è un’autrice che si distingue per la capacità di unire narrazione e valore educativo, dando vita a storie pensate per i più piccoli ma capaci di parlare anche al pubblico adulto. Con il libro Ruggero e Luis – Avventura e coraggio, illustrato da Chiara Civati e pubblicato da Il Ciliegio Edizioni, propone un racconto delicato e profondo che affronta temi attuali attraverso un linguaggio accessibile e coinvolgente.
Al centro della sua scrittura emerge una forte attenzione verso il mondo dell’infanzia e la formazione emotiva, con l’obiettivo di stimolare riflessioni sul rispetto, sull’empatia e sul rapporto tra uomo e natura. La storia segue le vicende di Ruggero, un coniglietto curioso che decide di esplorare il mondo oltre i confini della sua realtà, intraprendendo un viaggio che lo porterà a confrontarsi con situazioni complesse e a sviluppare una nuova consapevolezza.
Nel corso del racconto, l’incontro con Luis, un bambino sensibile e aperto, diventa il fulcro di un percorso di crescita condiviso, in cui emergono valori fondamentali come il coraggio, l’amicizia e la responsabilità verso gli altri esseri viventi. Attraverso questa relazione, l’autrice costruisce una narrazione che invita a riflettere sul significato della libertà e sulla necessità di una convivenza armoniosa tra specie diverse.
L’opera si distingue anche per il suo approccio didattico, arricchito da una scheda educativa pensata per insegnanti e genitori, rendendola uno strumento efficace per attività scolastiche e laboratoriali. La scrittura di Chiara Taormina si caratterizza così per una sensibilità capace di trasformare una storia in un’esperienza formativa, trasmettendo un messaggio chiaro: il cambiamento è possibile, a partire dalle scelte quotidiane di ciascuno.
Cos’è per te l’arte?
Per me l’arte è un modo di guardare il mondo con occhi più attenti. È la possibilità di trasformare emozioni, pensieri e immagini in qualcosa che possa arrivare agli altri. È un linguaggio che non ha bisogno di spiegazioni, ma che si sente.
Cosa ti ha ispirato la storia di Ruggero e Luis?
L’ispirazione nasce da un’esperienza reale. Durante una vacanza estiva in campagna, nel giardino è spuntato un coniglietto abbandonato. Lo abbiamo accolto e adottato, e gli abbiamo dato il nome Ruggero. Da quell’incontro è nata l’idea del personaggio e della sua storia.
L’universo narrativo si intreccia anche con un omaggio a Luis Sepúlveda, autore che ha saputo raccontare con grande sensibilità il mondo degli animali e che ha scritto la prefazione al primo volume di questa serie di libri.
Cosa rappresenta Luis all’interno della storia?
Luis rappresenta il legame diretto con Luis Sepúlveda e con il suo modo di intendere la letteratura: semplice, profondo e attento al mondo degli animali. Allo stesso tempo è uno sguardo infantile puro e curioso, che osserva, ascolta e aiuta a comprendere ciò che accade attorno a lui. È un ponte tra il mondo degli adulti, degli animali e dei valori di rispetto e libertà.
Come nasce l’idea di raccontare temi complessi attraverso una fiaba per bambini?
Nasce dalla convinzione che i bambini siano in grado di comprendere anche temi importanti, se raccontati con delicatezza. La fiaba permette di parlare di argomenti complessi in modo semplice, attraverso immagini e personaggi che li rendono più vicini.
Qual è il messaggio principale che desideri trasmettere ai lettori più piccoli?
Il messaggio principale è che anche chi è piccolo può essere coraggioso e fare la differenza. Ruggero insegna che la gentilezza e il rispetto sono forme di forza.
E agli adulti che leggono il libro insieme ai bambini?
Agli adulti vorrei ricordare l’importanza di ascoltare i bambini e di non sottovalutare le loro emozioni. Le fiabe possono essere un ponte tra generazioni e un’occasione per riscoprire valori semplici ma fondamentali.
In che modo hai costruito il personaggio di Ruggero?
Ruggero è nato come un personaggio fragile ma determinato. Ho voluto che fosse un coniglietto capace di crescere nel corso della storia, trovando dentro di sé una forza che non immaginava di avere.
Quanto è importante per te il tema del rispetto per gli animali e per la natura?
È un tema fondamentale. Credo che il modo in cui trattiamo gli animali e l’ambiente dica molto di noi. La storia vuole proprio invitare a una maggiore attenzione e sensibilità.
Come hai lavorato sull’equilibrio tra racconto e contenuto educativo?
Ho cercato di non pensare mai alla “lezione”, ma alla storia. Prima di tutto doveva esserci un racconto coinvolgente, con emozioni e personaggi vivi. Il messaggio educativo nasce naturalmente dentro la narrazione.
Qual è stato il momento più emozionante durante la scrittura del libro?
Il momento più emozionante è stato quando Ruggero prende la sua decisione più difficile, quella in cui capisce che deve agire per aiutare gli altri conigli. È lì che il suo coraggio diventa reale.
Che ruolo hanno avuto le illustrazioni di Chiara Civati nel dare vita alla storia?
Le illustrazioni hanno dato forma e respiro alla storia. Hanno reso visibili le emozioni dei personaggi e hanno arricchito il racconto con sensibilità e delicatezza.
Come immagini l’utilizzo del libro in ambito scolastico o laboratoriale?
Lo immagino come uno strumento per parlare di empatia, rispetto e natura. Può essere usato per letture condivise, laboratori creativi e momenti di discussione tra bambini.
Quali reazioni ti hanno colpito di più da parte dei lettori?
Mi colpiscono le reazioni dei bambini che si affezionano a Ruggero e che iniziano a fare domande sugli animali e sul rispetto. Sono segni che la storia ha lasciato qualcosa.
Pensi che la letteratura per l’infanzia possa contribuire a un cambiamento sociale?
Sì, perché forma lo sguardo dei più piccoli. Le storie possono insegnare valori che restano nel tempo e influenzano il modo di vedere il mondo.
C’è un episodio del libro che senti particolarmente vicino alla tua esperienza personale?
Mi sento vicina soprattutto ai momenti di scelta e di coraggio di Ruggero, quando si trova a dover ascoltare la propria coscienza.
Hai già in mente nuovi progetti o altre storie da raccontare?
Sì, ci sono nuove idee e storie che stanno prendendo forma. Ogni libro nasce da un’idea che cresce lentamente.
Se dovessi descrivere il tuo modo di scrivere con tre parole, quali sceglieresti?
Emozione, semplicità, rispetto.