Luciana De Palma

in arte Lulù la Leonessa, ha quasi 41 anni. Nella vita quotidiana lavora come promoter nei centri commerciali ed è mamma di due bambini di 15 e 10 anni. Accanto…

BIOGRAFIA

#Luciana De Palma

in arte Lulù la Leonessa, ha quasi 41 anni. Nella vita quotidiana lavora come promoter nei centri commerciali ed è mamma di due bambini di 15 e 10 anni. Accanto al lavoro e alla famiglia coltiva con determinazione una profonda passione per la recitazione, che negli anni è diventata un vero percorso artistico.

Ha frequentato numerosi workshop di recitazione con attori e registi di rilievo, tra cui Sebastiano Rizzo, con il quale ha preso parte come attrice a due cortometraggi e ha avuto anche un’apparizione in uno dei suoi ultimi film girati in Puglia. Ha inoltre lavorato con Gilles Rocca, Sara Ricci e Cinzia Clemente, partecipando a diversi cortometraggi e ottenendo anche riconoscimenti e premi. Come attrice ha collaborato con il regista pugliese Massimiliano Tedeschi, recitando al fianco dell’attore Franco De Giglio, noto al grande pubblico come Nonno Ciccio della Very Strong Family. È stata inoltre nel cast de Il Commissario Spiedone di Matteo Pedone, insieme ad attori come Alvaro Vitali.

Parallelamente all’esperienza attoriale, Luciana si è distinta anche nel mondo degli eventi e della televisione: è stata eletta Miss Mamma Italiana in una selezione, ricevendo il premio dal sindaco di Bellaria, e Miss Lady Junior 2020, premiata a Palinuro. Ha lavorato come presentatrice e inviata per diverse emittenti televisive, tra cui Antenna Sud, Teleregione, Delta TV e Mediterranea TV. È reduce anche dalla partecipazione alla celebre trasmissione Ciao Darwin 9 su Canale 5, condotta da Paolo Bonolis, dove ha gareggiato nella squadra degli Amanti contro quella dei Cornuti.

Attualmente conduce la trasmissione televisiva “Pigliammece nu cafè”, ideata dall’artista della musica napoletana Enzo Primavera. Il programma, dedicato agli artisti della musica partenopea, va in onda su Start TV (canale 96 in Puglia e canale 90 a Napoli). Proprio a Enzo Primavera Luciana attribuisce una parte importante della sua crescita come presentatrice, colui che l’ha aiutata a far emergere quella grinta, la “cazzim”, tipica del gergo napoletano, che non pensava di avere.

Con lui ha anche portato in teatro un concerto di musica napoletana, da lei condotto insieme a Valentina Portoghese: un evento di grande successo, con il teatro gremito e il pubblico caloroso nell’applaudire artisti di ogni età. Tra gli ospiti della serata figuravano Nonno Ciccio, Paul Summer e il grande Nicola Pignataro.

Oggi Luciana guarda al futuro con curiosità e apertura: non sa ancora cosa le riserverà la vita, ma sa con certezza che la musica napoletana le è entrata nel cuore. A breve tenterà anche una nuova avventura artistica, con la sua prima incisione – o almeno il primo tentativo – di un brano ironico, scritto appositamente per lei insieme a un’altra artista, con la musica firmata da Enzo Primavera.

Quando e come è iniziato il tuo percorso artistico?
Il mio percorso artistico è iniziato circa 10 anni fa. Incuriosita dalla pubblicità di una locandina di un workshop e appassionata per la recitazione, mi sono iscritta al corso.

Come sei riuscita a bilanciare il tuo lavoro quotidiano con la tua passione per la recitazione?
Sono riuscita a bilanciare il mio lavoro quotidiano con la passione per la recitazione grazie a disciplina e passione. Con le giuste strategie è possibile perseguire entrambe le attività in modo soddisfacente e io ci sono riuscita.

Qual è stato l’insegnamento più importante che hai ricevuto durante i workshop con registi come Sebastiano Rizzo e Gilles Rocca, e come hanno influenzato la tua carriera di attrice?
Durante i miei corsi di recitazione, uno degli insegnamenti più importanti che ho ricevuto è stato quello di essere autentica e di portare me stessa in ogni ruolo. Mi hanno insegnato a scavare in profondità nelle mie emozioni, trovando connessioni personali con i personaggi che interpretavo. Questi insegnamenti mi hanno dato la fiducia necessaria per affrontare ruoli complessi, fornendo gli strumenti per affrontare i vari casting con più sicurezza. Ricordo ancora il monologo di Shylock dal “Il Mercante di Venezia”, assegnatomi durante un corso. Ho messo tutta me stessa nell’interpretazione, tanto che il regista Rizzo mi disse “sticazzi, da brividi”. Quel monologo è diventato il mio cavallo di battaglia. Nonostante adorassi il comico, posso dire che ogni corso ha arricchito il mio bagaglio culturale.

Puoi raccontarci la tua esperienza a “Ciao Darwin 9”? Quali sono stati i momenti più memorabili di quell’esperienza?
La mia esperienza a “Ciao Darwin 9” è stata un’emozione indescrivibile. Ricordo l’ansia del suono dei numeri che si illuminavano e la possibilità di dover rispondere ai dibattiti. Le sfide, come la prova di coraggio, mi hanno fatto sentire come se fossi davanti alle telecamere per la prima volta. Il sostegno del pubblico, le risate, l’incontro con la produzione e il parlare con Paolo Bonolis, un artista dal cuore d’oro, sono stati momenti indimenticabili. Il nostro capo squadra era Alex Belli, che avevo già incontrato in un evento di moda in Puglia. Creare amicizie con altri concorrenti, condividere momenti di gioia e tensione, le prove di abilità di ballo e video TikTok nella hall dell’hotel, e le canzoni romane cantate a squarciagola sull’autobus: sono tutti ricordi che custodirò per sempre.

Puoi descrivere l’emozione di condurre un concerto di musica napoletana al teatro, e quale impatto ha avuto sulla tua carriera e sulla tua passione per la musica partenopea?
L’emozione di condurre un concerto di musica napoletana al teatro è stata incredibile. Era il mio debutto, un vero e proprio concerto di musica partenopea con artisti di tutte le età. L’atmosfera del teatro colmo di gente, la mia eccitazione e l’orgoglio di essere a contatto diretto col pubblico hanno avuto un impatto notevole sulla mia carriera. Questa esperienza ha migliorato la mia conduzione e mi ha permesso di esprimere la mia passione per la musica napoletana. Durante il concerto, ho creato uno spazio ironico, indossando la maglia del Napoli con i miei colleghi presentatori e coinvolgendo il pubblico a ballare e cantare l’inno del Napoli. Questo ha fatto emergere la vera me stessa.

Com’è nata l’opportunità di condurre la trasmissione “Pigliammece nu cafè”? Quali sono le sfide e le soddisfazioni maggiori che hai incontrato nel condurre questo show?
L’opportunità di condurre “Pigliammece nu cafè” è nata da un dialogo con il cantante Enzo Primavera. Volevamo dare più visibilità agli artisti, permettendo loro di raccontarsi davanti a un caffè, in un ambiente intimo e informale. Ogni artista ha la possibilità di farsi conoscere attraverso interviste e video delle loro performance. Le sfide maggiori sono state legate alla conduzione di un programma di musica partenopea, ma le soddisfazioni sono state molte. Ricevere complimenti dagli artisti per come li ho presentati è stato gratificante. Far emergere il meglio degli artisti e ricevere feedback positivi mi ha dato grande soddisfazione.

Descriviti in tre parole.
Se devo descrivermi in tre parole, direi che sono solare, intraprendente e con tanta voglia di fare. Uno dei miei motti è “carpe diem” perché bisogna cogliere tutte le opportunità che si presentano. Se inciampo, mi rialzo perché gli errori servono a crescere e a dare sempre il meglio di me stessa. Come si suol dire, sbagliando si impara.

Dicci qualcosa che non hai ancora detto a nessuno.
Non ho mai detto a nessuno che, nonostante la mia apparente sicurezza, ho sempre avuto una paura profonda di non essere all’altezza delle aspettative degli altri. Ogni volta che salgo sul palco o mi trovo davanti a una platea o alle telecamere, una voce mi dice che potrei fallire. Il mio tallone d’Achille è la paura. Ho passato molte notti insonni pensando se avrei potuto fare di meglio. Ma poi mi fermo a pensare che domani è un altro giorno.

Hai menzionato una prossima incisione di un brano ironico. Puoi darci qualche anticipazione su questo progetto e cosa ti aspetti da questa nuova avventura musicale?
Sono davvero entusiasta di annunciare che sto lavorando alla mia prima incisione di un brano ironico. Non voglio ancora svelare il titolo, ma sarà un brano brioso e neomelodico, scritto dall’autore Franco Percopo e composto da Enzo Primavera. Collaborerò con una cantante romana e un altro artista maschile della musica partenopea. Il brano sarà curato dal maestro Antonio Izzo. Questa avventura potrebbe ampliare i miei orizzonti e attrarre un pubblico più vasto, aprendo nuove opportunità e collaborazioni future. Premetto che non sono una cantante, ma ho deciso di mettermi in gioco per divertimento. Nella vita, mai dire mai. Sono davvero entusiasta e vi invito a rimanere sintonizzati per seguire questo nuovo progetto. Ad maiora dalla vostra Lulù!

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