consegue la Maturità Artistica nel 1974 presso l’Istituto Statale d’Arte Roma II, negli anni della direzione di Enzo Rossi. Tra il 1979 e il 1984 insegna “Disegno e Storia dell’Arte” in alcuni Licei Scientifici di Roma, per poi intraprendere stabilmente, dal 1980, l’attività professionale nel campo della grafica.
È stato socio professionista dell’AIAP – Associazione Italiana Design della Comunicazione Visiva e membro del BEDA Register of European Designers. Nel corso della sua carriera collabora con il settore editoriale alla progettazione di volumi d’arte, affiancando artisti contemporanei di rilievo e contribuendo alla diffusione della cultura visiva attraverso progetti grafici ed editoriali.
La sua attività artistica lo vede protagonista in numerose mostre e rassegne nazionali e internazionali. Nel 2018, in occasione della seconda edizione della BIBART – Biennale Internazionale d’Arte di Bari e Area Metropolitana, espone due opere ottenendo il 2° premio nella sezione installazioni. Nel 2022 è tra i 20 finalisti del Premio Arteborgo – International Art Contest, con esposizione al Museo Crocetti di Roma, e nello stesso anno realizza una mostra personale alla Galleria Accademica d’Arte Contemporanea di Canale Monterano.
Tra i riconoscimenti si segnalano il Premio Internazionale Apulia Contemporary Art Prize, dove ottiene il 3° posto nella sezione scultura/installazioni, e il Premio Apollo Dionisiaco, conferito in più edizioni dalla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma con riconoscimento al merito speciale della giuria. Partecipa inoltre a numerose esposizioni collettive e progetti artistici, tra cui “Raccontami con l’Arte” presso la Galleria ARTtime di Udine, iniziative a Casamassima con opere donate al museo comunale, e la IV edizione della BIBART tra Bari, Bitonto e Caltanissetta.
Nel 2024 ottiene nuovamente il 3° posto all’Apulia Contemporary Art Prize presso il Museo dei Pigmenti Colorati di Bari, Centro d’Arte Santa Teresa dei Maschi. Nel 2025 partecipa a “Dialoghi nel Tempo” al Palazzo Ducale di Martina Franca e al 27° Premio Vittorio Viviani a Nova Milanese, con esposizione a Villa Brivio. Vive e lavora tra Roma e i contesti artistici nazionali e internazionali.
Cos’è per te l’arte?
È parte essenziale nella vita sociale, nell’ambiente naturale ed urbano, dove si fondono (o dovrebbero fondersi) funzionalità ed estetica.
Il tuo percorso nasce dalla formazione all’Istituto Statale d’Arte di Roma II: quanto ha inciso quell’ambiente sulla tua successiva identità professionale e artistica?
Ha inciso moltissimo perché quell’Istituto era guidato da docenti – alcuni personalità in campo artistico rilevanti sulla scena nazionale ed internazionale – il cui apporto di idee innovative contribuì a creare un gruppo di lavoro coeso e ben organizzato.
In che modo l’esperienza come insegnante di Disegno e Storia dell’Arte ha influenzato il tuo sguardo sulla pratica creativa?
L’esperienza sopra citata ha rappresentato, nel periodo del mio insegnamento in Disegno e Storia dell’Arte, una sorta di continuità sia nel metodo sia nel rapporto con gli studenti.
La grafica e la progettazione editoriale sembrano centrali nel tuo percorso: come convivono con la dimensione più propriamente artistica?
Tutta l’esperienza lavorativa acquisita nel settore della grafica e dell’editoria ha influenzato decisamente il mio percorso artistico degli anni più recenti.
C’è un filo conduttore tra il lavoro di designer della comunicazione visiva e le opere che presenti in contesti espositivi e biennali?
Il filo conduttore è, in entrambe le forme espressive, una sintesi in cui si rispettano le stesse regole di composizione.
Quanto ha contato, nella tua crescita, il confronto con artisti contemporanei attraverso la collaborazione editoriale?
La collaborazione, e spesso il rapporto di amicizia, con alcuni artisti contemporanei di chiara fama (Ugo Attardi, Alberto Sughi, Sandro Chia) ha arricchito notevolmente il mio sguardo sull’espressione artistica.
Le esperienze nelle biennali e nei premi internazionali hanno modificato il tuo modo di concepire l’opera o hanno soprattutto confermato una direzione già definita?
Il mio modo di concepire l’opera nasce dalla ricerca sulla materia – il legno – principalmente recuperato da scarti di lavorazione industriale con il metodo del controllo numerico, con la successiva elaborazione dei materiali di base utilizzando anche il colore, dando nuova vita al legno.
Quando lavori a un progetto artistico, parti da un’idea formale precisa o da un’esigenza comunicativa più ampia?
Come già accennato, il mio progetto creativo nasce prima di tutto dall’osservazione della materia che, attraverso il metodo della composizione, prende la forma definitiva.
Quanto è importante per te il riconoscimento istituzionale rispetto alla ricerca personale?
L’artista esprime la propria creatività e propone la sua idea; il riconoscimento è senz’altro gradito e dà la conferma dell’importanza dell’opera.
In che modo il dialogo tra installazione, scultura e grafica definisce oggi la tua identità artistica?
Diciamo “rette parallele che si incontrano all’infinito”…
Guardando al tuo percorso tra Roma, l’Italia e le esposizioni internazionali, quale direzione senti più rappresentativa della tua ricerca attuale?
La partecipazione a mostre e concorsi d’arte è fondamentale a tutti i livelli.
Descriviti in tre parole.
Materia – Forma – Colore.
