Martedì 28 luglio, nella suggestiva cornice della Corte Bianchi Dottula, nel cuore di Bari Vecchia, si terrà la presentazione del nuovo libro della storica e scrittrice Angela Campanella, Eusapia Palladino. L’enigma dell’invisibile, pubblicato da Piroscafo Edizioni (Les Flaneurs). L’appuntamento, fissato per le ore 18:30, si inserisce nel calendario delle iniziative culturali promosse dall’Aps Martinus in collaborazione con Zefiro Aps, offrendo al pubblico un’occasione di approfondimento su una delle figure più enigmatiche e discusse tra Otto e Novecento.
Al centro dell’incontro vi è Eusapia Palladino, medium italiana che ha attraversato la scena europea tra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo, alimentando un acceso dibattito tra scienza e paranormale. Ancora oggi, la sua figura continua a dividere studiosi e appassionati: per alcuni dotata di autentiche capacità medianiche, per altri abile illusionista capace di suggestionare anche le menti più brillanti del suo tempo. La sua storia rappresenta uno dei casi più emblematici di confronto tra razionalità scientifica e fascinazione per l’occulto.
A dialogare con l’autrice saranno l’editore Alessio Rega, la scrittrice Angelica Vurchio e il giornalista e scrittore Michele Cristallo, in un confronto che attraverserà discipline e linguaggi diversi, dalla storia alla letteratura, fino alla ricerca contemporanea. L’incontro sarà introdotto da Jenny Maraglino di Zefiro Aps, contribuendo a delineare un momento di riflessione corale su un personaggio che ha segnato profondamente l’immaginario europeo.
Angela Campanella, da anni impegnata nello studio e nella ricostruzione di vicende storiche e biografiche, si distingue per un approccio che coniuga rigore documentario e capacità narrativa. La sua attenzione si concentra spesso su figure marginali o non convenzionali della storia contemporanea, riportate alla luce attraverso un lavoro di ricerca accurato e una scrittura coinvolgente. Con questo nuovo volume, l’autrice prosegue il suo percorso, restituendo al lettore un affresco ricco di suggestioni e interrogativi.
Il libro conduce il pubblico nell’Europa della fin de siècle, un’epoca attraversata da profonde trasformazioni, in cui il progresso scientifico conviveva con un rinnovato interesse per il mistero e l’invisibile. Protagonista della narrazione è Gaspard Ravaisson, giornalista e filosofo parigino che, segnato dalla perdita della donna amata, intraprende un viaggio destinato a condurlo sulle tracce di Eusapia Palladino. Attraverso un intreccio che fonde fatti storici, analisi psicologica e suggestioni letterarie, il racconto ricostruisce il mito della medium, restituendone la complessità e il fascino.
Nata a Minervino Murge nel 1854, Eusapia Palladino visse un’infanzia segnata da difficoltà economiche e vicende personali drammatiche. Nonostante ciò, riuscì a conquistare una notorietà internazionale grazie alle sue presunte capacità spiritiche, attirando l’attenzione di importanti esponenti del mondo scientifico e culturale, tra cui Cesare Lombroso, Charles Richet e persino Pierre e Marie Curie. Le sue sedute furono oggetto di osservazioni, esperimenti e controversie, alimentando un dibattito che ancora oggi non ha trovato una risposta definitiva. Tra testimonianze entusiaste e accuse di frode, la sua figura resta sospesa tra mito e realtà.
La presentazione del volume rappresenta dunque non solo un momento di promozione editoriale, ma anche un’opportunità per interrogarsi sul rapporto tra conoscenza e mistero, tra fede e razionalità. In un’epoca in cui la scienza sembrava offrire risposte a ogni interrogativo, Eusapia Palladino incarnava il dubbio, l’ignoto, la possibilità di un oltre difficilmente spiegabile.
L’incontro alla Corte Bianchi Dottula si preannuncia come un’occasione di dialogo aperto e stimolante, capace di coinvolgere studiosi, appassionati e curiosi. Attraverso la voce dell’autrice e il contributo degli ospiti, il pubblico sarà accompagnato in un viaggio tra storia e immaginazione, alla scoperta di una figura che continua a interrogare il presente e a sfidare i confini della razionalità.




