Nel cuore della città vecchia di Bari, in una delle piazzette più suggestive affacciate sul mare, la riflessione su arte, fede e letteratura si intreccia con la memoria di una delle figure più significative della tradizione italiana. Domenica 4 ottobre 2026, alle ore 18:00, l’APS Miracula ospita un incontro dedicato a San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, proponendo al pubblico un percorso che attraversa secoli di cultura e pensiero, mettendo in dialogo poesia, spiritualità e riletture critiche.
L’iniziativa, realizzata in collaborazione con l’APS Martinus presso la sede di Piazzetta 62 Marinai, si sviluppa attorno al tema “Nacque al mondo un Sole”, espressione che richiama uno dei passaggi più celebri del Paradiso dantesco. In quei versi, Dante Alighieri celebra la figura di Francesco d’Assisi come una luce capace di illuminare il mondo, simbolo di rinnovamento spirituale e umano. A partire da questa immagine, l’incontro costruisce un itinerario che trova nella parola poetica un punto di partenza per una riflessione più ampia.
La serata si concentra in particolare sul saggio del 1906 di Ricciotto Canudo, intitolato “Ricciotto Canudo reinterpreta il San Francesco di Dante Alighieri (Paradiso, Canto XI)”. Attraverso questa rilettura, il Santo di Assisi emerge non solo come figura centrale della spiritualità cristiana, ma come protagonista di una trasformazione culturale capace di influenzare profondamente l’immaginario artistico e poetico italiano.
A guidare il pubblico in questo percorso sarà la lettura di Gianfranco Liuzzi, che darà voce ai testi e ai passaggi più significativi, creando un momento di ascolto e riflessione collettiva. L’obiettivo non è soltanto quello di ripercorrere un episodio della letteratura, ma di restituire attualità a un dialogo che attraversa il tempo, mostrando come le intuizioni di Dante e le interpretazioni di Canudo continuino a parlare al presente.
Il cuore dell’incontro risiede proprio nella relazione tra arte e fede, un legame che Canudo individua come uno degli elementi fondanti della cultura italiana. Nel Canto XI del Paradiso, la figura di Francesco si inserisce in una costruzione poetica che non è soltanto celebrazione, ma anche proposta di un modello umano e spirituale. Un modello che, secondo la lettura del critico, si riflette nelle forme artistiche e nella sensibilità culturale, contribuendo a definire un’identità che va oltre il contesto religioso.
Questa prospettiva consente di osservare San Francesco non solo come santo, ma come figura capace di generare un cambiamento che coinvolge linguaggi e visioni del mondo. La sua presenza nella Commedia diventa così il punto di incontro tra dimensione spirituale e ricerca artistica, tra parola poetica e esperienza umana. Un intreccio che continua a offrire spunti di riflessione anche nella contemporaneità.
L’incontro promosso da APS Miracula si inserisce quindi in un contesto più ampio, in cui la riscoperta dei classici non è un esercizio di memoria, ma un’occasione per interrogare il presente. Tornare a Dante e a Francesco attraverso lo sguardo di Canudo significa aprire uno spazio di confronto tra epoche diverse, in cui le domande fondamentali sull’uomo, sulla fede e sulla cultura trovano nuove forme di espressione.
Nel giorno dedicato al Patrono d’Italia, la scelta di dedicare una serata a questa figura assume un valore simbolico particolare. Non si tratta soltanto di una celebrazione, ma di un invito a rileggere un’eredità culturale che continua a influenzare il modo in cui si pensa e si racconta il mondo. Il “sole” evocato da Dante diventa così metafora di una luce che attraversa i secoli, capace di illuminare non solo il passato, ma anche le possibilità del presente.
In questo scenario, la piazzetta barese si trasforma in un luogo di incontro tra parole, idee e sensibilità diverse, dove la lettura diventa esperienza condivisa e la cultura si fa occasione di dialogo. Un appuntamento che unisce dimensione locale e respiro universale, offrendo al pubblico la possibilità di avvicinarsi a grandi figure della tradizione attraverso una prospettiva nuova e profondamente attuale.





