LES pubblica “Dopo tutto”: un viaggio musicale tra esperienze, cambiamenti e nuove consapevolezze

La vita, con il suo intreccio di esperienze, incontri, errori, cambiamenti e ripartenze, diventa il filo conduttore di “Dopo tutto”, il primo album di LES, nome d’arte del cantautore Nicola Piazza. Un progetto che nasce da una riflessione personale e che trova il proprio punto di partenza in una domanda semplice, ma capace di racchiudere molto più di quanto sembri: «Dopo tutto, com’è andata?». È questo l’interrogativo che ha accompagnato l’artista durante la scrittura del brano che dà il titolo al disco, composto proprio la mattina del suo compleanno, in un momento di pausa e consapevolezza nel quale guardarsi indietro per provare a comprendere il percorso compiuto.

Non si tratta di stilare un bilancio fatto di successi e insuccessi, né di attribuire un valore definitivo alle vittorie o alle sconfitte. La riflessione di LES si concentra piuttosto su tutto ciò che, nel corso del tempo, ha contribuito a costruire la persona e l’artista di oggi. Ogni esperienza, anche quella apparentemente negativa, assume un significato all’interno di un cammino più ampio, nel quale le difficoltà possono trasformarsi in occasioni di crescita e gli errori diventare parte integrante della propria storia. “Dopo tutto” nasce proprio da questa consapevolezza: la necessità di fermarsi, osservare ciò che è stato e riconoscere il valore di ogni passaggio, senza dimenticare la possibilità di ricominciare.

Il brano rappresenta per LES qualcosa di più di una nuova pubblicazione. Durante la sua realizzazione, il cantautore ha riconosciuto in quelle parole e in quelle atmosfere il punto d’incontro ideale per dare una direzione al suo primo lavoro discografico. Da singolo, “Dopo tutto” si è così trasformato nel titolo dell’album e nel filo conduttore di un progetto che raccoglie una parte significativa del suo percorso musicale, mettendo insieme canzoni nate in momenti differenti e legate da una comune dimensione emotiva e autobiografica.

Il disco, pubblicato il 23 ottobre 2026, riunisce i brani usciti dal 2024 con Epicentro Dischi fino all’ultimo singolo, affiancandoli a quattro inediti acustici registrati in presa live. Si tratta di composizioni che, in alcuni casi, hanno una storia precedente all’incontro con l’etichetta discografica e che oggi trovano una nuova collocazione all’interno di un progetto unitario. La loro riproposizione in una veste acustica permette di riportare l’attenzione sulla dimensione essenziale delle canzoni, conservandone l’identità originaria e valorizzando il rapporto diretto tra voce, strumenti e interpretazione.

La scelta di affiancare ai singoli già pubblicati quattro registrazioni dal vivo in versione acustica contribuisce a definire il carattere dell’album. Non una semplice sequenza di brani raccolti per documentare le uscite degli ultimi anni, ma un lavoro che prova a restituire una visione complessiva della propria evoluzione artistica. Le canzoni diventano così tappe di un itinerario personale, testimonianze di periodi diversi e di una scrittura che si è sviluppata insieme alle esperienze vissute. Il risultato è un racconto musicale nel quale il passato non viene archiviato, ma recuperato e riletto alla luce di una nuova consapevolezza.

“Dopo tutto” si muove infatti attraverso atmosfere introspettive, affrontando temi che appartengono alla quotidianità e alla sfera più intima. La crescita personale, la capacità di riconoscere i propri limiti, il desiderio di rialzarsi dopo una caduta e la necessità di trovare un significato anche nei momenti più complessi costituiscono alcuni degli elementi che attraversano il progetto. In questa prospettiva, il disco assume il valore di una raccolta di esperienze, incontri e cambiamenti, nella quale ogni brano contribuisce a comporre un quadro più ampio. La musica diventa uno spazio nel quale fare i conti con ciò che si è stati, ma anche un mezzo per dare forma a ciò che si sta diventando.

La dimensione personale della scrittura non esclude, tuttavia, la possibilità di un riconoscimento da parte di chi ascolta. Le domande che attraversano l’album appartengono infatti a un’esperienza condivisa: guardarsi indietro, interrogarsi sulle proprie scelte, accettare gli errori e cercare la forza per andare avanti sono passaggi che accomunano percorsi differenti. Il titolo stesso suggerisce una riflessione aperta, senza una risposta definitiva, lasciando all’ascoltatore la possibilità di riconoscersi nelle parole e nelle atmosfere proposte dal cantautore.

Anche la scelta del formato fisico contribuisce a sottolineare la volontà di dare al progetto una dimensione concreta. L’album è disponibile, infatti, in edizione digisleeve con CD, una modalità di pubblicazione che affianca la fruizione digitale alla possibilità di possedere materialmente il disco, conservarlo e ritornarvi nel tempo. In un panorama musicale nel quale le piattaforme digitali rappresentano ormai uno dei principali canali di ascolto e distribuzione, la presenza di una versione fisica assume un significato particolare: il progetto non si esaurisce nella disponibilità online, ma diventa anche un oggetto da custodire, capace di accompagnare l’ascoltatore al di fuori dello spazio virtuale.

Dietro il nome LES c’è Nicola Piazza, cantautore nato nel 1999 e originario di Castrocaro Terme. Il suo rapporto con la musica comincia presto, quando, all’età di dodici anni, intraprende lo studio della chitarra. Uno strumento che diventa progressivamente il punto di partenza per avvicinarsi alla composizione e alla ricerca di una propria identità espressiva. Intorno ai diciassette anni inizia infatti a dedicarsi con maggiore continuità alla scrittura indipendente, sviluppando un percorso nel quale l’esigenza di raccontarsi attraverso le canzoni assume un ruolo sempre più centrale.

Nel 2018 arriva una prima tappa significativa con le sessioni di registrazione presso il Deposito Zero Studios di Forlì. Nello stesso periodo comincia a esibirsi dal vivo nella scena locale insieme a una band, entrando in contatto con il pubblico e sperimentando la dimensione del palco. L’esperienza dal vivo rappresenta un passaggio importante nella formazione del giovane cantautore, permettendogli di confrontarsi con l’interpretazione e con la necessità di dare alle proprie composizioni una forma capace di funzionare anche al di fuori dello studio di registrazione.

Nel 2020 intraprende un percorso di vocal coaching e management con Andrea Marelli, un’esperienza che contribuisce a orientare il suo sviluppo artistico e professionale. Questo percorso lo conduce successivamente alla firma con Epicentro Dischi, etichetta con la quale avvia una collaborazione finalizzata alla produzione e alla pubblicazione della propria musica. Nel frattempo, LES prende parte anche ai contest Punta alle Stelle e Rotonda del Blu, occasioni che gli consentono di misurarsi con contesti musicali differenti e di proseguire il proprio percorso di crescita.

Il 2024 segna l’inizio di una fase discografica più strutturata, con la pubblicazione dei singoli “Forse non lo sai”, “3 A.M.” e “Una spiegazione”. Tre brani che entrano nel percorso editoriale dell’artista e che oggi trovano spazio all’interno del suo primo album. Nel 2025 arrivano “Balla balla” e “Colori”, mentre il 2026 si apre con altre due pubblicazioni, “Se potessimo andare oltre” e “peggio di un rave”, ampliando ulteriormente il repertorio che confluisce nel progetto.

Con l’uscita di “Dopo tutto”, LES compie dunque un passaggio importante, trasformando le pubblicazioni degli ultimi anni in un racconto organico e aggiungendo nuovi contenuti che permettono di rileggere il proprio cammino musicale. Il primo album non rappresenta soltanto un punto di arrivo rispetto al lavoro svolto finora, ma anche un momento di ripartenza, nel quale le esperienze precedenti diventano la base per nuove possibilità creative. La domanda da cui tutto ha avuto origine rimane volutamente aperta: «Dopo tutto, com’è andata?». La risposta non si trova in un singolo episodio, in un risultato o in una conquista, ma nell’insieme delle esperienze che hanno lasciato un segno. È proprio da questa consapevolezza che LES sceglie di ripartire, affidando alla musica il compito di raccontare ciò che è stato e, allo stesso tempo, ciò che ancora deve arrivare.

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