conosciuta con il nome d’arte KekkaBarese, unisce nel suo pseudonimo le due parti più autentiche della sua identità: Kekka, diminutivo nato dall’affetto dei bambini del quartiere Libertà di Bari che la chiamavano “Zia Kekka”, e Barese, scelta per sottolineare con orgoglio le sue radici da “barese doc”.
È una donna di quasi 44 anni, madre di due figli che rappresentano il centro della sua vita: Antonio, ventenne studente di Informatica all’università, e Aurora, undicenne che frequenta la prima media. Accanto alla famiglia coltiva alcune passioni molto personali, come la collezione di tazze, mug strane e carillon dal fascino vintage.
Vive seguendo il motto divertente e pragmatico “Low cost cá non góst”, un vero stile di vita che unisce risparmio, creatività e capacità di ottenere il massimo spendendo il minimo. Si descrive come una persona ambiziosa, socievole e alla mano, lontana da ogni atteggiamento altezzoso che non sopporta nemmeno negli altri.
Il suo carattere è forte, deciso e senza mezze misure: o bianco o nero. È permalosa e orgogliosa, capace di non perdonare facilmente un torto, ma altrettanto sincera e schietta, lontana da ogni forma di ipocrisia o doppiezza. Detesta le bugie e non le dice: la sua memoria corta, come racconta sorridendo, la spinge a rimanere sempre nella verità. Nonostante le delusioni, continua ad avere fiducia nel prossimo, convinta che per fortuna le persone non siano tutte uguali.
Se dovesse paragonarsi a un personaggio fantastico, sceglierebbe senza esitazione il Cappellaio Matto, per la sua genialità unita a quella sana follia che riconosce anche in sé. Ama profondamente Frida Kahlo, artista che considera un simbolo di resilienza: come lei, Francesca ha trasformato eventi dolorosi della sua vita in sorrisi da donare agli altri, trovando nella creatività una forma di rinascita.
Determinata, dinamica e testarda, vive ogni giorno mettendosi in gioco senza mai arrendersi. Per scoprire il resto, invita semplicemente a seguirla: il suo mondo, raccontato nei video, parla per lei.
Come è iniziato il tuo percorso sui social? Hai sempre voluto fare la comica o è stata una scoperta casuale?
Ho iniziato per gioco a fare dei video e a pubblicarli su tiktok. Video che non avevano molto senso e nemmeno un format specifico, ma mostravano solo la mia semplice baresitá. Ho visto che piacevano e che avevano un buon seguito di visualizzazioni ed ho iniziato a prenderci gusto.
Da dove trai ispirazione per i tuoi sketch e contenuti? Ci sono episodi della vita quotidiana che trasformi in comicità?
Ho sempre avuto la battuta sulla punta della lingua ma per me non era fare la comica ma essere me stessa! Un giorno il grande Nicola Pignataro vide sui social un mio video e mi contattò dicendomi che ho un grande dono “ho la spontaneità e i tempi comici” e mi sono detta tra me e me “vuoi vedere che sono una comica?”
Quanto tempo impieghi per creare un video, dalla scrittura alla pubblicazione?
I miei contenuti sono ispirati alla quotidianità, a ciò che le donne pensano, vogliono e fanno!.. Io ho voluto portare sui social l’altra faccia della medaglia delle INFLUENCER, quello stereotipo non perfetto che è la Normalità. Una donna che non è perforza 90 60 90 ma che a modo suo si sente figa e che vive le sue disavventure quotidiane, quasi sempre insieme alla sua amica Maria e che insieme fantasticano sui bei maschioni dei social, ma che rimangono sempre a bocca asciutta perché entrambe vivono nel Mood “MAI UNA GIOIA”.
C’è un momento o un video specifico che consideri il tuo punto di svolta? Cosa ha significato per te?
I miei video nascono al momento, se ho visto o sentito qualcosa, se passando qualcuno ha detto una parola. Mi segno tutto nel mio blocco e poi realizzo, il più delle volte al momento proprio, perché ho sempre con me il mio grembiule occhiali e cerchietto tutto rigorosamente in coordinato!
Come gestisci la pressione di mantenere un livello costante di comicità e creatività sui social?
In questi anni ho avuto molti momenti di svolta, inizialmente non avevo un mio format, pubblicavo dei detti baresi revisionati e spiegati a modo mio. Poi ho iniziato a capire cosa potesse piacere e soprattutto in cosa mi potessi rivedere meglio… Non ho video specifici da ritenerli una svolta, per me ogni video ha qualcosa in più del precedente.
Qual è stata la reazione più sorprendente che hai ricevuto dal pubblico? Hai mai ricevuto messaggi inaspettati o particolarmente emozionanti?
Ricevo quotidianamente centinaia di messaggi di gente che mi ringrazia per tutti i sorrisi che regalo. Gente che attraversa lutti o malattie e cerca sollievo e distrazione sui social guardando i video, sapere che sono la loro pillola del buonumore mi riempie il cuore di gioia e mi dà la carica giusta per continuare.
C’è un argomento che eviti deliberatamente nei tuoi contenuti? Se sì, perché?
L’argomento che evito è la politica.. ma perché non trovo stimolo comico parlarne.
Come gestisci le critiche o i commenti negativi online? Riesci a farne una risata o ci sono situazioni che ti colpiscono?
Il più delle volte rispondo a tono ai commenti negativi, perché è vero che i miei contenuti sono pubblici e tutti possono commentare, ma la maleducazione e la mancanza di rispetto non mi piace. Ma alcune volte quando degenerano con i commenti blocco e cancello, così da non dare più la possibilità di offendere; Per fortuna non ho mai avuto molti haters quindi mi ritengo fortunata.
Hai mai pensato di portare la tua comicità fuori dai social, magari in teatro o in TV? Quali sarebbero i tuoi sogni in questo senso?
Io ho portato la mia comicità a teatro, nelle piazze e nelle feste private, ed è ogni volta un’emozione unica. Il mio sogno è girare un film comico, con i grandi della comicità italiana come Zalone, Pio e Amedeo, Siani, Salemme o Izzo: Se state leggendo chiamatemi!!!
Quali consigli daresti a chi vuole intraprendere una carriera simile alla tua, sfruttando i social per esprimere il proprio talento comico?
Non mi ritengo un’artista o un’attrice ma sono sicuramente una donatrice di buon umore. A chi volesse intraprendere questo percorso, posso solo consigliare di prendere tutto con leggerezza e semplicità e fare sempre ciò che ci rende felici, rimanendo sempre se stessi, senza farsi travolgere dalla fama social e di apprezzare ogni singolo follower che ci segue, perché sono loro che ci hanno permesso di essere dove siamo, quindi mai snobbarli o non considerarli. Io agli eventi rimango ore e ore a parlare con la gente a salutare tutti e a farmi foto con tutti, perché ognuno di loro è importante per me, così come io lo sono per loro.