vanta un percorso artistico ampio e articolato che attraversa teatro, cinema e televisione, trovando però nella musica e nel cantautorato la sua espressione più autentica e rappresentativa. La sua identità artistica si definisce proprio attraverso la scrittura e l’interpretazione musicale, ambito in cui ha ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale.
Tra i traguardi più significativi figurano la semifinale a Musicultura 2022, la vittoria del premio del pubblico e l’accesso alla finale del Premio Pierangelo Bertoli 2022, oltre al riconoscimento del Bertoli Fans Club. Un percorso costellato di esibizioni dal vivo che l’ha portata a calcare palchi in tutta Italia, dal WMF di Rimini al Festival Ghe Semmo di Genova, mantenendo però un legame profondo con la sua Sicilia, dove si è esibita in numerosi contesti culturali e teatri prestigiosi come il Teatro Massimo e il Politeama di Palermo, oltre a realtà come Ditirammu e Santa Cecilia.
Ha preso parte a festival e rassegne come Emersuoni by Averna, Ciavuri e Sapuri di Mondello e Scruscio di Terrasini, consolidando una presenza scenica intensa e riconoscibile. Tra le esperienze più significative, spicca quella del 2024, quando si è esibita sul Carro di Santa Rosalia ai Quattro Canti di Palermo in occasione del 400esimo Festino, evento organizzato da Balich Wonder Studio che ha registrato circa 400mila presenze.
Nel 2026 è stata inoltre ospite del festival “The Sound of Europe” a Düsseldorf, in Germania, dove ha ottenuto un notevole riscontro di pubblico, confermando la capacità della sua musica di attraversare confini geografici e culturali. Il suo percorso continua così a svilupparsi tra radici territoriali e apertura internazionale, in un equilibrio che definisce la sua cifra artistica.
Cos’è per te la musica?
La musica, per me, è ciò che tocca le mie corde più intime, ciò che fa vibrare ogni tessuto del mio corpo e della mia mente. C’è sempre stata nella mia vita, da quando ho memoria. Fa parte di me. Anche adesso che sto rispondendo alle vostre domande ascolto musica.
Qual è stato il momento in cui hai capito che il cantautorato sarebbe stato il centro del tuo percorso artistico?
Ho sempre spaziato musicalmente, sia nell’ascolto che nel canto. Ma il “cantautorato” ha comunque sempre avuto un posto speciale rispetto agli altri generi, fino a quando, qualche anno fa, ho deciso che sarebbe diventato il centro del mio percorso artistico, sentivo una pressante esigenza di esprimermi scrivendo le mie canzoni.
In che modo le tue esperienze tra teatro, cinema e televisione influenzano il tuo modo di scrivere e interpretare la musica?
Il teatro, così come la musica, ha sempre avuto un ruolo fondamentale nel mio percorso artistico. Nel mio album di prossima uscita “Riavuli”, proprio il brano “Riavuli” nasce inizialmente come un monologo accompagnato dalla chitarra. Forse, per raccontare davvero l’essenza dell’album, avevo bisogno di esprimerla sia teatralmente che musicalmente, perché entrambe fanno parte del mio percorso come un’unica entità. Porto il teatro nella musica e la musica nel teatro, in un continuo scambio tra i due linguaggi. Anche il cinema e la televisione hanno sicuramente una grande influenza su di me, pur frequentandoli un po’ meno.
Cosa hai provato durante l’esibizione al Festino di Santa Rosalia davanti a un pubblico così vasto?
Ho provato un’emozione indescrivibile, un ricordo ancora vivo che, ancora oggi mi emoziona al solo pensarci. Sono molto legata a Santa Rosalia per vari motivi, è stato uno dei momenti più intensi ed emozionanti del mio percorso artistico e umano.
Quanto è importante per te il legame con la Sicilia nella tua musica?
Per me il legame con le radici è importante, quasi fondamentale. Scrivendo in siciliano e attingendo, in parte, ai suoni della musica folk di tradizione, si crea un legame non arcaico, ma vivo e moderno, molto stimolante. Pur portando un folk pop con una scrittura in lingua siciliana contemporanea, sento di attingere da ciò che è stato e che continuerà ad esserci per sempre.
C’è una canzone o un progetto che senti rappresentarti più degli altri?
Nel mio percorso artistico ho avuto diversi progetti/percorsi musicali che, sicuramente, mi hanno portata a essere quella che sono oggi e che mi fanno oggi sentire più rappresentata da ciò che faccio. Per quanto riguarda le mie canzoni, ognuna custodisce una parte della mia anima e, messe insieme, la raccontano, non riesco a trovarne una più rappresentativa.
Come vivi il rapporto con il pubblico durante i tuoi live?
Al pubblico mi dono con tutta me stessa, mostrando la mia parte più intima senza paure o vergogna, sul quel palco non ci sono maschere solo verità. Che sia una persona o quattrocentomila, ogni volta si crea una connessione meravigliosa, sempre diversa ed emozionante. Il palco è la mia più vera dimensione artistica dove mi sento totalmente a mio agio.
Qual è stata la sfida più grande nel tuo percorso artistico finora?
Ogni volta è una sfida, piccola o grande che sia, il pubblico è diverso, così come le situazioni sopra e sotto il palco. Sicuramente una delle sfide più grandi è stato il 400esimo Festino di Santa Rosalia, per l’emozione del momento, così importante per la città di Palermo e per me, su quel carro ai Quattro Canti ho sentito tanta responsabilità, ma anche tanta gratitudine per ciò che stavo vivendo. Un altro momento è stato il Google Camp, c’erano personalità pazzesche provenienti da ogni parte del mondo, anche questa è stata una bella sfida, aprire una finestra sul mondo e cantare di tradizione e di Sicilia è stato bellissimo.
Cosa ti ha lasciato l’esperienza internazionale al festival “The Sound of Europe” in Germania?
E’ stata un’esperienza fantastica, tutto bellissimo, il festival, l’organizzazione, la gente, la città di Dusseldorf. Sentire il pubblico cantare le mie canzoni pur non conoscendo la lingua è stato incredibile, una connessione fortissima ed una grande emozione.
Come nasce una tua canzone: da un’emozione, da un testo o da una melodia?
Le mie canzoni nascono da un sentimento, da un pensiero, da una situazione, da una emozione anche piccola, spesso anche dalla lettura di un libro. Inizio a scrivere di getto, seguendo un flusso, che non si può fermare. E poi nasce tutto il resto.
Ci sono artisti o riferimenti che hanno influenzato il tuo stile?
Certo, tanti. Sicuramente traggo ispirazione dai miei ascolti, dagli artisti più contemporanei a quelli del passato o legati alla tradizione siciliana, tutti influenzano in qualche modo i miei testi e la mia musica. Da Tenco a Mannarino, passando per la Consoli e la Sellerio ed ovviamente anche attingendo dalla musica della tradizione siciliana e della meravigliosa Rosa Balistreri.
Quali sono i temi che senti più urgenti da raccontare attraverso la tua musica?
Al momento sento l’urgenza di raccontarmi, toccando però temi e situazioni che non riguardano solo me, ma il quotidiano di ognuno di noi.
Quali sono i tuoi prossimi obiettivi artistici?
Continuare a scrivere, fare musica e teatro. Portare la mia musica il più possibile in giro per l’Italia e per il mondo sempre di più.
Descriviti in tre parole.
Sognatrice, curiosa ed empatica.
foto Fausto Brigantino