Anna Teresa

nasce a Napoli, sotto il segno del Leone, e vive a Casalnuovo di Napoli, dove affianca alla sua passione per il canto anche attività legate alla gestione dei canali social…

BIOGRAFIA

#Anna Teresa

nasce a Napoli, sotto il segno del Leone, e vive a Casalnuovo di Napoli, dove affianca alla sua passione per il canto anche attività legate alla gestione dei canali social per artisti e all’organizzazione di eventi privati.

Il suo percorso musicale prende avvio nel 2018, grazie all’incontro con il cantautore Myky, suo primo insegnante di canto, con cui muove i primi passi nel mondo artistico. In questo periodo partecipa al videoclip del brano Mars e si esibisce in diverse occasioni dal vivo, tra cui eventi a sfondo sociale come la serata di beneficenza per Telethon e la Giornata della disabilità al Teatro Nadur di Cicciano nel 2019.

Dal 2022 prosegue la sua formazione come allieva presso la Arts Academy di Giovanna Lauro a Casalnuovo di Napoli, prendendo parte a saggi e iniziative artistiche della scuola, consolidando così la propria esperienza sul palco.

Nel 2025 compie un passo importante nel suo percorso creativo, scrivendo e firmando la sua prima canzone inedita, arrangiata dal Maestro Daniele Pirozzi, con il sostegno della sua insegnante di canto, che ha creduto fin da subito nel suo progetto artistico. Il suo cammino si distingue per dedizione, crescita costante e una forte volontà di esprimersi attraverso la musica.

Qual è stato il momento in cui hai capito che il canto sarebbe diventato parte fondamentale della tua vita?

In realtà credo di poter affermare con molta naturalezza che non ricordo un solo giorno della mia vita in cui il canto non abbia fatto parte di me. A sette anni ho preso il mio primo microfono e ho capito che per me non era un gioco, ma qualcosa che mi faceva stare bene. La decisione di prendere lezioni, però, l’ho presa in età adulta, nonostante i molti “non puoi farlo” dovuti al fatto che sono in sedia a rotelle. L’ho fatto come sfida personale e per dare un senso alle mie emozioni.

In che modo l’incontro con Myky ha influenzato il tuo percorso artistico?

Myky è innanzitutto un caro amico, prima che un collega. Per me è stato fondamentale: mi ha fatto capire che non potevo tenere chiuso nel cuore il desiderio di cantare, nonostante i limiti che gli altri vedevano in me. Lui non li ha mai visti, ha visto solo una ragazza piena di sogni. Siamo molto simili, anche se lui è una popstar e io sono agli inizi. Anche ora che non è più il mio insegnante, continua a spronarmi e a sostenermi, proprio come faccio io con lui.

Cosa ricordi delle tue prime esperienze sul palco, soprattutto negli eventi a sfondo sociale?

Di base io sono una ragazza timida, quindi la musica mi aiuta ad esprimere quello che a parole spesso non so dire. Le prime volte che sono salita su un palco è stato grazie a Myky e, anche se c’era la paura di sbagliare nota, sapevo di essere lì per dare il mio contributo. Soprattutto negli eventi a tema sociale, sapevo di essere lì per portare il mio messaggio.

Quanto è importante per te usare la musica anche come strumento di sensibilizzazione?

Ricollegandomi al discorso di prima, il mio messaggio sarà sempre unicamente questo: la disabilità non è un ostacolo alla realizzazione di se stessi. Certo, la strada è in salita, ma non è impossibile.

Cosa ti ha dato il percorso all’Arts Academy e come ha contribuito alla tua crescita?

La Arts Academy di Giovanna Lauro ha rappresentato il consolidamento del lavoro iniziato con Myky. Mi permette di imparare tanto non solo a livello tecnico, ma mi dà anche la consapevolezza di ciò che posso trasmettere a chi mi ascolta. Lo vedo negli occhi delle persone che mi fermano per strada per dirmi che mi hanno ascoltata a un evento e che hanno gradito.

Come descriveresti la tua evoluzione vocale dal 2018 a oggi?

Pur sapendo che c’è ancora tanta strada da fare e che la timidezza è rimasta, in questi anni ho capito chiaramente che la musica è il mio posto preferito: quando canto sono me stessa, senza filtri, nel bene e nel male. E poi sì, prima di Myky e Giovanna non conoscevo la mia voce e non sapevo come trasformarla. Ora piano piano sto trovando una mia strada e non vedo l’ora di scoprire dove mi porterà. Sono cresciuta.

Com’è nato il tuo primo inedito e quali emozioni hai provato durante la scrittura?

Scrivo canzoni da quando avevo 13 anni, ma ho sempre tenuto quei testi nel cassetto. Il mio primo inedito, “Il segreto”, l’ho scritto quattro anni fa mentre rientravo a casa in macchina, dopo un piccolo viaggio in cui avevo staccato la spina dalla routine. L’ho scritta di getto, ma non pensavo sarebbe diventata un singolo, finché non l’ho fatta leggere alla mia insegnante, che mi ha spinta a credere di più in me stessa e a farla uscire. Daniele Pirozzi poi ha suonato i suoi strumenti arrangiandola esattamente come l’avevo pensata. È una canzone a cui tengo molto: è una dichiarazione più verso me stessa che verso qualcuno di reale. È l’accettazione che anch’io posso provare dei sentimenti e che questi hanno valore, anche se ho deciso di tenerli silenziosi nel mio cuore.

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