Sergio Canniello

Sergio, classe 1961, barese, ha scoperto la fotografia quasi per caso, a quasi trent’anni, mentre lavorava nell’allora Sip, poi Telecom e infine Tim. Diplomato geometra e con studi universitari in…

BIOGRAFIA

#Sergio Canniello

Sergio, classe 1961, barese, ha scoperto la fotografia quasi per caso, a quasi trent’anni, mentre lavorava nell’allora Sip, poi Telecom e infine Tim. Diplomato geometra e con studi universitari in ingegneria e architettura non completati, si avvicina alla fotografia grazie a una Yashica FX3 2000 ricevuta in regalo, inaugurando un percorso di sperimentazione e crescita nell’ambito della fotografia analogica. Con l’avvento del digitale, dopo un periodo dedicato al video, torna alla fotografia nel 2005, quando le macchine digitali raggiungono una qualità paragonabile a quella analogica, scegliendo di concentrarsi sulla Nikon.

La sua carriera fotografica prende forma anche attraverso l’incontro con il mondo della moda, inizialmente fotografando ragazze che partecipavano a concorsi di bellezza, e successivamente entrando in contatto con figure del settore che lo conducono tra sfilate e shooting professionali. Nel 2015 fonda, insieme a due amici e fotoamatori, l’associazione culturale Art Photography, di cui oggi è presidente, consolidando così la propria esperienza e passione anche a livello associativo. Il suo percorso si estende a quasi tutti i generi fotografici: dal ritratto alla paesaggistica, dallo still life alla street photography, senza escludere alcuna possibilità di sperimentazione.

Negli anni, Sergio ha scoperto anche la vocazione all’insegnamento, tenendo corsi e workshop per neofiti della fotografia con grande soddisfazione. La sua attività è stata riconosciuta attraverso mostre, pubblicazioni e vari premi, che hanno confermato il valore del suo lavoro. Per Canniello, la fotografia non è solo una disciplina artistica, ma una vera e propria terapia e occasione di evasione dalla vita lavorativa: “Grazie alla fotografia ho conosciuto mia moglie. In effetti mi ha cambiato la vita”, ammette con entusiasmo.

Sergio riflette sul concetto di scatto perfetto: per lui non esiste un’immagine in grado di piacere a tutti. La vera sfida, e la vera forza di una fotografia, è catturare emozioni, colpire i sensi e raccontare qualcosa di unico. Non ha preferenze tra colore e bianco e nero: ogni scatto nasce dalla mente e dall’immaginazione del fotografo, che decide in base al soggetto e all’effetto che desidera ottenere.

Il suo consiglio per chi desidera avvicinarsi alla fotografia è di procedere con pazienza, umiltà e tanta sperimentazione, esplorando diversi generi per capire le proprie inclinazioni e sviluppare uno stile personale. Guardando al futuro, Sergio sogna di viaggiare, scoprire luoghi meravigliosi e fotografare ciò che finora ha visto solo attraverso documentari o gli scatti di altri viaggiatori. L’obiettivo ultimo è realizzare progetti fotografici con impegno e dedizione, coltivando la speranza di essere notato da chi apprezza il suo lavoro: “Sognare non costa nulla”, conclude, con la consapevolezza che la fotografia continuerà a guidare la sua vita e le sue passioni anche negli anni a venire.

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