Viviana Quinci ha 44 anni, vive in provincia di Pisa ed è mamma di tre figli. È un’atleta di bodybuilding e gareggia nella categoria bikini over 40. Dopo la terza gravidanza, avvenuta otto anni fa, ha sentito il bisogno di ritrovare la propria forma fisica. Lo sport ha sempre fatto parte della sua vita, così come l’attenzione per un corpo sano e allenato, ma l’incontro con il bodybuilding è arrivato in un secondo momento ed è stato immediatamente totalizzante.
Fin da subito ha compreso che non si trattava soltanto di allenarsi, ma di abbracciare una vera e propria disciplina e uno stile di vita. La scelta di mettersi alla prova, di esplorare i limiti del proprio corpo e di “testarsi” è diventata una spinta profonda, alimentata dall’amore per gli allenamenti con i pesi più intensi e impegnativi. Da lì è iniziato un percorso serio e strutturato, seguito da un professionista, che negli anni l’ha portata ad affrontare circa una ventina di competizioni.
Ogni gara rappresenta per lei una nuova sfida e un’occasione di crescita. Anno dopo anno, Viviana scopre una versione sempre nuova di sé: più forte, più consapevole e più determinata. Il suo viaggio è stato fatto di grandi soddisfazioni, numerose vittorie e anche di qualche delusione, perché le competizioni sono sempre una scommessa. Come ama ripetere, però, ogni esperienza lascia un insegnamento.
Il bodybuilding non è sempre compreso e talvolta porta con sé critiche, ma Viviana ha imparato a guardare oltre. La preparazione è lunga, dura e richiede un impegno costante per conciliare famiglia, lavoro, allenamenti e dieta. Quando però questa disciplina diventa uno stile di vita, si trasforma in adrenalina ed emozione pura. Per lei è una sfida continua, un percorso personale alla ricerca di una versione di sé sempre più forte mentalmente e fisicamente, bella, ma soprattutto soddisfatta e profondamente innamorata di ciò che fa.
Raccontaci il mondo della categoria bikini.
La categoria bikini è una delle più eleganti e femminili nel bodybuilding. Richiede un equilibrio perfetto tra definizione muscolare, portamento e bellezza estetica. È un mondo che unisce disciplina, sacrificio e una grande forza mentale, ma anche tanta passione e dedizione.
Come riesci a conciliare il ruolo di mamma di tre figli con una disciplina così impegnativa come il bodybuilding? Hai dei segreti per organizzarti al meglio?
Non è sempre facile, ma ho la fortuna di essere una persona super organizzata e precisa. Inoltre, posso contare sull’aiuto di mia madre, che è una presenza fondamentale per me. La chiave è pianificare tutto nei minimi dettagli, anche quando il tempo sembra non bastare.
Qual è stato il momento più difficile della tua carriera da atleta bikini e come lo hai superato?
Qualche tempo fa ho attraversato un periodo molto complicato a livello personale. Dormivo poco, avevo attacchi di panico e la mia testa era completamente fuori fase. È stato difficile, tanto che ho pensato di abbandonare l’anno agonistico e isolarmi. Poi, in modo del tutto inaspettato, qualcuno mi ha teso una mano e mi ha aiutata a capire quanto sia importante avere obiettivi, soprattutto nei momenti critici. Ripartire non è stato facile, ma l’ho fatto, e ho concluso quell’anno in modo eccellente. Menomale, aggiungerei!
Come rispondi alle critiche o ai giudizi che spesso vengono fatti a chi pratica bodybuilding, soprattutto in una categoria come la bikini?
Purtroppo ci sono molti pregiudizi e, inutile negarlo, anche tanta invidia. Io, però, non mi faccio influenzare: la mia risposta è semplice, ignoro le critiche e mi concentro sul mio percorso. Naturalmente, se qualcuno mi offende, non resto in silenzio!
C’è stata una gara in particolare che ricordi con più emozione o soddisfazione? Quale e perché?
Ho partecipato a circa venti gare dal 2020 a oggi, ognuna con le sue emozioni. Ma quella che ricordo con più soddisfazione è stata il 3 novembre 2024, alla trentaduesima edizione del Trofeo 2 Torri a Perugia. È una delle gare più importanti in Italia, ed essere riuscita a classificarmi tra le top five è stato un sogno realizzato.
Quali sono le sfide principali di prepararsi per una competizione nella categoria bikini over 40? Noti differenze rispetto a quando eri più giovane?
Sono diventata un’atleta bikini a 40 anni, e molti potrebbero pensare che sia tardi, ma non è così. Ora ho più testa e disciplina rispetto a quando ero più giovane. La sfida principale è restare concentrata, soprattutto durante la preparazione per una gara. La dieta diventa molto rigida, gli allenamenti più intensi, e serve una forza mentale straordinaria.
Come trasmetti ai tuoi figli l’importanza di uno stile di vita sano e del valore del sacrificio? Loro si interessano al tuo sport?
Cerco di essere sempre un buon esempio per loro, spiegando che mangiare bene è prima di tutto una questione di salute, non solo di estetica. Racconto quanto siano importanti il tempo, la costanza e l’amore per ciò che si fa. Mia figlia Nathalie, che ha 9 anni, mi accompagna spesso alle gare: per me è un grande motivo di orgoglio.
Cosa pensi che il bodybuilding ti abbia insegnato su te stessa, oltre alla forza fisica?
Mi ha insegnato a credere in me stessa, a essere più precisa e organizzata, ma soprattutto a splendere nei momenti più bui.
Qual è l’aspetto più gratificante di salire sul palco? È la competizione in sé o c’è qualcosa di più profondo che ti spinge a continuare?
Salire sul palco è un’esperienza unica. All’inizio ero scettica, ma quando ho provato quella sensazione di onnipotenza, tutto è cambiato. Sul palco mostri la tua migliore versione in quel preciso momento: è già una vittoria, indipendentemente dal risultato.
Hai mai affrontato infortuni o momenti in cui ti sei sentita tentata di mollare? Come sei riuscita a riprenderti e a continuare il tuo percorso?
Fortunatamente non ho mai subito infortuni. Questo grazie al team che mi segue, con cui preparo ogni dettaglio per evitare problemi.
Quali consigli daresti a una donna che, magari dopo una gravidanza, vuole intraprendere il percorso del bodybuilding? Da dove dovrebbe iniziare?
Il percorso può sembrare in salita, ma non è impossibile. Il mio consiglio è affidarsi a un preparatore serio e capire se si vuole davvero intraprendere questa strada. Il bodybuilding non è solo andare in palestra: è uno stile di vita che richiede impegno ogni giorno.
Descriviti in tre parole.
Dolce, determinata, intelligente. Una vera bikini!
Sogno nel cassetto?
Prendere la pro card e gareggiare tra i professionisti.