classe 1967, interpreta l’arte come un atto di protesta ma anche come un profondo percorso di introspezione e spiritualità. La sua ricerca nasce dall’osservazione di ciò che spesso viene ignorato dallo sguardo quotidiano: dettagli marginali come macchie sul pavimento, incrostazioni sulle pareti o tracce lasciate dal tempo. Da questi elementi apparentemente insignificanti trae ispirazione per creare forme e composizioni cromatiche dal forte valore simbolico, seguendo un linguaggio visivo capace di trasformare il trascurato in espressione artistica e spirituale. La sua opera invita a guardare oltre la superficie delle cose, riscoprendo la bellezza e il significato nascosti nei particolari più semplici.
Cos’è per te l’arte?
Per me l’arte è l’esigenza di evadere e di esplorare nuove dimensioni.
L’arte quale ruolo assume nella tua vita tra protesta, introspezione e spiritualità?
Nella mia vita l’arte vuol dire arricchimento: mi porta a migliorare la mia introspezione e ad avere un quadro più concreto delle cose che mi circondano. Mi aiuta ad assumere un atteggiamento più critico, ad avvicinarmi alla vita con maggiore umiltà e con uno spirito positivo rispetto ai condizionamenti esterni. In questo consiste la protesta: nel moto interiore che mi spinge a mettermi sempre in gioco.
La tua ricerca nasce dall’osservazione di elementi spesso ignorati, come macchie, incrostazioni e segni del tempo: cosa ti spinge a soffermarti proprio su ciò che gli altri tendono a non vedere?
Il fatto di considerare importanti quelle cose che gli altri ignorano significa dare loro valore, perché tutto nella vita, anche ciò che può sembrare insignificante, possiede un grande significato. È un modo per invitare alla riflessione.
Come avviene il passaggio da un dettaglio quotidiano apparentemente insignificante alla nascita di una forma o di un’opera d’arte?
In alcuni dettagli della vita si nascondono emozioni profonde e significative, che richiamano alla mente stati dell’inconscio e forme affascinanti che meritano attenzione e dignità.
Il colore nelle tue opere sembra avere un valore simbolico e spirituale: come scegli le tonalità e quale significato attribuisci alla componente cromatica?
Mi baso molto sul contrasto: la scelta dei colori deriva da un’esigenza emotiva, sono loro che scelgono me.
Qual è il messaggio che desideri trasmettere attraverso le tue opere e quale rapporto cerchi di instaurare con chi le osserva?
Cerco di diffondere spiritualità e umiltà e desidero, da parte del fruitore, altrettanto interesse ed entusiasmo.
