Marianna Gargiulo

nasce nel 1978 a Torre del Greco, in provincia di Napoli, e fin da bambina sviluppa una profonda passione per la musica. Cresce cantando le grandi canzoni italiane e, soprattutto,…

BIOGRAFIA

#Marianna Gargiulo

nasce nel 1978 a Torre del Greco, in provincia di Napoli, e fin da bambina sviluppa una profonda passione per la musica. Cresce cantando le grandi canzoni italiane e, soprattutto, le intramontabili melodie della tradizione napoletana, costruendo nel tempo un rapporto autentico e profondo con la musica e con la propria cultura.

Quella che inizialmente è una passione diventa progressivamente una vera vocazione, fino a trasformarsi in un percorso artistico professionale. Il debutto discografico arriva nel 2012 con l’album “Tra sogno e realtà”, composto da otto brani inediti scritti da Francesco Sparaneo e pubblicato con Zeus Record. Il progetto rappresenta l’inizio ufficiale della sua carriera e le permette di partecipare a numerose manifestazioni ed eventi musicali, tra Napoli e la Sardegna, entrando in contatto con un pubblico sempre più ampio.

Nel corso del suo percorso artistico Marianna ha l’opportunità di collaborare con diversi professionisti del settore. Tra le esperienze più significative c’è l’incontro con Gianni Fiorellino, autore del brano “Mi fai vibrare l’anima”, prodotto da La Leone Produzione. Un altro momento importante arriva con la partecipazione al Festival della Canzone Italiana di Chianciano Terme, esperienza che contribuisce a consolidare ulteriormente il suo percorso musicale.

La sua attività artistica la porta anche a ricevere un invito per portare la propria musica in America. Un’importante opportunità che, nonostante il valore professionale, Marianna sceglie di non accettare per motivi familiari, continuando comunque a coltivare con determinazione il proprio percorso.

Con il passare degli anni, l’esigenza di esprimere in maniera sempre più personale emozioni, esperienze e sensibilità porta Marianna a intraprendere anche la strada della scrittura. Diventa così interprete e autrice dei propri brani, inaugurando una nuova fase della sua crescita artistica. Tra i lavori più significativi nasce “Ammore scumbinat”, scritto insieme al maestro Stefano Pettirossi e prodotto da Groove Studio di Terni, un brano che rappresenta un ulteriore passo verso una maggiore consapevolezza della propria identità musicale.

Il percorso autoriale prosegue con “Lievete stù pensiero”, brano dal carattere estivo scritto insieme a Franco Sparaneo e realizzato con Paradise Record, seguito da “Chello ca voglio si tu”, scritto con Stefano De Santis e prodotto ancora da Paradise Record. Attraverso queste produzioni Marianna continua a muoversi tra le radici della tradizione napoletana e sonorità più contemporanee, mantenendo al centro la propria identità e la capacità di trasmettere emozioni attraverso la voce e la scrittura.

Oggi Marianna Gargiulo guarda a una nuova fase della propria carriera. Ha firmato un contratto con Orange Record per la realizzazione di un nuovo album insieme a Nando Di Stefano. Il progetto è già entrato nella fase operativa con la realizzazione di un nuovo brano, la cui pubblicazione darà ufficialmente il via a questo nuovo capitolo del suo percorso artistico.

La sua è una storia costruita attraverso passione, sacrifici, sogni e determinazione. Dalla bambina che cantava le grandi canzoni italiane e napoletane alla cantante e autrice di oggi, Marianna ha attraversato diverse fasi della propria esperienza artistica senza mai perdere il legame con le proprie radici. Le collaborazioni e i progetti realizzati nel corso degli anni testimoniano un percorso in continua evoluzione, nel quale la tradizione incontra nuove sonorità e la musica diventa uno strumento sempre più personale di espressione.

La sua voce porta con sé Napoli, la forza delle emozioni e l’amore per una musica capace di raccontare storie e sentimenti. E mentre un nuovo album prende forma, Marianna Gargiulo continua a scrivere la propria storia, con lo sguardo rivolto al futuro e la consapevolezza che ogni nuova canzone può rappresentare l’inizio di un nuovo sogno.

La musica è entrata nella tua vita fin da bambina, soprattutto attraverso le canzoni italiane e la tradizione napoletana: qual è il primo ricordo che associ al tuo amore per il canto?

Il mio primo ricordo è legato alla mia infanzia, quando cantavo con il cuore le canzoni italiane e quelle della tradizione classica napoletana. Tutto questo è nato a casa di mia nonna e lì ascoltavo i magnifici 45 giri della grande Mina, del grande R. Carosone e di tanti altri. La musica mi dava emozioni che non sapevo ancora spiegare: forse è lì che è nato il mio amore per il canto, un amore che porto dentro da sempre.

Sei nata a Torre del Greco e la cultura napoletana è una parte importante della tua identità artistica: quanto ha influenzato il tuo modo di cantare e di raccontare le emozioni?

Torre del Greco è parte delle mie radici e porto la cultura napoletana nel cuore. Mi ha insegnato a cantare con l’anima, a dare voce ai sentimenti e a trasmettere emozioni vere, perché la musica napoletana non si canta soltanto: si vive, si sente e si porta dentro.

Nel 2012 hai pubblicato il tuo primo album, “Tra sogno e realtà”: che cosa ha rappresentato per te quel debutto discografico e quali emozioni ricordi di quel periodo?

“Tra sogno e realtà” è stato il primo passo concreto verso il mio sogno, un’emozione indescrivibile. Ricordo la gioia, l’emozione e anche un po’ di paura, ma soprattutto la gratitudine di poter condividere la mia voce e il mio cuore con chi mi ascoltava.

Nel corso della tua carriera hai avuto modo di collaborare con artisti e professionisti importanti, tra cui Gianni Fiorellino: cosa hai imparato da questi incontri e quanto hanno contribuito alla tua crescita?

Questi incontri mi hanno arricchita tanto, sia artisticamente che umanamente. Da professionisti come Gianni Fiorellino ho imparato il valore della passione, dell’umiltà e della dedizione. Ogni collaborazione mi ha lasciato qualcosa di prezioso, un bagaglio artistico, aiutandomi a crescere e a mettere sempre più cuore nella mia musica.

A un certo punto del tuo percorso hai sentito l’esigenza di diventare anche autrice dei tuoi brani: che cosa cambia quando a raccontare le tue emozioni sei direttamente tu attraverso le parole?

Quando scrivo le mie canzoni, metto a nudo una parte di me: le mie emozioni, le mie fragilità e le mie esperienze. È un modo per raccontarmi senza filtri, con sincerità, perché quando canto parole che nascono da me, non interpreto soltanto una canzone, ma racconto la mia vita.

“Ammore scumbinat” nasce dalla collaborazione con il maestro Stefano Pettirossi: come è nato questo brano e cosa rappresenta per te?

“Ammore scumbinat” nasce dall’incontro di sensibilità musicali e dalla voglia di raccontare un amore imperfetto, ma vero. La collaborazione con il maestro Stefano Pettirossi è stata preziosa. Per me questo brano rappresenta quei sentimenti un po’ complicati che, nonostante tutto, ci fanno battere il cuore. Perché, in fondo, l’amore non è sempre perfetto, ma quando è sincero lascia il segno.

Con “Lievete stù pensiero” e “Chello ca voglio si tu” hai continuato a sperimentare nuovi brani e sonorità: quanto è importante per te riuscire a coniugare la tradizione napoletana con una dimensione musicale più moderna?

Per me è fondamentale, perché la tradizione napoletana fa parte di me, ma la musica è anche evoluzione. Mi piace sperimentare nuove sonorità senza perdere le mie radici, portando la nostra cultura anche alle nuove generazioni. Perché si può cambiare il suono, ma quando una canzone nasce dal cuore, la sua anima resta quella di sempre.

Hai ricevuto anche l’opportunità di portare la tua musica in America, un’occasione che hai scelto di non accettare per motivi familiari: quanto sono importanti per te la famiglia e gli affetti nel tuo percorso artistico?

La famiglia per me viene prima di tutto, è la mia forza e il mio porto sicuro. Anche se quell’occasione rappresentava una grande opportunità, ho ascoltato il cuore e scelto ciò che in quel momento era più importante per me. Perché i sogni sono importanti, ma non c’è successo più grande di poterli vivere con accanto le persone che ami. Sono convinta che per realizzare i propri sogni non ci sia un tempo prestabilito.

Stai lavorando a un nuovo album con Orange Record e Nando Di Stefano: cosa puoi anticiparci di questo nuovo progetto e in quale direzione musicale vuoi portare il tuo pubblico?

È un progetto a cui tengo molto, in cui sto mettendo tutta me stessa. Ci saranno emozioni vere, sonorità nuove e tanta voglia di raccontarmi attraverso la musica italiana, senza perdere le mie radici napoletane. Voglio sorprendere il mio pubblico, ma soprattutto arrivare al cuore di chi mi ascolta, perché il mio desiderio più grande è che, in ogni canzone, qualcuno possa ritrovare un pezzetto della propria storia e le proprie emozioni.

Dopo tanti anni di musica, quali sono oggi il sogno che vuoi ancora realizzare e il messaggio che vorresti lasciare attraverso le tue canzoni?

Il mio sogno è continuare a crescere, portare la mia musica sempre più lontano e arrivare al cuore di tante altre persone, senza mai dimenticare da dove sono partita. Se un giorno la mia musica riuscirà a far piangere qualcuno, a regalargli un sorriso o a fargli sentire che una canzone sta raccontando proprio la sua vita, allora avrò realizzato il mio sogno più grande. Perché non voglio soltanto essere ascoltata: voglio essere ricordata per le emozioni che avrò lasciato. E se la mia voce saprà restare anche in un solo cuore, allora tutto il mio cammino avrà avuto un senso.

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