originario di Torino, è uno scrittore e sperimentatore che indaga le molteplici sfumature del desiderio attraverso una produzione narrativa intensa e senza filtri. Conosciuto per la sua prima raccolta di racconti omoerotici, ha costruito un percorso artistico centrato sull’esplorazione del confine tra corpo e mente, tra passione e trasgressione.
La sua scrittura si distingue per uno stile evocativo e diretto, capace di immergere il lettore in dimensioni intime e profonde, dove l’esperienza sensoriale diventa strumento di conoscenza e ricerca personale. Guidato da una costante tensione verso il superamento delle convenzioni, Melita continua a sperimentare nuove forme espressive, raccontando l’erotismo nelle sue molteplici declinazioni e trasformando ogni storia in un viaggio autentico e viscerale nell’interiorità umana.
Cos’è per te l’arte?
Un lasciapassare delle emozioni. Il modo in cui tutto ciò che l’anima sente, può essere trasformato in immagini, suoni, parole.
Qual è stato il momento in cui hai sentito l’urgenza di raccontare l’erotismo attraverso la scrittura?
Non sempre è facile esprimere ciò che si sente o che si vorrebbe dire. Amo il mondo dell’erotismo e l’unico modo per esprimere ciò che sentivo è stato attraverso la scrittura. Sono anni che scrivo racconti, ma alla soglia dei 50, ho sentito l’esigenza di fare emergere la mia personalità.
In che modo la tua prima raccolta di racconti omoerotici ha segnato il tuo percorso artistico?
Quando ho visto scritto su carta ciò che la mia mente teneva rinchiuso. Leggere ciò che sentivo e che vivevo mi ha dato la consapevolezza che quella era la strada che dovevo percorrere.
Cosa ti affascina maggiormente nell’esplorazione del desiderio tra corpo e mente?
Sono strettamente collegati. Sono vasi comunicanti. Il fascino sta nel momento esatto in cui un’illusione della mente si condensa diventando materia, brivido e pura carnalità.
Come definiresti il confine tra passione e trasgressione nelle tue opere?
La passione arde dentro i miei personaggi, che superano le paure per trasgredire e vivere con coraggio le proprie emozioni e passioni.
Quanto è importante per te superare le convenzioni nella narrazione dell’erotismo?
È importante superare le convenzioni per far emergere l’erotismo. Rompere i cliché per superare i tabù e i pudori che imprigionano l’autentica bellezza dell’erotismo. Un eros autentico e a volte anche un po’ feroce, ma reale.
Qual è il ruolo dell’esperienza sensoriale nella costruzione delle tue storie?
Ogni senso ha un ruolo molto importante nei miei racconti. Solo attraverso i sensi la finzione smette di essere parola e diventa realtà. Personalmente l’erotismo vive attraverso una fusione sensoriale che ci permette di raggiungere la massima espressione attraverso il sesso.
In che modo riesci a mantenere autenticità e intensità emotiva nella tua scrittura?
Scrivo senza pensare alle convenzioni o al giudizio altrui. L’autenticità traspare nell’esposizione reale, senza filtri nelle mie storie. L’intensità nasce dal rifiuto dei compromessi. Ogni parola costa qualcosa allo scrittore, per poi lasciare al lettore un’emozione reale.
C’è un limite che non ti senti di oltrepassare o la tua ricerca è completamente libera?
Scrivo in assoluta libertà raccontando solo ciò che conosco e che mi regala emozioni, per poi lasciare al lettore non solo delle immagini raccontate dai miei personaggi, ma soprattutto delle emozioni e delle chiavi di lettura diverse che parlano di eros.
Quali autori o influenze hanno contribuito a definire il tuo stile evocativo?
Fin da giovane ho letto diverse opere che raccontavano tutte le sfumature dell’erotismo, senza limitazioni di forma e di genere. Ogni libro mi ha arricchito e regalato la curiosità che mi contraddistingue. Alcuni autori che ricordo come il Marchese de Sade, Anais Nin, Linda Jaivin, Francoise Rey, Sophie Morgan, Hisao Hiruma, Nabokov, Alina Reyes, Poppy Z. Brite, Alessandro Golinelli, Emiliano di Meo, Dennis Cooper e Pedro Juan Gutierrez hanno fatto crescere in me la volontà di scoprire il mondo dell’erotismo.
Come immagini l’evoluzione futura della tua ricerca artistica nel racconto dell’intimità?
Sto lavorando ad un nuovo progetto che racconta di erotismo, di sessualità e di piacere ricercato in ambiti non sempre convenzionali. Storie di uomini e di donne che vivono la passione senza censure e con coraggio sperimentando, dove possibile, tutto ciò che racconterò. Un passo alla volta immergendomi sempre più in un mondo che mi attrae. Vorrei che dai miei racconti nascesse qualcosa in più, ma vedremo cosa mi riserverà il futuro.
Descriviti in tre parole.
Curioso, autentico, audace.