è una pittrice romana che sviluppa la propria ricerca artistica attorno ai temi della forza, del coraggio, della resilienza e della rivincita. Il suo lavoro nasce dal desiderio di trasmettere messaggi positivi e motivazionali, capaci di accompagnare chi osserva nei momenti difficili e di valorizzare quelli più luminosi.
Le sue opere si configurano come spazi emotivi in cui ogni spettatore può riconoscersi, scegliendo il dipinto che più rispecchia la propria esperienza e sensibilità. Attraverso un linguaggio diretto e coinvolgente, l’artista invita a riscoprire il proprio valore, ricordando quanto ogni individuo possa essere straordinario nelle sfide quotidiane e gratificato nei momenti di realizzazione.
Nel corso del suo percorso ha partecipato a diverse esperienze espositive, tra cui una videoesposizione durante la Milano Art & Design Week 2026, mostre online con Market Gallery e Make Art Gallery, oltre alla pubblicazione nel catalogo “Sfumature” nel 2024. Un cammino in continua evoluzione, che riflette la volontà di condividere la propria visione artistica con un pubblico sempre più ampio.
Cos’è per te l’arte?
L’arte per me è un modo di tirare fuori quell’energia che ho dentro, oppure risposte a dei pensieri.
Quando hai scoperto che la pittura sarebbe diventata il tuo modo di esprimerti?
Fondamentalmente l’ho sempre saputo ho fatto un corso di grafico pubblicitario sperando tramite l’illustrazione di arrivare a fare la fumettista: poi la tralasciai tutto: finché in un momento di svolta la voglia di ricominciare a prendere i colori è tornata prepotente per diventare una professione.
Cosa ti spinge a trasmettere messaggi di forza, coraggio e resilienza attraverso le tue opere?
La mia vita e le mie esperienze:mi dissi “fai quello che vorresti fosse fatto” e vorresti vedere ogni mattina che sia gratificante o motivante.
In che modo le tue esperienze personali influenzano il tuo lavoro artistico?
Le mie esperienze sono tutto nel mio lavoro, si può trasmettere solo quello che hai vissuto.
Che ruolo hanno le emozioni nel tuo processo creativo?
Le mie emozioni sono in ogni pennellata: in alcune c’è coraggio in altre un sorriso di soddisfazione in alcune anche una lacrima.
Come nasce un tuo dipinto, dall’idea iniziale alla realizzazione finale?
Nasce dalla voglia di fare un soggetto che mi ronza in testa, provo a disegnarlo in tutti i modi e colorarlo in un modo diverso fino a quando dico: “ora sì”.
Cosa cerchi di far provare a chi osserva le tue opere?
Io voglio che siano un continuo promemoria di se stessi:voglio che nel momento di sconforto ti diano la carica e ti dicano” sei più di quello che pensi” e nei momenti di felicità o di traguardi raggiunti ti dicano” complimenti “. Perché i miei quadri sono lo specchio di chi li sceglie: sei scegli una tigre è perché lo sei, così come il lupo sei un lupo ecc.
Quanto è importante per te il rapporto tra arte e crescita personale?
Viaggiano insieme: leggo molti libri che parlano di crescita personale e metto insieme il mio passato per crescere e creare e provare qualcosa di nuovo nella pittura e nella vita.
In che modo scegli i colori e le forme per comunicare determinati stati d’animo?
Mi piacciono i colori accesi d’impatto.
C’è un’opera che senti particolarmente rappresentativa del tuo percorso?
La tigre è il mio primo 90×60, avevo sempre pensato che non avrei mai fatto dipinti grandi e lei mi ha smentito: quando voglio mollare con i suoi occhi lei mi “sprona “e quando raggiungo un traguardo. Mi guarda e dice”brava”.
Come vivi le esperienze espositive, anche in formato digitale?
Bellissimo vedere la gente che guardava i miei quadri è stato splendido.
Cosa ha significato per te partecipare alla Milano Art & Design Week 2026?
Stupendo, da brividi..
Qual è stata la reazione del pubblico che più ti ha colpita?
Vedere qualcuno fotografare un mio quadro.
Come immagini l’evoluzione del tuo linguaggio artistico nei prossimi anni?
Sempre più di impatto.
Quali sono le sfide più grandi che incontri come artista oggi?
Forse sono un po troppo “strong” e questo può anche non piacere ma è la mia realtà; non dipingo farfalle.
Se dovessi descrivere la tua arte con tre parole, quali sceglieresti?
Se la citazione “Il mondo è tuo” di Tony Montana che è uno dei miei motti, sono quattro parole “Prenditi il mondo”.