(nata a Boston nel Giugno del 1984) è una pittrice che attualmente vive a Firenze, Italia. La passione artistica è sempre stata una costante nella sua vita, che origina dalle esplorazioni dell’infanzia fino alla sua attuale fiorente carriera nella pittura a olio astratta. Il viaggio artistico di Vincent comincia a Wakefield, Massachusetts dove ha nutrito la sua creatività attraverso la pittura e studi artistici durante i suoi anni accademici. Questa passione l’ha portata a Bennington College e a una ricca esperienza durante il suo soggiorno di studio a Firenze. Nel 2005 Vincent ha completato i suoi studi con una laurea in Studi Italiani e lingua Italiana presso l’Università di Massachusetts Boston. Con un amore profondo per la cultura e date le sue origini italiane ha deciso che Firenze sarebbe diventata la sua casa permanente. Lì ha continuato ad approfondire le sue capacità artistiche, sviluppando le sue tecniche nella pittura a olio e nel restauro di affreschi. Per alcuni anni, Vincent si è allontanata dalla sua attività creativa. Però nell’Aprile del 2021 la scintilla si è nuovamente accesa. Cogliendone le radici creative, ha intrapreso una nuova sfida: la pittura ad olio astratta. Questo cambiamento si è dimostrato proficuo, con numerose vendite private. Alimentata da questo successo, Vincent ha deciso di collaborare con una galleria locale a Firenze nel 2023. Questa collaborazione è stata fondamentale per spingere la sua arte su una piattaforma internazionale. Con le sue mostre in Italia e all’estero, Vincent continua ad avere una crescita sia personale sia artistica. La storia di Elizabeth Vincent è una testimonianza della potenza della passione artistica. Incarna il coraggio di esplorare nuove strade, il valore di collaborazione, e il viaggio infinito dell’espressione artistica.
Cos’è per te l’arte? E come definiresti la tua?
L’arte per me è l’espressione più pura ed autentica di una persona. E’ la forma di espressione che dà la possibilità di condividere gli aspetti più profondi che non necessariamente sono visibili dall’esterno. L’obiettivo fondamentale della mia arte è riuscire a far provare emozioni alle persone, anche se negative, perché se l’arte non provoca emozioni allo spettatore per me non è arte. Io definisco la mia arte come astratta ma, a volte, anche impressionistica. La mia arte astratta è basata sulle mie esperienze personali o da ciò che mi da ispirazione. La mia ispirazione può derivare da una persona, un’esperienza o anche da una semplice conversazione.
Cosa ti ha spinto inizialmente a scegliere Firenze come tua casa permanente e come ha influenzato il tuo percorso artistico?
Sono italo americana e Firenze è l’unica città che mio nonno pensava fosse vivibile. Questo ha influenzato tanto la mia decisione di acquisire la cittadinanza italiana e trasferirmi in Italia, a Firenze. Firenze e l’Italia influenzano tanto un artista anche semplicemente camminando per le strade grazie agli stimoli e all’arte presenti nelle vie. Questa città mi ha dato il coraggio di sperimentare la pittura astratta e di allontanarmi dalla lunga ed importante storia del Rinascimento molto sentita a Firenze e dai Fiorentini.
Durante il tuo soggiorno a Bennington College e poi a Firenze, c’è stato un momento specifico in cui hai capito che la pittura sarebbe stata il tuo futuro?
Si, la prima volta che ho usato la pittura ad olio nel mio corso di pittura a Bennington College ho capito subito che volevo dipingere, e dipingere solo usando la pittura ad olio. Il momento in cui ho compreso che la pittura e l’arte sarebbero diventate parte importante della mia vita e del mio futuro è stato quando un’amica mi ha chiesto il prezzo di un mio quadro per poterlo acquistare.
Come hai deciso di passare dalla pittura figurativa o tradizionale alla pittura ad olio astratta? È stato un cambiamento spontaneo o pianificato?
Il passaggio dalla pittura figurativa o tradizionale alla pittura ad olio astratta è stato pianificato. Il primo quadro che ho dipinto dopo una lunga pausa durata più di 15 anni è stato un quadro astratto. Ho avuto un’esperienza personale pochi giorni prima che ha lasciato dentro di me delle forti emozioni. Ho guardato la tela e mi sono chiesta: come mi ha fatto sentire quest’esperienza? Che colore sarebbe questa esperienza che ho vissuto? Che forma avrebbe? Come posso esprimerlo senza parole? E da quel momento ho iniziato a dipingere quadri astratti.
Quali emozioni o temi cerchi di esprimere attraverso la tua pittura astratta?
Provo ad esprimere i miei sentimenti e le mie esperienze di vita. Ho dipinto anche ritratti di persone e trasferito su tela frasi o conversazioni. Provo semplicemente a rappresentare un sentimento o sensazione di qualcosa che mi ha suscitato emozioni sino a diventare fonte di ispirazione.
Dopo esserti allontanata per alcuni anni dall’arte, quale evento o esperienza ha riacceso la tua passione nel 2021?
La mia passione è stata ri-accesa da una carissima amica che avevo all’Università. Ci siamo ritrovate dopo tantissimi anni ed era come se il tempo non fosse passato. Durante la conversazione mi ha chiesto se dipingevo ancora e le ho risposto di no poichè fra figli, lavoro, famiglia e spazio non avevo più trovato il tempo. Mi ha ascoltato e poi mi ha detto che non comprendeva il motivo per cui io non dipingessi più. Le sue parole mi hanno fatta riflettere e le ho detto: “hai ragione, sono solo scuse, prometto che prima o poi ricomincerò !”. Lei, in maniera molto decisa, mi ha detto che dovevo tornare a dipingere il prima possibile. In quel momento le ho fatto una promessa ed i giorni successivi ho ripreso tutto il mio materiale artistico che avevo lasciato da parte per quasi 20 anni. Ho ricominciato grazie a lei, se non ci fosse stata lei forse non avrei mai ricominciato.
Quali sono state le sfide più grandi che hai affrontato nel collaborare con una galleria locale a Firenze e nell’espandere la tua arte a un pubblico internazionale?
La sfida più grande per me è stata buttarmi in qualcosa che non avevo fatto in vita mia, un’esperienza completamente nuova , in cui avevo tutto da imparare. La galleria mi ha dato lo slancio, ho venduto privatamente grazie a questa opportunità e grazie a questa esperienza e ora so come voglio essere rappresentata ed i metodi giusti di comportamento che deve avere una galleria per promuovere un artista. Ho potuto esporre in mostre internazionali e da queste esperienze è maturata la motivazione per creare il mio sito con e-commerce per poter gestire la mia arte personalmente e portarla in maniera autentica su social e web. Ritengo che la sfida più grande per un artista sia avere la libertà di gestire autonomamente la propria arte senza interferenze di terzi altrimenti non sei più padrone della tua arte e nemmeno di te stesso.
I tuoi lavori si ispirano in qualche modo alle tue origini italiane e americane? Se sì, come riesci a bilanciare queste due culture nella tua arte?
Le mie origini non sono direttamente raffigurate nei miei lavori ma di sicuro hanno influenzato molto la modalità in cui creo i miei quadri. Certamente appartenere a due culture, parlare due lingue, aver vissuto in due continenti diversi influisce in maniera importante sulla percezione e interpretazione della vita e di conseguenza anche nelle mie opere artistiche.
Hai qualche artista o movimento artistico che consideri una fonte di ispirazione per il tuo lavoro?
Si, sono molto affascinata dagli artisti impressionistici e dai loro studi su luce ed ombra. Anch’io quando dipingo con pittura tradizionale non uso mai ad esempio il colore nero per le ombre perchè un’ombra ha i suoi colori e riflessi di colori come l’oggetto che si sta dipengendo. Sono molto ispirata da Paul Cézanne, non ha mai studiato arte, ha soltanto frequentato artisti e creava per diventare un’artista. L’altro artista dal quale vengo ispirata è Josef Albers. Le sue ricerche su colori e nostre percezioni di essi sono una grande fonte di ispirazione e li trovo incredibilmente affascinanti.
Come ti sei avvicinata al restauro di affreschi e in che modo questa esperienza ha influenzato il tuo approccio alla pittura a olio?
Mi sono avvicinata nel periodo in cui studiavo a Firenze e volevo partecipare ad un corso d’arte che non potevo frequentare in America. Questa esperienza ha influenzato la mia pittura poichè mi ha fatto conoscere una tecnica completamente diversa dall’olio. Sono convinta che anche per la pittura astratta sia necessario avere basi e conoscenze di diverse tipologie di arte. Tutto è arte anche se in forme diverse, lo studio aiuta l’artista nel proprio percorso e credo nell’importanza delle basi, bisogna saper prima camminare se si vuol correre.
Cosa significa per te la “crescita personale e artistica” di cui parli? Hai degli obiettivi specifici per il tuo futuro come pittrice?
La crescita personale e artistica per me vanno mano nella mano. Vorrei sempre migliorare il potere comunicativo che i miei quadri hanno sulle persone e spingermi oltre miei limiti creativi è così che un artista evolve e riesce a crescere. Ho grandi progetti per il futuro e per la mia arte e non ho intenzionie di fermarmi perchè credo ciecamente nell’arte e desidero condividere questa passione con il mondo intero.
Descriviti in tre colori.
Oro, turchese, lilla.