nasce in una città di mare a cui è molto legata, in un giorno di primavera. Nella vita è un matematico, ma questo lato razionale non è l’unico che l’ha portata avanti, e non nasconde che non l’ha mai appagata completamente. Coltiva da sempre un amore per la letteratura e la lettura, e in particolare per i romanzi rosa.. La scrittura le ha fatto compagnia in momenti molto difficili e di forte sconforto, da cui può affermare di essere uscita più forte di prima. Ha pubblicato undici romance e continua a scrivere con passione di storie d’amore. La voglia di sperimentare e di imparare la sta portando a esplorare altre possibilità, e ultimamente si sta occupando di un progetto creativo legato al mondo del design e della grafica che le sta dando molta soddisfazione.
Come nasce il tuo progetto di designer e qual è la tua fonte di ispirazione?
Ho sempre desiderato dare sfogo alla mia creatività in modo concreto. I romanzi mi danno tanta soddisfazione, ma ho anche altre idee e ho deciso di fargli spazio. Mi ispiro alla vita reale, a ciò che mi piace, e poi amo sperimentare.
Come gestisci tutte le cose che fai? Hai una to-do-list o cosa?
L’organizzazione è fondamentale, ma spesso per motivi indipendenti da me i programmi saltano, e ho imparato a navigare anche nell’imprevisto, scoprendo che mi riesce piuttosto bene.
Se dovessi nominare un designer che ti piace particolarmente cosa diresti di getto?
Sembrerà strano, ma non osanno la cosiddetta “alta moda”, bella da guardare, ma in pratica solo un sogno per le persone comuni. Personalmente trovo belle cose anche nei grandi magazzini, non c’è alcun paragone, ovviamente, ma spesso anche in questi posti puoi trovare collezioni di designer affermati, e dettaglio non secondario, sono adatte alla tasca di tutti. Anche per quello le mie maglie o felpe non avranno mai un prezzo alto. UPHEAVAL è nato come laboratorio creativo. E’ una firma emergente e non l’ho pensata come un lusso.
Qual è l’articolo che rappresenta di più la tua collezione e che definiresti di punta?
Partiamo dal presupposto che ciò che creo mi piace, perciò è difficile scegliere. Ho creato e creerò articoli diversi, perché le persone sono diverse. Alcuni articoli sono unisex come per esempio la maglia oversize col marchio originale, altri sono più femminili come la maglia HEAD OR HEART? La serie CHILL è dedicata a un pubblico giovane, o giovanile che dir si voglia. DARKSIDE è ancora da scoprire. E se ancora non c’è ciò che piace, arriverà. Non è mica finita qui! Per Natale abbiamo realizzato diverse idee regalo personalizzate. Oltre le maglie ci sono anche le tazze legate a un particolare concept e le tanto amate tote-bag.
Come descriveresti i tuoi capi d’abbigliamento in poche parole?
Semplici, casual e adatti alla vita di ogni giorno. Inoltre sono eco-friendly e ciò non è secondario al giorno d’oggi. La stampa digitale è ecologica e il cotone è in parte riciclato.
Progetti futuri?
Ho tante idee, ma si dice che “chi troppo vuole nulla stringe”. Inoltre io non ho fretta. Ritengo che ogni progetto per svilupparsi in modo corretto abbia bisogno del suo tempo. Sono partita quasi un anno fa e adesso a guardarmi indietro dico: “Come ho fatto?” Fondamentale è stato il supporto di Bella T-shirt per sviluppare l’aspetto pratico.
Come nasce un tuo romanzo e qual è la tua fonte di ispirazione?
La principale fonte d’ispirazione è la vita di tutti i giorni.
Hai un rituale di scrittura preferito?
No, scrivo quando posso.
Qual è il genere letterario che preferisci scrivere?
Romance sicuramente.
Il personaggio che hai creato che ti è più caro e perché?
E’ molto difficile scegliere tra i miei protagonisti. Sono tutti i diversi e, un po’ come sarebbe difficile scegliere tra i propri figli, mi resta davvero complesso avere una preferenza. Li amo ognuno per le proprie caratteristiche.
Qual è il consiglio più prezioso che hai ricevuto come scrittrice e che vorresti condividere con gli aspiranti scrittori?
Il percorso che ho fatto io non è proprio lineare. E’ costellato anche di sbagli e scivoloni che aiutano di certo a migliorare, ma anche ad avere dei momenti di smarrimento. Sicuramente ho imparato che al lettore va dato il meglio: un prodotto finito che sia di qualità, sia a livello contenutistico, sia a livello grafico sia estetico. Consigli ne ho avuti molti, ma su richiesta e da persone di cui mi fido. Nessuno mi ha preso da parte e mi ha detto cosa fare, questo no. Mi sono fatta le ossa da sola.
Come descriveresti i tuoi lavori?
Sono romanzi rosa che hanno un contenuto non proprio banale, e dietro c’è sempre un messaggio o comunque uno spunto di riflessione. Non si tratta di romanzi la cui scrittura o lettura è fine a sé stessa. Mi auguro sempre di far trascorrere alla lettrice qualche ora di svago, ma di lasciare anche qualcosa.