Matilde Grechi

È nata nel febbraio del 2000 a Livorno e vive a Nibbiaia, un piccolo paese di campagna affacciato sul mare, con poco più di 800 abitanti. Pur appartenendo alla cosiddetta…

BIOGRAFIA

#Matilde Grechi

È nata nel febbraio del 2000 a Livorno e vive a Nibbiaia, un piccolo paese di campagna affacciato sul mare, con poco più di 800 abitanti. Pur appartenendo alla cosiddetta “new generation”, si definisce profondamente nostalgica. Il rapporto con la musica nasce prestissimo: inizia a cantare prima ancora di parlare, imitandone i suoni già a pochi mesi di vita, ascoltando Sky di Sonique grazie ai suoi genitori. Nonostante un’intonazione inizialmente incerta, a sei anni entra nel coro della scuola elementare, innamorandosi definitivamente della musica.

A otto anni frequenta lezioni di coro al Teatro Solvay, esperienza che prosegue per due anni, e a dieci entra nel prestigioso coro di voci bianche del Teatro Goldoni di Livorno, affiancando anche un corso di teatro. È proprio in quel periodo che scopre una forte attrazione per la recitazione, pur continuando a coltivare il canto. Parallelamente studia danza classica, moderna e hip-hop e, da bambina, scrive canzoni e organizza piccoli spettacoli nella piazza del paese insieme a un’amica. Poco dopo, però, interrompe il canto.

Durante gli anni delle scuole medie, tra nuove esperienze e cambiamenti, si allontana dalla sua passione per circa otto anni, pur restando consapevole che prima o poi sarebbe tornata. È una persona insicura ma determinata, solare, empatica, creativa e curiosa. Frequenta il Liceo Artistico con indirizzo Design: l’idea del liceo musicale la affascina, ma il timore del solfeggio la frena. L’arte rimane comunque centrale nella sua vita: disegna, dipinge, scolpisce e si avvicina al design del gioiello, creando pezzi unici con filo di alluminio, rame, pietre e perline.

Nel settembre 2018 riprende a cantare grazie all’incontro con una persona speciale, oggi scomparsa, che ha avuto un ruolo fondamentale nel suo percorso, insegnandole a credere nella propria voce e a guardare la musica con occhi nuovi. Inizia a esibirsi nei locali, esperienza che riaccende il desiderio di studiare seriamente canto. Nel frattempo lavora come animatrice, babysitter e cameriera.

Nel 2021 parte per lavorare nei villaggi turistici come animatrice, un’esperienza intensa che la spinge fuori dalla comfort zone e le fa comprendere quanto il palco, la musica e il pubblico siano indispensabili per lei. Dopo un anno di pausa, durante il quale studia canto solista in una scuola specializzata, si apre un nuovo capitolo: la consapevolezza di non poter più rinunciare alla musica. Nel 2022 forma un duo acustico piano e voce, attivo fino al 2023, alternando serate nei locali al lavoro in un bar.

Successivamente torna nei villaggi turistici come cantante da piano bar e performer teatrale, sperimentando anche il cosplay Disney nei panni di Merida, Jasmine, Ariel, Pocahontas e Rapunzel, e lavorando come figurante durante Halloween a Mirabilandia. Attualmente si esibisce nei locali insieme alla sua compagna DJ, proponendo repertori che spaziano dalla dance al pop, dal rock al musical, con una particolare predilezione per il mondo Disney e le canzoni dei cartoni animati.

Nel tempo libero pratica pole dance da quattro anni. Il suo sogno nel cassetto è frequentare un’accademia di musical e trasferirsi in una grande città per vivere e lavorare con la propria voce e la propria arte. Pur avvicinandosi ai venticinque anni, è certa che il momento giusto sia sempre più vicino.

Qual è il momento in cui hai capito che la musica sarebbe stata una parte fondamentale della tua vita?

Credo quando ho fatto la mia prima serata in un locale, avevo 20 anni.

Quale personaggio Disney ti rappresenta di più e perché?

Non ce n’è uno in particolare, ma mi rispecchio in queste principesse, perché hanno alcune mie caratteristiche: Merida, cerca l’indipendenza, è ribelle, coraggiosa e vuole essere libera, Tiana per il suo essere sognatrice ma anche molto realista e determinata, Pocahontas per la sua saggezza, diplomazia, per come ama il suo popolo e la sua terra, Ariel per la sua curiosità, Rapunzel per il suo atteggiamento infantile ma speranzoso e magico… anche se a volte mi sento goffa come Pumba, vorrei essere spavalda come Cruella del live action di Crudelia de Mon.

Cosa provi quando sei sul palco?

Ansia, adrenalina, paura, libertà

Qual è stata la tua esperienza più bella durante il lavoro nei villaggi?

Sicuramente nell’ ultima stagione ho avuto molto spazio negli spettacoli, molta libertà di scelta e fiducia da parte del mio capo e dall’agenzia e quindi tante soddisfazioni e crescita personale e lavorativa, ma la prima esperienza quella ti rimane impressa sottopelle per sempre e quando ho cantato davanti a 1000 persone ‘’It’s raining man’’ per la prima volta è stato FANTASMAGORICO!

Che tipo di emozioni cerchi di trasmettere con la tua voce?

Dipende dalla serata che devo affrontare… Ma di solito calma e serenità, commozione, grinta, energia, enstusiasmo, fiducia.

C’è un artista o un genere musicale che ha influenzato particolarmente il tuo percorso?

La mia cantante e musa ispiratrice preferita è Lady Gaga, ma ascolto anche Rihanna, Adele Elisa Giorgia ecc… quindi amo il POP, ma ascolto anche Florence and the Machine, The Cranberries, Green Day, System of a Down… Il rock mi dà la carica giusta, anche se ultimamente mi sto cimentando nel cantare la musica dance anni ‘90-2000 e pensare che da adolescente ero fissata con il Rap, artisti come Gemitaiz e Salmo.

Come ti vedi tra cinque anni nel tuo percorso artistico?

Non mi immagino ahahahah anche perché tra 5 anni ho 30 anni aiutooooo, ma spero di cantare sempre ed essere cresciuta artisticamente!

Qual è stata la sfida più grande che hai affrontato per seguire la tua passione?

Nessuna credo, forse devo ancora affrontarla e sono convinta arriverà molto presto.

Come è nata la tua passione per il design di gioielli?

Durante la 3° superiore quando dovevamo scegliere l’indirizzo (tra design e grafica), io scelsi Design. Un giorno la prof di Progettazione ci dette il compito di creare degli oggetti con delle lattine, così con le linguette delle lattine di coca cola e quelle del tonno, legandole tra loro con un filo fine di alluminio, creai degli orecchini a forma di fiori e da lì mi sbizzarii sempre di più.

Cosa ti ispira di più nel lavorare a contatto con il pubblico?

Essere aperti a tutto, fare nuove conoscenze, sapere che c’è sempre qualcuno che ti capisce e ti apprezza per quello che sei, aspettarsi un sorriso, uno scambio di idee, credo molto nelle persone e spesso ci rimango male, ma a volte mi stupisco, cerco quello, stupirmi in bene e in male, trovare l’equilibrio con gli altri imparare dagli altri e magari insegnare qualcosa.

Quali sono i prossimi passi che vuoi fare per realizzare il tuo sogno?

Vorrei studiare in un’accademia e fare nuove esperienze lavorative fuori dalla mia città

Come ti prepari prima di salire sul palco?

Cerco di rilassare e liberare la mente e il corpo, mangio poco (non sempre), bevo molta acqua con la mia tisana preferita, mi faccio una skincare, mi trucco, mi sistemo, mi riscaldo la voce tutto molto equilibrato e sano finché non mi portano un bicchiere di vino, che però è quello che mi salva sempre.

C’è un progetto particolare che sogni di realizzare in futuro?

Vorrei continuare il progetto voce più dj che ho intrapreso con la mia ragazza e magari aprire un’agenzia di eventi insieme più avanti; poi ho sempre sognato di avere un band pop rock di tutte femmine.

Come riesci a bilanciare le tue passioni con la tua quotidianità?

Le mie passioni sono la mia quotidianità. Sono molto disordinata, ma riesco ad organizzare benissimo i miei impegni nella settimana.

Qual è il consiglio che daresti a chi vuole inseguire un sogno artistico?

STUDIARE, FREGARSENE, CREDERCI.

Sogno nel cassetto?

Mangiare senza ingrassare. A parte gli scherzi, ne ho tantissimi ma il primo in assoluto e da sempre è poter riuscire a vivere con la mia voce.

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