è una restauratrice di opere d’arte, pittrice e insegnante di pittura. Da oltre quindici anni è titolare del laboratorio atelier DomusArte, situato a Verona in via Poloni 36, dove si occupa del restauro di dipinti su tela e tavola, sculture e cornici antiche, lavorando per privati e gallerie.
Accanto all’attività di restauro, realizza su commissione copie d’autore, dipinti personalizzati e ritratti eseguiti sia ad olio che a matita, unendo competenza tecnica e sensibilità artistica. Dal 2018 collabora con la ditta Scenotecnica Clerici, specializzata nella realizzazione di scenografie in polistirolo resinato per vetrine, sfilate ed eventi di rilevanza nazionale e internazionale.
Dal 2022 è inoltre impegnata nella formazione artistica come insegnante di pittura presso il Centro di Educazione Artistica CEA di Verona, dove lavora con adulti e bambini, trasmettendo conoscenze, metodo e passione per l’arte.
Cos’è per te l’arte?
L’ arte per me è semplicemente casa mia. Nel senso che sono nata e Lei già c’era. Sono cresciuta ed è cresciuta con me. È indispensabile e necessaria come una madre.
Cosa l’ha spinta inizialmente ad avvicinarsi al restauro d’arte e come è nata la sua passione per la pittura?
Mi sono interessata alla magia del restauro da bambina. In televisione “per caso” vidi uno speciale che mostrava e descriveva la delicata pratica della pulitura di una tela antica, sembrava una magia..da lì è entrata nella mia testa. Sono sempre stata una bambina creativa, vedevo mio nonno è mia madre dipingere…come ho detto prima, l’arte era già li ad attendermi.
Tra il restauro e la creazione di opere originali, quale attività le regala maggior soddisfazione e perché?
Difficile scegliere..perché farlo poi? Il restauro è una tecnica complessa, composta da precisione, attenzione e pazienza. Si ha a che fare con opere che vantano trecento o quattrocento anni, sangue freddo in primis. Al contrario, dipingere opere originali, lascia libero spazio ad un gusto più personale e libero. Hai decisamente meno ansia da prestazione.
Quando realizza una copia d’autore o un ritratto su commissione, come affronta il processo creativo per mantenere la propria sensibilità artistica?
Quando mi vengono commissionati dipinti ad olio, non posso sempre mettere del mio. Se si tratta di una copia d’autore, il cliente di aspetta che il risultato finale sia simile al dipinto originale. Quindi ho regola da rispettare. Nel ritratto, puoi spaziare un po’ di più ma il viso realizzato richiede somiglianza assoluta eccetto rari casi definiti prima con il cliente.
Quali sfide incontra nel lavorare su opere antiche, sculture e cornici, e qual è stato il restauro più significativo che ha seguito?
Le sfide nel restauro sono tante e si incontrano spesso. Ogni dipinto è un paziente con problematiche diverse dal precedente…dal processo più semplice al più elaborato non bisogna mai perdere di vista che una distrazione può compromettere l’opera e il risultato finale. Ad esempio la pulitura di una superficie pittorica va affrontata attraverso l’uso di solventi chimici che vanno conosciuti ed analizzati precedentemente. Nulla va dato per scontato, servono accortezze e giusti procedimenti. Ho avuto il piacere e l’onore di restaurare dipinti molto quotati appartenenti a gallerie private sia estere che nazionali.
Come si integra la collaborazione con Scenotecnica Clerici nel suo percorso artistico personale e nella sua esperienza di pittura?
La collaborazione con Scenotecnica Clerici è nata quasi dieci anni fa. Questa azienda trentennale è specializzata nella realizzazione di scenografie per vetrine ed eventi di noti marchi internazionali e non. Il mio ruolo nell’azienda è quello di decorare e dipingere le scenografie stesse insieme ai due titolari ed i loro collaboratori. Anche questo un ruolo di grande soddisfazione soprattutto quando la nostra scenografia è visibile nelle vetrine, sfilate o eventi noti.
In qualità di insegnante di pittura, quali sono gli aspetti che cerca di trasmettere di più ai suoi studenti, sia adulti che bambini?
Insegnare pittura e’ stata per me una scoperta, non credevo di esserne completamente in grado invece lo faccio da quindici anni e umanamente mi riempie tantissimo. In primis miro a far star bene, ad accogliere sia l’adulto che il bambino, a sensibilizzarlo attraverso tecniche e colori ma soprattutto a tirar fuori la propria manualità artistica. Attualmente ho più di ottanta alunni appassionati che si dividono tra il mio laboratorio ed il centro artistico CEA di Verona con il quale collaboro.
Guardando al futuro, ci sono nuovi progetti artistici o esperienze professionali che desidera intraprendere?
Sicuramente il percorso lavorativo che ho intrapreso fino ad ora è stato ampio, mi ha fatto crescere molto e devo tanto ai miei clienti, collaboratori e alunni che quotidianamente mi scelgono. Nuovi progetti e nuovi sogni assolutamente si ce ne sono e ce ne saranno sempre altroché!