Sergio Abbrescia

Sergio, conosciuto con il nome d’arte LUSA, acronimo di “L’Uomo Sull’Albero”, è un artista pugliese che ha fatto della sua terra, dei suoi colori e delle sue radici il centro…

BIOGRAFIA

#Sergio Abbrescia

Sergio, conosciuto con il nome d’arte LUSA, acronimo di “L’Uomo Sull’Albero”, è un artista pugliese che ha fatto della sua terra, dei suoi colori e delle sue radici il centro pulsante della propria ricerca creativa. Il suo nome racchiude una metafora profonda: quella dell’uomo che osserva il mondo da un punto più alto, in equilibrio tra cielo e terra, in costante esplorazione dell’oltre, di ciò che i sensi e l’anima anelano a raggiungere. È un artista eclettico, mosso da una curiosità autentica e da un bisogno di espressione che nasce da un’intima conoscenza di sé e del mondo che lo circonda.

Nel suo percorso artistico, LUSA attraversa idealmente terre e mari, metafore dei percorsi interiori che ogni individuo affronta nella vita, con i venti e le tempeste che ne scandiscono il ritmo. In questa navigazione spirituale e sensoriale, l’artista ricerca la bellezza, intesa come forza vitale e necessità primordiale. Per lui, la bellezza è una forma di comunicazione universale, un linguaggio condiviso che permette di avvicinarsi agli altri e di riconoscersi nella comune appartenenza al “cerchio della vita”. L’arte, in questo senso, diventa un atto di generosità, un gesto di condivisione che trasforma il personale in universale.

Ogni opera di LUSA è la trasformazione empirica del proprio vissuto, la materializzazione di ciò che vive e conserva nella memoria emotiva. La pittura per lui è un’esperienza diretta, un attraversamento dei sentimenti, un modo per dare forma e colore a ciò che non può essere detto con le parole. Le sue creazioni non sono semplici rappresentazioni, ma trasmutazioni di emozioni, specchi di un’anima che osserva il mondo con stupore e desiderio di donare.

L’ispirazione nasce dall’osservazione della realtà quotidiana, da quel “grigiume” che lo circonda e che sceglie di guardare “a colori”. È proprio in questo sguardo trasformativo che si rivela la poetica dell’artista: la capacità di vedere oltre l’apparenza, di estrarre luce dall’ombra, di restituire alla vita la sua dimensione più viva e luminosa. Quando dipinge, LUSA prova la gioia e la meraviglia del dono — quella sensazione profonda di voler condividere il proprio mondo colorato con gli altri, aprendo uno spazio di emozione e bellezza condivisa.

Tra le sue influenze, cita con ammirazione il Maestro Gomez Miguel, artista che considera una guida spirituale e creativa per la sua forza espressiva e autenticità. LUSA si riconosce in un modo di intendere l’arte come viaggio, come crescita costante, come apertura verso l’ignoto.

I suoi progetti futuri sono intrisi di entusiasmo e desiderio di evoluzione. Intende sperimentare nuove tecniche, ampliare le proprie possibilità espressive e far conoscere il suo lavoro a un pubblico sempre più vasto, mantenendo intatto il legame con le proprie radici e la propria visione. Il suo percorso è una continua ricerca di equilibrio tra introspezione e comunicazione, tra il bisogno di migliorarsi e la volontà di restare autentico.

In lui l’arte non è mai fine a sé stessa, ma un mezzo per far esistere la bellezza, per renderla tangibile e condivisibile, perché — come afferma con convinzione — la bellezza “tutto può”, purché bellezza sia.