Bhous

è un cantante emergente pop di 27 anni che attraverso la sua musica vuole raccontare il proprio vissuto e le emozioni che hanno accompagnato il suo percorso personale fino a…

BIOGRAFIA

#Bhous

è un cantante emergente pop di 27 anni che attraverso la sua musica vuole raccontare il proprio vissuto e le emozioni che hanno accompagnato il suo percorso personale fino a oggi. La sua voce nasce dalle esperienze vissute, dai momenti di difficoltà e dalle sensazioni attraversate, trasformandosi in un racconto musicale capace di muoversi tra il buio e la ricerca di una nuova luce.

Il suo progetto artistico si fonda su un messaggio semplice ma profondo: non arrendersi mai. Attraverso le sue canzoni, bhous racconta un viaggio fatto di fragilità, crescita e speranza, con l’obiettivo di trasformare le esperienze negative in nuove possibilità e in energia creativa.

Con il supporto del produttore Lorenzo Piroddi, sta lavorando alla realizzazione del suo primo EP, un progetto che racchiuderà la sua identità musicale e il suo modo personale di raccontare emozioni e storie. Determinato a trasformare la musica in una professione a tutti gli effetti, bhous porta avanti il suo percorso con passione e impegno, guardando al futuro con l’ambizione di partecipare a importanti programmi televisivi come X Factor e Sanremo Giovani.

Come nasce il progetto musicale di Bhous e quando hai capito che la musica sarebbe diventata il tuo principale mezzo per raccontarti?

Il progetto nasce dalla necessità di raccontare emozioni che spesso sono difficili da riuscire a raccontare a parole. La musica, da tre anni a questa parte, non è diventata solo uno strumento di comunicazione, ma una necessità per stare bene.

La tua musica nasce dal vissuto personale: quali esperienze hanno maggiormente influenzato il tuo modo di scrivere e interpretare i brani?

Nei miei brani parlo principalmente di amore, quindi racconto dal momento di profondo buio, dove in tanti abbiamo fatto difficoltà a rialzarci, dimenticandoci che c’è sempre una strada più luminosa ad attenderci. Attraverso la musica scavo nei ricordi e nelle emozioni più profonde per cercare di trasmettere quello che ho provato.

Nei tuoi pezzi racconti il passaggio dal dolore alla speranza: quanto è importante per te trasmettere un messaggio positivo a chi ascolta?

Questo è il grande potere della musica: il messaggio principale che vorrei dare è quello di non arrendersi mai e che ci vuole quel briciolo di coraggio per potersi rialzare.

Cosa rappresenta per te la voce e quale emozione vuoi lasciare al pubblico attraverso le tue canzoni?

La voce è ciò che arriva subito ed è uno strumento che va allenato, un po’ come la palestra. Attraverso essa vorrei far sorridere, piangere, strappare un sorriso.

Il tuo primo EP è in lavorazione con il produttore Lorenzo Piroddi: come sta prendendo forma questo progetto e cosa racconterà di te?

Il nostro progetto è in continua evoluzione. Cercando di raccontare le varie fasi delle diverse emozioni, cerchiamo di dare un messaggio forte e chiaro. Racconterà dal dolore più profondo al riuscire a stare di nuovo bene.

Quali sono le principali influenze musicali che hanno contribuito alla costruzione del tuo stile pop?

Per cominciare, Irama, per il modo e la struttura che ha nel raccontare le storie. Tiziano Ferro, per la passione e la capacità di emozionarsi. Riccardo Cocciante, per la capacità di arrivare direttamente al petto come una pugnalata.

Quanto è difficile trasformare esperienze personali e momenti delicati della propria vita in musica?

Nessuna difficoltà: è l’unico modo che ho per riuscire a raccontare ed esprimermi al meglio.

C’è un artista o un brano che ha rappresentato un punto di riferimento nel tuo percorso?

Sicuramente i tre sopra citati, per le diverse qualità che hanno di fare musica. Ma tu no di Irama mi ha ispirato particolarmente.

Qual è stato il momento più significativo del tuo percorso artistico fino a oggi?

Riuscire a cantare le mie cose davanti alle persone e riuscire a capire che sto facendo la cosa giusta.

Cosa significa per te riuscire a trasformare la musica in un lavoro e quali sacrifici sei disposto ad affrontare per raggiungere questo obiettivo?

Sarei disposto a qualsiasi tipo di sacrificio e investimento su me stesso per riuscire a fare questo. La musica è l’amore della mia vita e vorrei non prefissarmi un secondo piano.

Quali sono i sogni e gli obiettivi che vorresti realizzare nei prossimi anni, anche in vista di esperienze come X Factor e Sanremo Giovani?

Penso che i talent siano un ottimo mezzo per farsi conoscere, quindi lo considererei un bel trampolino di lancio per la mia carriera musicale. È pieno di artisti bravi in questo settore, ma non so se basta per rimanere a galla, per questo studio ancora.

Se dovessi descrivere la tua musica in tre parole, quali sceglieresti?

Diretta, per la capacità di far capire subito di cosa si sta parlando. Emozionante e leggera: una struttura non troppo complicata. Melodica: ti trasporta nel viaggio della canzone.

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