Nasce a Bari nella primavera del 1976, da origini bergamasche ma con un’identità profondamente barese, trasmessale dal padre che scelse di trasferirsi in città. Fin da bambina manifesta una forte inclinazione artistica: a soli quattro anni partecipa al suo primo concorso di pittura e, da quel momento, qualsiasi superficie diventa per lei una tela su cui esprimersi.
Crescendo trova in Vittorio Sgarbi una figura di riferimento ideale, uno stimolo costante a spingersi oltre i propri limiti. Durante l’adolescenza sperimenta il corpo umano come soggetto artistico, arrivando persino a realizzare tatuaggi temporanei con henné, e sceglie poi di frequentare il Liceo Artistico De Nittis di Bari, esperienza fondamentale per la sua formazione umana e creativa. Proprio grazie allo studio dell’anatomia sviluppa un forte interesse per il corpo, esplorato attraverso tecniche non convenzionali, che la porta inizialmente a intraprendere anche un percorso universitario in Medicina e Chirurgia, poi interrotto.
Dopo anni dedicati ad altre attività lavorative, sente il bisogno di voltare pagina e, insieme alla famiglia, apre un lounge bar che diventa anche uno spazio di libertà e rinascita artistica. Le sue opere prendono forma su tela, legno e carta, utilizzando olio e china, mentre il sostegno degli amici le permette di uscire dall’anonimato e credere sempre di più nel proprio percorso.
Nel 2020, durante il periodo di isolamento, nasce una nuova fase creativa: realizza t-shirt dipinte a mano ispirate alla baresità, con San Nicola come simbolo centrale, reinterpretato in chiave personale, ironica e contemporanea, tra fede, tifo calcistico e amore per la musica reggae. Dipingere su t-shirt diventa per lei un gesto di gioia e condivisione, un modo per trasmettere sorrisi e leggerezza. La sua arte, in ogni forma, racconta resilienza, identità e la capacità di sorridere anche dopo le sconfitte, che considera la sua più grande vittoria.