Mafalda De Simone

è una content creator e book influencer italiana, originaria di Avellino, attiva principalmente su Instagram, dove ha costruito negli anni una community di oltre 330.000 follower. È laureata in Giurisprudenza…

BIOGRAFIA

#Mafalda De Simone

è una content creator e book influencer italiana, originaria di Avellino, attiva principalmente su Instagram, dove ha costruito negli anni una community di oltre 330.000 follower.

È laureata in Giurisprudenza e, parallelamente al proprio percorso di studi, ha sviluppato una forte presenza nel mondo della comunicazione digitale e dei social media.

La sua attività online è legata soprattutto al mondo dei libri e della cultura. Attraverso recensioni, video, reel, post e stories, Mafalda presenta al proprio pubblico romanzi appartenenti a generi molto diversi, dalla narrativa contemporanea ai thriller, dagli horror ai romanzi sentimentali e introspettivi. Una caratteristica centrale dei suoi contenuti è l’attenzione riservata non soltanto alla trama, ma anche alle emozioni e ai messaggi trasmessi dalle opere.

Nel corso del tempo ha collaborato con numerosi autori, scrittori indipendenti, case editrici, brand e professionisti, occupandosi della promozione dei loro progetti attraverso campagne social personalizzate.

Il suo profilo unisce il mondo della lettura a contenuti lifestyle, beauty, moda, fotografia e quotidianità, permettendole di rivolgersi a un pubblico ampio e particolarmente attivo sui social.

Uno degli aspetti centrali del suo lavoro è il rapporto diretto con la community: Mafalda utilizza un linguaggio spontaneo e immediato e cerca di trasformare la promozione di un libro in un contenuto capace di incuriosire realmente il pubblico, anziché in una semplice presentazione pubblicitaria.

Nel settore editoriale ha sviluppato negli anni una forte specializzazione nella promozione dei libri sui social, attraverso recensioni, video-recensioni, contenuti fotografici, interviste, giveaway e campagne articolate su più settimane o mesi.

La crescita del suo profilo l’ha portata inoltre a sviluppare collaborazioni commerciali anche al di fuori del settore editoriale, mantenendo però i libri e la comunicazione culturale come uno degli elementi più riconoscibili della propria presenza online.

Mafalda De Simone rappresenta quindi una figura a metà tra book influencer, content creator e professionista della comunicazione digitale, capace di utilizzare i social network come strumento di incontro tra autori, opere e nuovi lettori.

osfera, le sensazioni e quello che il libro mi ha lasciato. Credo che sia proprio questa componente personale a permettere a chi legge una recensione di capire se quella storia potrebbe essere adatta anche a lui.

Come hai costruito nel tempo una community così ampia e fidelizzata?
Con tanta costanza. Una community non si costruisce soltanto pubblicando contenuti, ma creando un dialogo. Ho sempre cercato di leggere i commenti, confrontarmi con chi mi segue e ascoltare ciò che interessa maggiormente al mio pubblico. Nel tempo si crea un rapporto di fiducia e credo che la continuità, insieme all’autenticità, abbia fatto la differenza. Oggi la mia community supera le 330 mila persone ed è sicuramente uno degli aspetti del mio lavoro di cui sono più felice.

Qual è il tipo di contenuto che funziona meglio con il tuo pubblico e perché secondo te?
I video, in particolare i Reel, hanno una capacità molto forte di catturare immediatamente l’attenzione. Nel caso dei libri permettono di trasmettere velocemente un’atmosfera e di incuriosire anche qualcuno che magari non stava cercando un nuovo titolo da leggere. Allo stesso tempo, però, considero molto importanti anche le stories e i post perché creano un rapporto diretto e quotidiano con il pubblico.

Come cambia il tuo approccio tra una collaborazione con una casa editrice e la promozione di un autore indipendente?
La cura che dedico al contenuto rimane la stessa. Quello che può cambiare è la strategia. Una casa editrice ha spesso alle spalle una struttura comunicativa già definita, mentre con un autore indipendente capita di lavorare maggiormente sull’identità del libro e sul modo migliore per farlo conoscere. Trovo molto interessante lavorare con gli autori indipendenti perché spesso dietro ogni progetto c’è un percorso estremamente personale e dare visibilità a quelle storie può fare concretamente la differenza.

Qual è la sfida più grande nel raccontare un libro in pochi secondi attraverso un reel o un video?
Riuscire a dire abbastanza senza dire troppo. Bisogna attirare l’attenzione in pochissimo tempo, trasmettere il cuore della storia e creare curiosità senza anticipare ciò che il lettore dovrebbe scoprire da solo. È un equilibrio tra immagini, parole, atmosfera e ritmo. Per me un buon video non deve raccontare tutto il libro: deve far nascere la voglia di aprirlo.

In che modo riesci a mantenere autenticità pur lavorando anche con brand e campagne sponsorizzate?
Cerco di selezionare collaborazioni che possano essere coerenti con me e con il mio modo di comunicare. Anche quando un contenuto nasce da una collaborazione, cerco di interpretarlo secondo il mio stile e di non trasformare il mio profilo in una semplice vetrina pubblicitaria. Penso che il pubblico percepisca molto velocemente quando qualcosa è forzato. Per questo per me è fondamentale mantenere una mia identità anche all’interno delle campagne.

Quali generi letterari senti più vicini al tuo gusto personale?
Mi attraggono particolarmente le storie capaci di creare tensione e coinvolgimento emotivo: thriller, horror, narrativa psicologica e romanzi con una componente misteriosa o introspettiva, ma adoro tantissimo anche i romance. Detto questo, non amo chiudermi all’interno di un unico genere. Uno degli aspetti più belli del mio lavoro è proprio la possibilità di scoprire continuamente libri molto diversi tra loro.

C’è un libro che ha segnato in modo particolare il tuo percorso da book influencer?
Più che individuare un solo titolo, direi che mi hanno segnata soprattutto quei libri che hanno generato qualcosa anche dopo la pubblicazione del contenuto: discussioni, messaggi, persone che mi hanno scritto dicendomi di aver acquistato o letto un libro dopo averlo scoperto attraverso il mio profilo. In quei momenti mi sono resa conto di quanto la comunicazione possa incidere realmente sulla vita di un libro.

Come vedi oggi il ruolo degli influencer nel settore editoriale?
Credo che possano rappresentare un ponte importante tra il libro e il lettore. I social hanno cambiato profondamente il modo in cui scopriamo cosa leggere: oggi un libro può raggiungere migliaia di persone attraverso un video di pochi secondi. Questo comporta anche una responsabilità, perché chi comunica deve cercare di farlo con attenzione e credibilità. Non penso che i creator sostituiscano la critica letteraria tradizionale: svolgono semplicemente un ruolo diverso, più immediato e vicino alle dinamiche dei social.

Quali sono gli errori più comuni che si fanno nella promozione dei libri sui social?
Uno degli errori principali è raccontare troppo la trama. Un altro è concentrarsi esclusivamente sulla vendita, dimenticando di creare curiosità ed emozione. Sui social le persone non vogliono avere la sensazione di trovarsi davanti a una pubblicità tradizionale: vogliono capire perché dovrebbero interessarsi proprio a quella storia. Credo quindi che sia molto più efficace individuare l’elemento distintivo del libro e costruire la comunicazione intorno a quello.

Come immagini l’evoluzione del tuo lavoro nei prossimi anni?
Mi piacerebbe continuare a crescere mantenendo i libri come una parte fondamentale del mio percorso, ma sperimentando anche nuovi linguaggi e nuovi progetti. Il mondo digitale cambia continuamente e credo sia importante evolversi senza perdere la propria identità. Vorrei ampliare sempre di più il lato professionale della comunicazione, lavorare a progetti nuovi e continuare a creare connessioni tra persone, storie e realtà diverse.

Qual è il consiglio che daresti a chi vuole iniziare oggi nel mondo dei book influencer?
Di non iniziare pensando ai numeri. All’inizio è molto più importante costruire una propria identità, capire cosa si vuole comunicare ed essere costanti. Non bisogna cercare di imitare ciò che già funziona per gli altri, perché sui social avere una voce riconoscibile è fondamentale. E soprattutto bisogna continuare a leggere per passione: se viene meno quella, diventa difficile trasmettere qualcosa di autentico agli altri.

Descriviti in tre parole.
Curiosa, determinata, creativa.

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