Eleonora nasce a Fano nel 1978 e cresce tra l’Adriatico e i colori di una terra che conserva una tradizione artistica profonda, anche se il suo percorso di studi prende inizialmente un’altra direzione. Dopo il diploma al Liceo Scientifico, prosegue la sua formazione all’Università di Urbino, dove si laurea in Design e Discipline della Moda. È in quel mondo che inizia la sua carriera professionale, lavorando per anni tra creatività e progettazione, ma senza mai abbandonare del tutto il richiamo della pittura, una passione coltivata sin da bambina e rimasta per lungo tempo un linguaggio intimo, personale.
Nel 2020, in un momento di cambiamento e riflessione, Eleonora decide di dedicarsi all’arte in modo continuativo. Da allora, il suo percorso è stato una crescita costante, tra esperimenti, mostre e nuove consapevolezze. Ha partecipato a collettive in diverse città italiane, tra cui Ravenna e Firenze, ed è arrivata ad esporre una sua opera ad Arte Padova nel 2022, una delle fiere più riconosciute del settore. Le sue personali nel territorio di Fano hanno contribuito a farla conoscere anche nel contesto locale, e a breve sarà nuovamente protagonista in una collettiva nella sua città, accanto ad altri artisti emergenti.
Le opere di Eleonora Colomboni nascono spesso da immagini che la colpiscono: fotografie scattate da lei stessa o ritagliate da riviste di moda, vecchi libri, suggestioni visive che diventano punto di partenza per un processo di rielaborazione profonda. Le figure vengono trasformate, modificate o addirittura stravolte, fino a perdere la loro origine per rinascere in una dimensione nuova, filtrata dal suo sguardo e dalla sua sensibilità. È un percorso di sottrazione e aggiunta, di metamorfosi costante, che le permette di raccontare qualcosa di personale anche attraverso volti e corpi sconosciuti.
L’universo femminile rappresenta la sua principale fonte d’ispirazione. Ogni donna dipinta da Eleonora porta con sé una storia, anche quando resta non detta. Nei suoi quadri le figure sembrano sospese in uno spazio senza tempo, dove la dolcezza convive con la forza, la grazia con la vulnerabilità. L’artista cattura la complessità dell’essere donna, traducendola in gesti, espressioni, colori che parlano di emozioni interiori. Le sue protagoniste non sono mai semplici soggetti, ma presenze vive, dotate di un’energia sottile che attraversa la tela.
Autodidatta, Eleonora si definisce un’artista istintiva e naïf, non solo per la mancanza di studi accademici, ma per la libertà con cui si avvicina alla pittura. Nelle sue opere non c’è ombra né prospettiva tradizionale: c’è invece un’energia diretta, sincera, quasi primordiale, che nasce dal desiderio di comunicare il proprio sentire senza mediazioni. Ogni tratto, ogni colore, è un gesto emotivo, un riflesso della sua interiorità. È un’arte che non cerca la perfezione formale ma la verità del momento, quella che solo l’istinto può catturare.
Tra gli artisti che più ammira, Eleonora cita Egon Schiele, per la sua capacità di trasformare il corpo umano in un linguaggio potente, capace di raccontare la forza e la sofferenza con una crudezza poetica. La potenza delle pose, l’intensità dei gesti, per lei sono l’espressione più pura dell’energia vitale che muove il mondo. Accanto a lui, riconosce l’influenza di Gustav Klimt, maestro di eleganza e simbolismo, da cui riprende l’amore per la figura femminile e per la sensualità dei dettagli. Tra i contemporanei, guarda con interesse ad Alex Katz e Chantal Joffe, artisti che condividono con lei l’attenzione per la figura e la spontaneità della rappresentazione.
Guardando al futuro, Eleonora sente il bisogno di ampliare la sua ricerca. Dopo anni dedicati quasi esclusivamente alla rappresentazione femminile, desidera esplorare nuovi soggetti e nuove prospettive. Sta lavorando a un progetto sul rapporto uomo-donna, un tema che le sta particolarmente a cuore, e sogna di cimentarsi anche con case e paesaggi, per dare voce a una visione più ampia del mondo che la circonda.
La sua pittura rimane comunque un linguaggio dell’anima, un modo per restituire sulla tela frammenti di vita, di emozioni, di silenzi. Ogni quadro è una confessione e una scoperta, un passo in più verso una maturità artistica che Eleonora costruisce giorno dopo giorno, con la sensibilità di chi ha imparato a vedere nel colore una forma di verità e nel gesto pittorico un modo per esistere pienamente.