza in un concetto universale che può rappresentare un familiare, un amico, un amore, un animale o chiunque abbia lasciato un segno profondo. In questo spazio emotivo prende forma una suggestione potente: l’idea che, tra gli infiniti universi possibili, possa esistere una dimensione in cui chi abbiamo perso continua a vivere.
Le dimensioni parallele diventano così il luogo simbolico in cui l’assenza si trasforma in presenza, offrendo una prospettiva che non cancella il dolore ma lo rielabora, aprendo alla possibilità di un ricongiungimento. Il brano si apre con un’immagine evocativa, quella di un’“ultima stella in alto ad est”, quasi un segreto condiviso tra l’artista e chi non c’è più, e cresce progressivamente fino a trasformare la nostalgia in un desiderio, in una promessa.
“Tra Gli Infiniti Universi” non si limita a raccontare la perdita, ma propone una visione in cui la speranza continua a esistere. Nel finale, infatti, il senso di mancanza lascia spazio a un’idea di incontro futuro, racchiusa nella promessa di potersi ritrovare ancora, “mano nella mano”.
Il percorso di GJAMMS, partito dal movimento e dalla dimensione performativa, trova oggi nella scrittura la sua forma espressiva più autentica. Ogni esperienza, dalla danza all’hip-hop fino al lavoro sul songwriting, contribuisce a delineare un artista che sceglie di mettere al centro delle proprie canzoni le emozioni, le fragilità e le connessioni umane.
Con questo nuovo singolo, GJAMMS porta la sua ricerca in una dimensione ancora più intima, partendo da un dolore personale per raccontare un sentimento condiviso. Perché, al di là delle storie individuali, resta universale il desiderio di poter incontrare ancora, almeno una volta, chi abbiamo amato e che non è più accanto a noi.




