Fin dall’infanzia, la pittura si è imposta come un linguaggio naturale, un terreno di gioco e di ricerca in cui colori, forme e intuizioni hanno trovato spazio per crescere liberamente. Pittrice autodidatta, l’artista ha sviluppato il proprio percorso creativo seguendo un impulso istintivo verso la bellezza e l’armonia, sperimentando senza vincoli e lasciando che la sensibilità guidasse ogni scelta.
I primi lavori si muovono lungo l’orizzonte del paesaggio: cieli sconfinati, tramonti carichi di suggestione e atmosfere sospese, spesso attraversate da leggere note surreali. Col tempo, però, la ricerca si è fatta più consapevole e strutturata, conducendola verso una pittura figurativa in cui il segno e la forma diventano strumenti di indagine più profonda.
Al centro della sua espressività emerge con forza la figura femminile. È un corpo che non si limita a essere rappresentato, ma che diventa veicolo di sensazioni, pulsioni interiori e stati emotivi. Le linee sinuose e l’eleganza delle forme liberano una dimensione sensoriale intensa, capace di raccontare fragilità e forza, inquietudine e dolcezza, sensualità e silenzio.
Le opere si rivelano così come un riflesso diretto della personalità dell’artista: uno specchio emotivo in cui convivono delicatezza e tensione, vulnerabilità e desiderio di espressione autentica. La pittura diventa il luogo in cui il suo mondo interiore prende forma senza filtri, in modo spontaneo e sincero.
La sua ispirazione nasce dall’esperienza quotidiana: la musica, i viaggi, gli incontri e tutto ciò che la circonda alimentano un immaginario in continua evoluzione. Nel corso degli anni ha collaborato con maestri del proprio territorio, partecipando a diverse mostre sia nel proprio paese sia altrove, costruendo passo dopo passo un percorso artistico coerente, personale e in costante dialogo con il sentire contemporaneo.
Il suo lavoro si configura oggi come una ricerca aperta, in cui la pittura non è solo rappresentazione, ma atto di ascolto e rivelazione, capace di trasformare l’esperienza vissuta in immagini cariche di intimità e significato.
Cos’è per te l’arte?
L’arte mi permette di sognare ad occhi aperti, di innamorarmi ogni giorno della bellezza che scopro in tutto ciò che osservo. Raccontare attraverso le immagini e i colori, illuminando la mia vita, mi abbraccia e mi fa sorridere sempre!
Cosa rappresenta per te il passaggio dal paesaggio alla figura femminile e quali esigenze interiori ti ha portata a questa evoluzione?
Il paesaggio può rappresentare l’amore, immaginando il cielo intenso con le sue nuvole “rosa” e sognanti; il mare e la sua immensità mi ricordano l’abbraccio tra due innamorati. La bellezza della natura, dei fiori e di ciò che simboleggiano mi fa pensare alle donne e alla rinascita. Concentrandomi sul “sentire” più profondo ho dato vita a opere che, attraverso gli sguardi di donne, esprimono stati d’animo, empatia e intenzioni.
Come vivi il rapporto tra fragilità e sensualità nelle tue opere e quanto questi aspetti rispecchiano la tua esperienza personale?
Le mie opere rispecchiano il mio animo, talvolta inquieto e fragile, talvolta ricco di dolcezza e sensualità. Nelle mie opere c’è molto di me.
Che ruolo hanno musica e viaggi nel tuo processo creativo e in che modo si traducono concretamente sulla tela?
La musica mi accompagna mentre mi immergo nella pittura; lascio andare le emozioni che fluttuano, liberando colori che evocano sensazioni con la loro vivacità e, allo stesso tempo, delicatezza.
I viaggi mi permettono di catturare immagini che mi ispirano per poi realizzare le mie opere, traducendo anche il visibile nel non visibile.
Quando inizi un nuovo lavoro, parti da un’immagine mentale precisa o lasci che siano il colore e il gesto a guidarti?
Quando inizio un nuovo lavoro parto da un’idea, immaginando scene e dando via libera ai colori che “partono” da dentro di me.
La figura femminile che dipingi è più un autoritratto emotivo o un simbolo universale?
A volte la figura femminile può rappresentare un mio autoritratto emotivo, altre volte nasce da attimi catturati da ciò che mi colpisce.
Quanto è importante per te il confronto con altri artisti e cosa ti hanno lasciato le collaborazioni con i maestri del tuo territorio?
Per me è un’esperienza senz’altro interessante confrontarmi con altri artisti; ognuno di noi esprime sé stesso e la propria personalità.
Guardando al futuro, quali direzioni senti di voler esplorare nella tua ricerca pittorica?
I miei ultimi lavori sono sicuramente più liberi, sempre più orientati verso l’arte astratta e minimalista, concentrandosi sulla figura femminile attraverso linee continue, forme geometriche e colori più decisi su sfondi materici.
Se dovessi descrivere il tuo mondo artistico in tre parole, quali sceglieresti?
Il mio mondo artistico in tre parole: emozionante, mistico, creativo e colorato.