Artista nata nel 1986, intraprende il proprio percorso creativo fin dagli anni del liceo artistico, proseguendo poi gli studi all’Accademia di Belle Arti di Milano, dove si laurea in scenografia. Dopo la formazione accademica lavora come arredatrice d’interni, un’esperienza che le permette di sviluppare ulteriormente il senso dello spazio, della composizione e dell’estetica.
Nonostante il lavoro nel campo dell’interior design, la passione per l’arte continua a richiamarla con forza. Decide così di tornare alla sperimentazione artistica, riprendendo a lavorare con tele, pennelli e legno, materiali attraverso i quali esprime la propria visione creativa.
Ogni sua opera nasce dall’incontro tra immaginazione, manualità e ricerca artigianale. Il suo obiettivo è trasmettere al pubblico il valore autentico di un’opera d’arte ideata e realizzata interamente a mano, rendendo ogni creazione un pezzo unico, frutto di un processo creativo personale e irripetibile.
Cos’è per te l’arte?
L’ arte per me è quella cosa che ci permette di esprimere tutto ciò che abbiamo dentro usando tecniche diverse e sperimentando in continuazione.
Quando hai capito per la prima volta che l’arte sarebbe stata una parte fondamentale della tua vita?
Beh quando per la prima volta andai al liceo artistico per l’ Open day e mi innamorai immediatamente di quella scuola, che poi diventò la mia.
In che modo gli studi al liceo artistico e all’Accademia di Belle Arti di Milano hanno influenzato la tua visione artistica?
I miei studi hanno influenzato tantissimo la mia visione artistica, ho imparato tanto al liceo sperimentando diverse tecniche e materiali. All’ accademia, invece, ho affinato le tecniche progettuali e relazionali.
La scenografia è una disciplina legata allo spazio e alla narrazione: quanto ha influenzato il tuo modo di creare opere oggi?
La maggior parte dei miei dipinti sono molto scenografici , cerco sempre di dare un senso ai miei dipinti come si fa in teatro con le scenografie.
Hai lavorato anche come arredatrice d’interni: quali elementi di quell’esperienza ritrovi oggi nel tuo lavoro artistico?
Più che nel mio lavoro artistico, trovo l’ esperienza dell’ arredamento, nel modo di pormi con le persone. È stata un esperienza lavorativa che mi ha aiutato tanto nell’ approcciarmi agli altri.
C’è stato un momento preciso in cui hai sentito il bisogno di tornare alla pittura e alla sperimentazione artistica?
Il momento preciso è stato circa 3 anni fa, ero alla ricerca di un lavoro dopo anni di maternità e, non trovando ciò che più mi rappresantava, ho ricominciato a buttarmi nell’ arte.
Perché hai scelto di lavorare anche con il legno oltre che con tele e pennelli?
La scelta del legno è nata da un idea di mio marito infatti, le sculture che creo, vengono realizzate da lui e poi dipinte da me usando diverse tecniche.
Quali sono le emozioni o i messaggi che cerchi di trasmettere attraverso le tue opere?
Cerco di dipingere ciò che piace a me ma soprattutto ciò che piace agli altri, infatti faccio molte creazioni personalizzate. Vorrei che l’arte sia per tutti e non solo per poche persone.
Quanto è importante per te la dimensione artigianale e il fatto che ogni opera sia realizzata interamente a mano?
Dato che l’artigianato ormai sta scomparendo, per me è importantissimo fare capire alle persone cosa c’è dietro ad un lavoro interamente artigianale. Purtroppo la maggior parte delle persone non capisce nemmeno il tempo che ci si dedica ad una creazione.
Da dove nasce solitamente l’ispirazione per un tuo lavoro: da un’immagine, da un’emozione o da una storia?
I miei lavori nascono sia da emozioni che da immagini oppure storie di vita che cerco di rappresentare al meglio su tela e con il legno.
Qual è il progetto artistico che sogni di realizzare in futuro?
Vorrei tanto creare dipinti su miti dell’ antica Grecia e Roma qualcosa che riporti ad un tempo perduto.
Descriviti in tre colori.
Io mi descrivo sempre con il nero e il bianco perché sono due estremi opposti della scala dei colori ma che all’ interno nascondono tutti i colori. Io sono proprio così a volte bianca a volte nera ma che sa vedere tutto il bello che c’è nei colori.